domenica 14 dicembre 2014

Quanti modi di fare e rifare la Torta di miele e frutta secca

Ma come vola il tempo! Siamo all'ultima ricetta per quest'anno, sembra ieri il giorno che abbiamo presentato il menù del 2014. Adesso dobbiamo prendere dimestichezza con le ricette del nuovo menù 2015, e che ricette ragazze !!!!
Per tutto questo dobbiamo ringraziare la Cuochina di Quanti modi di fare e rifare che ci invoglia a preparare tante meravigliose ricette.  
Lo so che ormai è ben noto a tutti che, da settembre di quest'anno, i nostri incontri avvengono la seconda domenica del mese, alle 9:00 (qui per saperne di più), ma penso che non faccia male ripeterlo.
Approfitto di questa occasione per ringraziare tutte le cuochine che ci accompagnano ogni mese in questa stupenda avventura, con l'augurio che questo Natale porti serenità e pace in tutto il mondo, se ne sente veramente la necessità!
Buone feste d'inverno a tutti!!!
 
Oggi ci siamo divertite un mondo a casa di Donatella nel preparare la strepitosa ricetta della Torta di miele e frutta secca della sua dolce nonnina. Dolce da preparare con molto anticipo e da mangiare nel periodo di Natale. Grazie per la tua stupenda ospitalità cara Donatella.
 
Io, come sempre, ho dovuto apportare delle modifiche, non sempre mi è facile reperire gli ingredienti riportati nella ricetta da replicare, faccio del mio meglio.
Avevo in frigo, da un bel po' di tempo, del miele di tarassaco fatto da me e l'ho utilizzato insieme a del miele millefiori. Ma, dato che in questo miele c'è una buona dose di zucchero, ho diminuito la quantità di zucchero della ricetta.
In casa non abbiamo liquore alla frutta, fa eccezione il limoncello autoprodotto che abbiamo sempre in freezer, ed ho utilizzato anche l'aroma limoncello fatto con le bucce di limone che avevo messo in infusione nell'alcol per fare il limoncello, qui non si butta niente :-)

Per una teglia 22x22cm
60 gr di mandorle non pelate
50 gr di noci senza guscio
50 gr di canditi di arancia amara
70 gr di zucchero semolato vanigliato
succo di mezzo limone
1 cucchiaio di aroma limoncello
1/2 cucchiaio di limoncello
4 chiodi di garofano polverizzati
1/2 cucchiaio di cannella poverizzata
80 gr di miele di tarassaco
45 gr di miele millefiori
125 gr di farina debole
4 gr di lievito per dolci
Ho riunito in una ciotola: frutta secca tagliuzzata grossolanamente, frutta candita, zucchero, aroma limoncello, succo limone, liquore limoncello, cannella e chiodi di garofano polverizzati, ed ho amalgamato bene.
In una pentola ho fatto scaldare il miele di tarassaco e il millefiori, appena ha iniziato a bollire l'ho  versato nella ciotola e, mescolando con una spatola, vi ho aggiunto farina e lievito setacciati.
Ho travasato il tutto nella teglia quadrata, imburrata ed infarinata, ed ho livellato col dorso di un cucchiaio appena bagnato.
 
Ho fatto cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 20 minuti circa. Appena freddo l'ho sformato e spolverato con zucchero a velo.
Veramente un'ottima ricetta, di facile realizzazione e di grande godimento :)
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La ricetta del prossimo mese ce la propone.......
ma sono io la padrona di casa, verrete tutti da me in Giappone!!!!!
L'11 gennaio 2015 prepareremo gli ONIGIRI
(si pronuncia "onighiri")
Vi aspetto!!!!

