martedì 21 giugno 2016

Trenette con i fagiolini piattone

Una ricetta nuova per me, mia sorella me ne parla spesso ed ogni volta mi riprometto di prepararla. In questo periodo ho ricevuto delle ottime verdure, piccole quantità ma di varietà diverse. Con alcune di queste ho fatto le "Verdure miste gratinate", ma c'era anche un piccolo sacchetto con dei fagiolini  "Piattone", freschi e croccanti.
Ne ho approfittato per togliermi questa tentazione, per il procedimento: ho lasciato in libertà il mio estro culinario ;)

trenette
fagiolini
1 spicchio di aglio
pomodori spezzettati
olio evo
sale e pepe
ricotta home made
fiori di origano 

Prima di tutto ho messo un cucchiaio di aceto di mela in 200g di latte bollente per preparare la ricotta, ho raccolto i fiocchi che si sono formati e messi a sgocciolare nelle fuscelle adatte.
Quindi ho spuntato i fagiolini e li ho fatti bollire in poca acqua calda, quando si sono ammorbiditi li ho asciugati con carta da cucina e divisi a metà.
In una padella ho versato 2 cucchiai di olio evo, ho fatto soffriggere l'aglio, aggiunto il pomodoro ed un poco di acqua. Quando buona parte dell'acqua si è evaporata, ho unito i fagiolini e li ho fatti insaporire per qualche minuto.
Ho fatto cuocere le trenette in acqua bollente salata, lasciandoli molto al dente, li ho scolati ed aggiunti al sughetto con i fagiolini, ho unito dell'acqua di cottura, aggiustato di sale e ultimato la cottura delle trenette. Ho impiattato, aggiunto un paio di cucchiai di ricotta e guarnito con fiori di origano.
Ho deciso di non aspettare che mi regalino i fagiolini per rifare questa pietanza, ne vale la pena: è economica, facile e gustosissima.
L'ho preparata per cena, per questo la foto è poco luminosa ;)




sabato 18 giugno 2016

Verdure miste gratinate

Mi hanno regalato delle ottime verdure: patate, zucchine, melanzane e carote, erano così belle e colorate che le ho volute preparare immediatamente...... buone, buonissime.


verdure
1 zucchina
1 melanzana
1 carota
2 patate
1 patata rossa
per la besciamella al timo
1 cucchiaio d'olio evo
alcune fette sottili di cipolla
3 rametti di timo fresco
1 cucchiaio di farina debole
200g di latte di soia
altri ingredienti
2 cucchiai di pomodoro
poco formaggio filante
pecorino grattugiato
sale e pepe
 
Ho fatto bollire separatamente le verdure, le ho asciugate con carta da cucina e ho sbucciato le patate e la carota. Quindi ho affettato tutte le verdure in fette da 1 cm circa, ho salato e pepato e messo da parte.
Ho versato l'olio in una pentola ed ho fatto soffriggere le fette di cipolla ed il timo, ho aggiunto la farina e fatto cuocere per poco tempo, ho unito il latte di soia e fatto addensare.

In una pirofila da forno ho spalmato il pomodoro ed unito il formaggio filante, allineate le fette di verdura alternando i colori e ricoperto il tutto con la besciamella al timo, una spolverata di pecorino e fatto cuocere in forno a 200°C per 20 minuti circa.    
Le verdure avanzate le ho messe in una teglia ricoperta da carta forno, irrorate di olio e fatte gratinare in forno, sono ottime come contorno.
Ci stanno benissimo anche come piatto unico.


domenica 12 giugno 2016

Quanti modi di fare e rifare Pane e Panelle

Per questo mese la Cuochina di Quanti modi di fare e rifare ha scelto un delizioso street-food (uno dei più famosi cibi da strada siciliani): Pane e Panelle. Era da tanto che mi ripromettevo di provare a farli e finalmente ci sono riuscita.
Non so come siano gli originali, non avendoli mai mangiati, ma questi mi hanno soddisfatto moltissimo, per questo ringrazio Silvia per aver condiviso con tutte noi la sua ricetta.
Per i panini mi sono affidata all'impasto base nr.1 della nostra carissima Cuochina

        
Panini con l'impasto base nr.1 della Cuochina 
100g di licolfico molto attivo
160 ml di latte 
10g di zucchero
1 tuorlo
300g di farina di forza (12% di proteine)
15g di burro a temperatura ambiente
poco sale
latte per spennellare
sesamo nero

