domenica 21 luglio 2019

Pane del mondo: Perunarieska, pane finlandese alle patate

Ho rifatto "Perunarieska, pane finlandese alle patate" ma solo mezza dose e con l'aggiunta di pochissimo licoli, per il resto è identico alla ricetta riportata nel post dalla Cuochina pubblicata nel blog "Quanti modi di fare e rifare" con la tag "il pane nel mondo" nella quale c'è anche una spiegazione sintetica della storia di questo pane:
Nei paesi nordici abbonda la coltivazione delle patate, così molte ricette sono state create per consumare in tanti modi diversi questo tubero.
La ricetta originale, tratta da questo sito, spiega  tra le altre cose, che la farina usata era quella di orzo ma si può usare farina integrale, di avena e tante altre. Viene consigliamo di non usare farina bianca, perché il gusto ne perderebbe essendo un prodotto rustico.
Per altre notizie, rimando al blog della Cuochina.

Grazie Cuochina, i tuoi suggerimenti sono sempre eccellenti!

Perunarieska, pane finlandese alle patate  

Ingredienti per 3 pezzi
80 g farina di farro integrale
100 g purè di patate rosse
20 g licolsalvia
1/2 uovo
poco sale
poco olio evo

Preparazione
Ho preparato il purè facendo bollire alcune patate rosse fino a farle ammorbidire e poi schiacciate con lo schiaccia patate.
Ho mescolato tutti gli ingredienti insieme fino a incorporarli bene, senza impastare per evitare che l'impasto diventi duro. Ho formato una palla e lasciato a temperatura ambiente per un'ora circa, quindi l'ho messa in frigo per tutta la notte.
L'indomani mattina ho lasciato a temperatura ambiente per un paio d'ore, quindi ho infarinato leggermente il piano di lavoro e diviso l'impasto in 3 parti che ho arrotondato con le mani appena unte di olio evo. Ho appiattito ogni pallina, formando dei cerchio di un centimetro di spessore. 
Ho trasferito i dischi su una teglia coperta da carta forno, con una spatola di acciaio ho creato delle linee a losanghe.
Ho fatto cuocere per circa 15 minuti a 210°C fino a quando i pani sono diventati di un bel colore dorato.  Sono ottimi spalmati di burro.
Rimangono freschi per alcuni giorni, ma si possono anche congelare. Riscaldarli prima di servire.



*******************************
********************************





domenica 14 luglio 2019

Quanti modi di fare e rifare: Rotolo di maiale con verdure saltate

Eccoci alla seconda domenica di luglio, che bello ritrovarsi insieme con la nostra cucina aperta anche oggi, ed è ancora più bello con il menù 2019 di "Quanti modi di fare e rifare" con le ricette "made in Japan (Giappone)" e "made in Norway (Norvegia)".
Oggi è la volta di due ricette, una giapponese ed una norvegese: (Oba iri butabaraniku roru) Rotolo di maiale con foglie di shiso e (Grønnsaker med sting) verdure saltate
Ne ho preparato una sola porzione perché in questo periodo sono sola, mio marito è in trasferta di lavoro.
Per le verdure saltate ho usato i fagiolini verdi invece degli asparagi, per il resto è pari pari a quello che ci ha proposto la Cuochina (Qui per le due ricette originali)

(Oba iri butabaraniku roru) Rotolo di maiale con foglie di shiso
Per 1 porzione abbondante di "Rotolo di maiale"
9 fette sottili di pancetta di maiale (150g circa) 
6 foglie di shiso  (erba aromatica giapponese)
1 cucchiai di farina
1 cucchiaio di olio di semi
1 cucchiaio di sake
① salsa di soia 2 cucchiai
① mirin 1 cucchiaio
① zucchero 1 cucchiaio

Preparazione
Sul tagliere ho accostato, sovrapponendole, 3 fette sottili di pancetta di maiale. Spolverato sopra un po’ di farina, allineato 2 foglie di shiso  e arrotolato. Ho ripetuto questa operazione per tre volte, inserendo dentro il rotolo appena avvolto. Dopo aver completato il rotolo, ho spolverato sopra altra farina.
Ho versato nella padella l’olio di semi e fatto soffriggere a fuoco medio il rotolo, fatto rosolare bene da tutti i lati, anche i due lati sporgenti, sfumato con sake, messo il coperchio (per far cuocere l'interno) e fatto andare a fuoco debole.
Quando l’alcol si è evaporato, ho aggiunto gli ingredienti contrassegnati con ① e continuato a cuocere a fuoco basso sino a quando la salsina si è addensata.
Ho diviso il rotolo in 3 pezzi, ho affettato sottilmente una foglia di shiso ed ho unito il tutto al contorno di "Verdure saltate".
Questi li ho farciti con foglie di basilico e del formaggio filante, per il resto, il procedimento è uguale alla ricetta della Cuochina. Anche in questo modo sono molto buoni! 