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Ricordo che il blog della Cuochina è
"Quanti modi di fare e rifare"
il suo indirizzo di posta elettronica è:
quantimodidifareerifare@gmail.com
che da settembre gli incontri dei "Quanti modi" avvengono
la seconda domenica del mese, alle 9:00
Qui per vedere la lista di tutte le ricette
e che ci si può incontrare su


lunedì 8 dicembre 2014

Panettoncini

Oggi, con gli allievi della lezione di cucina, siamo andati a fare 忘年会 (bounenkai) che poi sarebbe il pranzo di fine anno. 
Praticamente abbiamo mangiato insieme. Si pensa solo alla pancia ;)
Per ringraziarli della loro assiduità nel frequentare le mie lezioni, ho pensato di preparare dei panettoncini da regalare ad ognuno di loro.
Sono veramente piccolini: 6 cm di altezza x 6,5 cm di diametro. Per ogni panettoncino ho usato 90 gr di impasto.
La ricetta è quella del panettone del 2013. Per 10 formine ho aumentato la dose del 50%. Nel primo impasto ho sostituito il burro con lo strutto (ne ha guadagnato in morbidezza). Nel secondo impasto ho messo una quantità inferiore sia di uva sultanina che di frutta candita, ed ho tagliuzzato finemente il tutto per adeguarli alle dimensioni delle formine.

Ingredienti primo impasto
210 gr di farina di forza
60 gr di zucchero vanigliato home made
50 gr di strutto home made
115 gr di acqua tiepida
115 gr di licoli molto attivo
2 tuorli d'uovo

Ingredienti secondo impasto
Tutto il Primo impasto
70 gr di farina di forza
60 gr di burro morbido, non fuso
25 gr di acqua tiepida
8 gr latte in polvere
25 gr di zucchero vanigliato home made
40 gr di uva sultanina
40 gr di frutta candita home made
un pizzico di sale
30 gr di miele
5 gr di malto
2 cucchiaini di aroma arancia home made
2 tuorli d'uovo
Primo Impasto
La mattina verso le 9:00
Ho messo nella planetaria i 2 tuorli e l'acqua tiepida ed ho mescolato. Ho unito licoli, lo zucchero vanigliato, lo strutto ed ho continuato a mescolare.
Aggiunto la farina e fatto mescolare con la frusta a gancio per 5-6 minuti.
Ho messo l'impasto in una ciotola appena unta, l'ho coperta con pellicola per alimenti, avvolta in una coperta di pile e messa in un posto riparato per 10-12 ore circa (deve aumentare 3-4 volte).

Secondo impasto
La sera verso le 22:00
Nella planetaria ho messo l'acqua tiepida, il latte in polvere (se è difficile reperirlo non sostituirlo con latte liquido perché cambia l'idratazione, aumentare la quantità del malto), lo zucchero vanigliato, i tuorli, il miele, il malto, l'aroma arancia, il sale e fatto amalgamare il tutto, quindi ho unito la farina di forza. Ho aggiunto tutto il primo impasto e mescolato con la frusta a foglia. Unito a piccoli pezzi il burro morbido, sempre mescolando, fintanto che non si è assorbito. Ho unito l'uva sultanina e la frutta candita a piccolissimi tocchetti.
Ho travasato l'impasto in una ciotola e coperto con pellicola. Messo a lievitare per 20-30 minuti circa. Quindi ho formato delle piccole palline di 90 gr, aiutandomi con le mani imburrate, e le ho trasferite nelle formine. 
 
Ho fatto lievitare in luogo caldo, l'impasto deve oltrepassare leggermente il bordo dello stampo, c'è voluta tutta la notte e la mattinata del giorno dopo.
Alle 13:00 circa ho fatto cuocere in forno preriscaldato a 200°C per 20 minuti circa (il mio e un vecchio forno a gas, la temperatura bisogna adattarla al forno usato).
Questo è l'interno, soffice al punto giusto

Approfitto di questo post per fare a tutti gli auguri per questo giorno dedicato all'Immacolata Concezione che dà l'avvio al periodo natalizio.

Dimenticavo, tutti hanno gradito il piccolo presente



martedì 2 dicembre 2014

Riso pollo e castagne

Ormai siamo in inverno ma penso che le castagne siano ancora reperibili. A metà novembre ho preparato questo ottimo piatto che credo possa essere apprezzato anche dagli italiani.