Nella planetaria ho mescolato licolfico con latte tiepido, zucchero, tuorlo e farina setacciata. Ho fatto amalgamare e messo a riposare per 30 minuti circa (autolisi), quindi ho aggiunto il sale e il burro. Ho fatto impastare sino ad incordatura, trasferito l'impasto in una ciotola appena unta e coperta con una salvietta. Ho lasciato la ciotola a temperatura ambiente e, per due volte, a distanza di mezz'ora, ho fatto delle pieghe a tre. Quindi ho lasciato lievitare per 3 ore circa e riposto in frigo.
La mattina successiva ho riportato a temperatura ambiente l'impasto, l'ho diviso in 10 pezzi da 60g l'uno, ho piegato in tre ogni pezzo di impasto e poi ancora in tre e quindi l'ho arrotondato. In una teglia ricoperta da carta forno ho allineato i panini. Ho fatto lievitare sino al raddoppio (3 ore circa), li ho spennellati con del latte appena tiepido e spolverati con sesamo nero.
Ho infornato a 200°C per 10 minuti, ed a 190°C sino a cottura.
Panelle
300g di acqua fredda
100g di farina di ceci
poco sale e pepe
prezzemolo
olio per friggere

In una pentola ho versato l'acqua fredda di frigo e, con una frusta a mano, ho sciolto la farina di ceci, ho messo sul fuoco, aggiunto sale e pepe e, appena arrivato a bollore, ho fatto cuocere per 10 minuti circa sempre mescolando.
Ho spento il fuoco ed aggiunto le foglie di prezzemolo. Ho compattato l'impasto dandogli una forma cubica, ho tagliato delle fette alte 1cm circa e le ho fritte in olio caldo.
Ho fatto sgocciolare le panelle su carta assorbente e farcito i panini al sesamo nero. Li abbiamo gustati con cetrioli sottaceto e fette di pomodori.

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Il prossimo 10 luglio 2016 
saremo da Daniela
per preparare lo Scarpazzoun
 Vi aspettiamo in tanti
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Ricordo che il blog della Cuochina è
"Quanti modi di fare e rifare"
il suo indirizzo di posta elettronica è:
quantimodidifareerifare@gmail.com
che gli incontri dei "Quanti modi" avvengono
la seconda domenica del mese, alle 9:00
Qui per vedere la lista di tutte le ricette, comprese quelle del 2016
e che ci si può incontrare su Facebook  e su Twitter
 
 

E... scaricate, scaricate i pdf 2011, 2012, 2013, 2014 e 2015 


domenica 5 giugno 2016

Confettura di gelsi neri del mio giardino

Nel mio giardino ho messo a dimora un alberello di gelsi neri "morus nigra", è ancora piccolino ma mi ha regalato un po' dei suoi golosi frutti con i quali ho preparato una buonissima confettura.
Purtroppo ne ho potuto realizzare solo un vasettino, troppo poco!! Ho adocchiato un alberello di gelsi neri pieno di frutti in un giardino pubblico, ma c'è scritto che non si devono toccare :(

250g gelsi neri puliti
150g di zucchero vanigliato home made
1/2 bacca vaniglia senza semi
1 limone (succo)
100g di acqua
Ho raccolto i gelsi, li ho lavati delicatamente, spuntato il picciolo e lasciati immersi per 30 minuti in acqua e bicarbonato, per farli pulire bene. Li ho sciacquati e tamponati con carta da cucina.
Ho triturato finemente 1/2 bacca di vaniglia i cui semi avevo usato di recente in una crema pasticciera (avevo messo provvisoriamente la bacca senza semi nel contenitore dello zucchero vanigliato)
Ho messo i gelsi in una ciotola con lo zucchero vanigliato e la bacca di vaniglia triturata, ho coperto con pellicola e lasciato in frigo per 12 ore circa. Quindi ho unito il succo di un limone, 1/2 bicchiere d'acqua e rimesso in frigo per altre 12 ore circa.
Li ho travasati in una pentola, incoperchiati e fatti sobbollire lentamente per circa un'ora, dopo li ho spappolati con il minipimer (mi piace sentire i pezzi di frutta in bocca, altrimenti avrei passato la confettura con il passa verdure) e riportati nella pentola per far ultimare la cottura.
Quando il liquido si è leggermente addensato, ho travasato la confettura nel vasetto, precedentemente sterilizzato, una minima parte l'ho versata in un piccolo contenitore per fare i doverosi assaggi :)
E' di un buono indescrivibile!! Spero che per il prossimo anno l'alberello diventi più generoso e che mi regali più frutti.