(Grønnsaker med sting) verdure saltate
Per 1 porzione abbondante di "Verdure saltate"
1 mazzetto di fagiolini verdi
1/2 cipolla rossa a fettine
1/2 peperoncino piccante tagliato a rondelle, senza semi
1 cucchiai di olio evo
1 cucchiai di burro salato
100 g spinaci freschi
Ho spuntato e fatto bollire i fagiolini per alcuni minuti, li ho scolati e fatti soffriggere nel burro e olio per 2-3 minuti. Ho aggiunto la cipolla rossa, gli spinaci ed il peperoncino piccante e fatto insaporire per un minuto.

**************************
L'11 agosto 2019 saremo in vacanza
Il prossimo incontro con i "Quanti" sarà per l'8 settembre 2019 alle ore 9:00
con la nona ricetta del Menù 2019 "Ricette dal mondo"
(Niwatori mune niku to pīman no hiyashi chūka) 
Ramen freddi con petto di pollo e peperoni verdi


***************************
Ricordo che il blog della Cuochina è "Quanti modi di fare e rifare"
il suo indirizzo di posta elettronica è: quantimodidifareerifare@gmail.com
che gli incontri dei "Quanti modi" avvengono la seconda domenica del mese, alle 9:00
e che ci si può incontrare su Facebook


e su Twitter






giovedì 11 luglio 2019

Pane del mondo: Honduran Coconut Bread (pane al cocco, Honduras)

Ho rifatto "Honduran Coconut Bread (pane al cocco, Honduras)" ma, con licolsalvia ed  un terzo della dose propostaci, per il resto è identico alla ricetta riportata nel post dalla Cuochina pubblicata nel blog "Quanti modi di fare e rifare" con la tag "il pane nel mondo" nella quale c'è anche una spiegazione sintetica della storia di questo pane:
"Pan de Coco, Pan de Coco..." gridano le signore di Garifuna che fanno avanti ed indietro sulle spiagge e in città per la vendita di questo delizioso pane al cocco, portandolo in un cesto sopra la testa. I Garifuna vivono sulla costa caraibica dell'Honduras e sull'isola di Roatan.
Nonostante il latte di cocco, questo pane non è dolce. Di solito viene servito con i pasti, con riso e fagioli "casamiento", o banane fritte o con una tazza di caffè.

Grazie Cuochina, i tuoi suggerimenti sono sempre eccellenti!

Honduran Coconut Bread (pane al cocco, Honduras)

Ingredienti per 8 panini
90 g latte di cocco


165 g farina debole
45 g farina di forza
12 g olio di cocco
3 g di sale

In una ciotola ho fatto sciogliere licolsalvia col latte di cocco home made (ho usato la ricetta del latte di cocco fatto con quello grattugiato, seguendo le istruzioni di questo sito, come consiglia la Cuochina), ho aggiunto lo zucchero, l'olio di cocco, il sale e la farina un po' alla volta secondo necessità (ma è servita tutta), fino a quando l'impasto è diventato liscio ed elastico e non più appiccicoso da attaccarsi alle mani. Ho formato una palla e l'ho trasferita in una ciotola leggermente unta con olio di cocco, coperta e lasciata lievitare per un'ora circa, poi l'ho messa a riposare in frigo per tutta la notte.

L'indomani l'ho riportata a temperatura ambiente e fatta lievitare fino al raddoppio

Ho diviso in 8 pezzi, arrotondati a pallina e le ho disposte sopra una teglia ricoperta da carta da forno.

Ho lasciato lievitare coperto a campana in un luogo caldo fino al raddoppio, circa 3 ore (ma il tempo è indicativo, bisogna tenere conto della temperatura e di come lavora licoli), avrei dovuto distanziarli un poco di più, si sono attaccati molto e dopo la cottura ho faticato a dividerli senza rovinarli.
Li ho fatti cuocere in forno preriscaldato a 190°C per 45 minuti circa, li ho tolti dalla teglia e messi a raffreddare sopra una griglia, in casa c'era un ottimo profumo di cocco.

Sono soffici e molto profumati, consiglio di provare a farli



*******************************
********************************