300 gr di riso
400 gr di acqua
10 castagne circa
100 gr di pollo
mezza carota
un pezzo di alga konbu
20 gr di salsa di soia
20 gr di sake
sale

Ho tolto la buccia e la pellicola interna alle castagne, le ho tagliate a pezzi e lasciate in acqua per qualche ora in modo da riuscire a togliere tutta la pellicola interna, anche quella più resistente.
Ho tagliato a dadini il pollo e grattugiato la carota.
Ho lavato il riso, come descritto  in questo post, e l'ho travasato in suihanki (cuoci-riso), ho aggiunto l'acqua, le castagne, il pollo, la carota, la salsa di soia, il sake, l'alga konbu e il sale.
Ho chiuso il coperchio e premuto il tasto di cottura, ci ha impiegato circa 45 minuti. In mancanza del cuoci-riso, è possibile usare una qualsiasi pentola con coperchio, come descritto in questo post.
Io ho usato il riso "yumetsukushi" coltivato nella zona dove abito, ma potrebbe andare bene il riso Originario oppure il riso Arborio superfino per risotti.
Non ci resta che mangiare: itadakimasu!


domenica 9 novembre 2014

Quanti modi di fare e rifare i Caronsei

Ma quanto è piacevole ritrovarci!! La nostra bella iniziativa ideata dalla Cuochina di Quanti modi di fare e rifare ci porta sempre allegria a profusione e ci insegna a fare tante ricette che fanno parte del patrimonio culinario della nostra bella Italia.
Lo so che ormai è ben noto a tutti che, da settembre di quest'anno, i nostri incontri avvengono la seconda domenica del mese, alle 9:00 (qui per saperne di più), ma penso che non faccia male ripeterlo.
Oggi siamo a casa della nostra carissima amica Nadia per fare i suoi Caronsei. Le abbiamo messo sottosopra la cucina, ma lei sempre sorridente e felice, ci ha mostrato come preparare questa squisita ricetta della sua famiglia. Grazie cara Nadia, anche noi abbiamo sentito il buon sapore della vostra cucina.
Io, oltre al fatto che ne ho preparati 1/5, ho dovuto cambiare alcuni ingredienti, ho cercato di trovare quelli più vicini agli originali (qui per la ricetta di Nadia). Spero di non averla rivoluzionato molto.
Per il ripieno
2 friselle  home made (100 gr circa)
120 gr di latte tiepido
50 gr di parmigiano grattugiato
1 uovo
alcune piante di spinaci (40 gr circa)
erba cipollina qb
40 gr di prosciutto crudo
40 gr di prosciutto cotto
pepe nero qb
sale qb
10 gr di burro

Per l'impasto
200 gr di farina debole
1 uovo
acqua qb
1 cucchiaio di olio evo
sale