lunedì 30 maggio 2016

Horiatiko psomi (pane rustico greco) con licoli

L'altro giorno, mentre spulciavo delle foto nel mio archivio foto, mi sono imbattuta in un gruppetto di foto dal nome incomprensibile "Horiatiko psomi" (Pane rustico greco)
Sono foto scattate nella mattina del 19.01.2011, questa è una di quelle foto. Certamente era un pane soffice e bello da vedere, ma non avevo trascritto la ricetta in nessun posto. Ho fatto un giro nel web ed ho trovato questo post. Bellissimo pane!

Mi sono subito messa all'opera, l'ho impastato nella planetaria, ho usato il mio licoli molto attivo (rinfrescato 2 volte), la semola come richiesto tra gli ingredienti e tutto il resto pari pari alla ricetta del blog. Ma prima di infornarlo ho avuto da fare delle cose inaspettate e l'impasto è super lievitato, era quasi al collasso.
Questo è il risultato, bello soffice, alto e profumato, ma poco rustico come dice il nome. Meno male che licoli si comporta sempre bene e non regala odori forti e sgradevoli anche dopo una lunghissima lievitazione.

Ma l'altro ieri ho voluto riprovare a farlo più rustico, cambiando qualcosa in confronto al pane precedente: ho iniziato a fare "Liquid levain" (come lo chiama l'autore del post) che era notte fonda, ho fatto tutti gli impasti a mano, ho usato licoli dal frigo, senza averlo prima risvegliato dal suo sonnellino al fresco, come faccio regolarmente, di solito faccio 2 o 3 rinfreschi prima di metterlo all'opera, ma in questi giorni fa caldo ed ho voluto fare questa prova.  Certamente, fosse stato inverno o tempo freddino, non mi sarei comportata in questo modo, lo avrei utilizzato dopo i dovuti rinfreschi.
Dato che le dosi del post originale erano molto abbondanti, ne ho fatto 1/3

Liquid levain (rinfresco di licoli)
10g di licoli
29g di farina di forza
38g di acqua
Era l'una di notte, ho mescolato il tutto a mano, ho coperto con un canovaccio ed ho messo a lievitare sino all'indomani mattina. Verso le 10:00 era molto gonfio ed ho proseguito con l'impasto:

Final Dough (ingredienti dell'impasto)
50g di kamut (non avevo semola)
275g di farina di forza
200g di acqua
1 cucchiaio di latte
1 cucchiaio di olio evo
1 cucchiaio di miele
tutto il Liquid levain (licoli rinfrescato)
1 cucchiaino raso di sale
sesamo nero
Ho riunito in una ciotola kamut, farina di forza, acqua, latte, olio evo, miele ed ho mescolato con un cucchiaio. ho aggiunto Liquid levain ed ho continuato a mescolare col cucchiaio, era leggermente appiccicoso.  Ho unito il sale ed ho iniziato a battere l'impasto ed a ripiegarlo su se stesso per farlo incordare, prima nella ciotola e poi sul piano lavoro, ho continuato a batterlo per almeno 10 minuti. L'ho travasato in una ciotola appena unta e coperto con un canovaccio (si erano fatte le 10:45 circa).
- Dopo quasi un'ora ho prelevato l'impasto ed ho fatto delle pieghe a tre, quindi, l'ho riposto nuovamente nella ciotola.
- Dopo un'altra ora ho prelevato nuovamente l'impasto ed ho fatto delle pieghe a tre, quindi, l'ho riposto nella ciotola.
- Per la terza volta, dopo circa un'ora ho prelevato l'impasto, ho fatto delle pieghe a l'ho inserito nel cestino da lievitazione ricoperto da carta forno. L'ho avvolto in un canovaccio e lasciato lievitare per tre ore circa (erano passate da poco le 17:00).
Ho spolverato il sesamo nero in superficie e fatto cuocere in forno preriscaldato a 220°C per circa un'ora (questi dati si adattano al forno usato da me), forse la cottura è stata leggermente più lunga del dovuto, ma il colore del pane è fantastico ed il profumo altrettanto
 
Con lo stesso impasto e stesso procedimento ho fatto anche questa pizza al taglio, ne lascio immaginare la bonta :)
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