Per condire
20 gr di burro
1/2 spicchio d'aglio
salvia
parmigiano grattugiato

1) Il una ciotola ho messo una frisella in ammollo nel latte tiepido. Scottato, strizzato e sminuzzato gli spinaci. Ho tritato a coltello prosciutto crudo e cotto.
2) In una padella ho fatto sciogliere il burro ed ho fatto appassire l'erba cipollina sminuzzata, quindi ho aggiunto il prosciutto crudo e cotto e gli spinaci.
3) Ho grattugiato l'altra frisella.
4) Nella ciotola (1), la frisella era ormai morbidissima, ho messo il contenuto della padella (2), il parmigiano grattugiato, l'uovo, il pepe e poco sale, ed infine la frisella grattugiata (3). 
Il condimento era consistente, non morbido. Ho coperto e messo in frigo.
Il giorno dopo ho fatto l'impasto con farina, uovo, olio, sale e acqua tiepida qb. L'impasto era un poco nervoso a causa dell'uovo e dell'olio, l'ho coperto con una ciotola e l'ho lasciato riposare per 30 minuti circa.
Ho tirato l'impasto con la macchina della pasta e con un coppa pasta ho tagliato dei dischi di 8 cm circa, ne sono venuti 22. 
Ho allungato a salsiccioto il condimento e l'ho diviso in 22 parti. Con l'aiuto della formina dei ravioli cinesi sono riuscita a fare dei caronsei quasi "perfetti", lo so che chi si vanta da solo......  ;)
Li ho allineati in un vassoio infarinato e lasciati asciugare un'ora circa. Ho fatto cuocere i caronsei in acqua bollente salata a cui ho aggiunto pochissimo olio evo, dopo 5 minuti circa li ho scolati, impiattati, spolverati con parmigiano appena grattugiato ed irrorati col burro, che avevo fatto sciogliere con l'aglio ed alcune foglie di salvia.
Per finire, alcune foglie di salvia appena colte ed una leggera grattata di pepe nero. Ne ho cotti 10, gli altri li ho messi in freezer, li mangeremo durante le prossime feste.


  Il prossimo 14 dicembre saremo da Donatella 
per prepararci per Natale
tratta dal libricino della sua nonna
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Ricordo che il blog della Cuochina è
"Quanti modi di fare e rifare"
il suo indirizzo di posta elettronica è:
quantimodidifareerifare@gmail.com
che da settembre gli incontri dei "Quanti modi" avvengono
la seconda domenica del mese, alle 9:00
Qui per vedere la lista di tutte le ricette
e che ci si può incontrare su

giovedì 16 ottobre 2014

Focaccia norvegese con panna acida per il World Bread Day 2014

 Grove scones
Il 16 ottobre è l'anniversario della fondazione dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricolura (FAO) e si celebra la Giornata Mondiale dell'Alimentazione.
In riferimento a questo, sin dal 2006 i foodblogger di tutto il mondo esprimono la loro vicinanza alla giornata indetta dalla FAO, con la Giornata Mondiale del Pane, sfornando pane come ringraziamento del pane quotidiano che si riesce a mettere a tavola.
Anche quest'anno ho deciso di partecipare alla Giornata Mondiale del Pane "World Bread Day 2014", per tutto quello che concerne questo evento rimando al blog di Zorra.

Recentemente, in un sito norvegese ho visto delle focaccine insieme ad una zuppa molto invitante che preparerò un giorno o l'altro. Il norvegese è una lingua che io non conosco in assoluto, per questo ho cercato di tradurre la ricetta della focaccia con Google. Non so quanto la mia interpretazione si sia avvicinata alla ricetta originale, ma posso dire che il risultato è stato ottimo, nonostante che io abbia dovuto apportare delle modifiche. Io ho dimezzato le dosi. 
Penso che sia meglio usare delle farine meno raffinate.
Per fare questa focaccia, all'inizio di questo mese, ho preparato per la prima volta la panna acida. Metà l'ho usata per questa focaccia e la restante parte mi è servita per la gustosissima Cheese cake con panna acida.

125 gr di farina debole
100 gr di semola rimacinata
3 gr di lievito istantaneo
25 gr di burro
2 cucchiai di semi di zucca
100 gr di panna acida home made

1) Accendere il forno a 200°C. Preparare una teglia rivestita da carta forno. 
2) In una ciotola unire farina debole, semola rimacinata, lievito secco e burro e sbriciolare con le dita. Unire la panna acida, il sale ed impastare amalgamando tutti gli ingredienti. Aggiungere i semi di zucca e formare un panetto. Stendere la focaccia col mattarello in un diametro di 15 cm circa.
Con una rotella dentellata dare degli incavi senza staccare l'impasto (serve per spezzare più facilmente i triangolini di focaccia).
3) Cuocere in forno preriscaldato per 15~20 minuti, fino a doratura. Far raffreddare su una griglia. Dividere le parti nel momento di mangiarle.
Questo è il mio pane per la Giornata Mondiale del Pane "World Bread Day 2014"  


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