domenica 23 dicembre 2018

Pane nel mondo: Joululimppu (pane di Natale finlandese)

Ho rifatto "Joululimppu" per festeggiare il Natale 2018 in famiglia. E' un dolce alternativo per le feste di questo periodo, sono contenta di averlo preparato, è molto buono! L'ho fatto con alcune modifiche, prima di tutto è un solo panetto, poi il lievitante è il mio amato "licoli", inoltre ho sostituito alcuni ingredienti introvabili qui in Giappone. Ma, in linea di massima, il procedimento è simile a quello riportato nel post dalla Cuochina pubblicata nel blog "Quanti modi di fare e rifare" con la tag "il pane nel mondo" nella quale c'è anche una spiegazione sintetica della storia di questo pane:
Questo delizioso pane è preparato in Finlandia per il Natale: 'joulu' significa Natale e 'limppu' un tipo di pane).
Un lievitato dolce, perché contiene uno sciroppo scuro (dal blog della Cuochina: Lo sciroppo di zucchero è un sottoprodotto derivato nella produzione di zucchero bianco, da canna da zucchero, durante il processo di raffinazione. E’ una soluzione zuccherina, viscosa, in cui parte dello zucchero viene scomposta in glucosio e fruttosio.) 
Il resto lo si può leggere dalla Cuochina.

E' un tradizionale regalo di Natale scandinavo, da aggiungere alle pietanze natalizie. Questo delizioso bouquet è speziato ed è adatto come dessert, completa alla grande qualsiasi menù delle feste d'inverno. Lo sciroppo rende la superficie lucida e gustosa.


BUONE FESTE A TUTTI !!

Grazie Cuochina, i tuoi suggerimenti sono sempre eccellenti!

Joululimppu - Finnish Christmas Bread
(Pane di Natale finlandese)

Ingredienti per 1 pane
160 g di latte intero
100 g di licolsalvia
150 g di farina di segale
40 g di farina graham (oppure farina integrale)
150 g di farina forte
40 g di miele nero
10 g di estratto di prugne (per dare colore)
20 g di olio di semi di girasole
20 g di burro
4 g di sale
2 g di semi di anice
2 g di semi di finocchio
15 g di buccia di arancia amara candita, tagliata a piccoli pezzi
3 g di polvere di buccia di arancia secca
Per lucidare
diluire 2 cucchiaio di miele nero, 1 cucchiaio di estratto di prugne e poca acqua

Nella planetaria sciogliere licoli con il latte, aggiungere le tre farine ed impastare. Unire il miele nero e l'estratto di prugne, l'olio di semi, il sale e le spezie, mescolare per 10 minuti, e quindi, unire il burro morbido. Amalgamare fino a rendere l'impasto liscio ed elastico, formare un panetto e trasferirlo in una teglia ricoperta da carta forno, coprirlo a campana e lasciarlo lievitare in un luogo fresco per tutta la notte.

L'indomani, coprire con una copertina di pile e far lievitare in un luogo caldo e senza spifferi fino al raddoppio ed oltre. Dopo la lievitazione, cuocere per 45 minuti circa a 180°C in forno preriscaldato, sul ripiano più basso.


Appena tolto dal forno, spennellare la superficie della pagnotta con gli ingredienti per lucidare.


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mercoledì 19 dicembre 2018

Susumelle, biscotti tipici calabresi di Natale

Biscotti alternativi per festeggiare il Santo Natale in famiglia. Sono le"Susumelle" ottimi dolci natalizi calabresi. In genere, in questo periodo, mi dedico al panettone oppure ai dolci natalizi pugliesi, ma non avevo stampi per panettone ed i dolci pugliesi penso di farli all'inizio dell'anno nuovo. E' bastato fare un giretto nel web per adocchiare questi stupendi dolci, ho visto varie ricette, ma alla fine non ne ho seguita nessuna. Solo la forma ovale penso che sia essenziale, per il resto ho fatto come mi andava e con gli ingredienti che avevo sottomano in casa
Sono speziati, per questo molto gustosi, per di più sono ricoperte di cioccolato fondente che fanno tanto festa.

Buon Natale e Felice Anno Nuovo a tutti

Ingredienti per 22 biscotti
80 g di mandorle sbucciate
5 g di cannella a stecca
3 g di chiodi di garofano
5 g di buccia di arancia secca polverizzata
250 g di farina debole
20 g di cacao in polvere
80 g di zucchero semolato
4 g di ammoniaca per dolci (oppure lievito per dolci)
120 ml di latte tiepido
30 g di burro ammorbidito a temperatura ambiente
Per glassare
150~200 g di cioccolato fondente

Frullare le mandorle sbucciate e versarle in una ciotola. Nello stesso robot da cucina, frullare le stecche di cannella, i chiodi di garofano ed unirli alle mandorle.
Setacciare la farina ed il cacao ed aggiungerli nella ciotola delle mandorle insieme allo zucchero, al lievito, la buccia di arancia polverizzata ed al latte e compattare tutti gli ingredienti, per ultimo unire il burro ammorbidito ed impastare sino a quando l'impasto diventa compatto e liscio.
Prenderne 1/4 ed allungare a salsicciotto dal diametro di circa 3 cm, tagliare in fette da 2 cm, schiacciarle delicatamente ed allungarle a forma d'uovo. Continuare sino ad ultimare l'impasto.
Allineare le susumelle in una teglia ricoperta da carta forno e cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 20 minuti circa.
Appena cotte, per farle indurire, trasferirle su un tagliere e farle raffreddare, sono abbastanza friabili.
Far fondere il cioccolato nel microonde a 600w ad intervalli di 30 secondi per tre volte, dando una mescolata ogni volta per renderlo fluido.
Versare un cucchiaino colmo di cioccolato fuso su ogni susumella e ricoprire la parte superiore, levigandola con il dorso del cucchiaino.
Far indurire e conservare in una scatola di latta. Durano a lungo, "se avanzano"!



mercoledì 12 dicembre 2018

Pane nel mondo: Flatkaka, Icelandic rye bread (Islanda)

Ho rifatto "Flatkaka", pane islandese con farina di segale, come riportato nel post dalla Cuochina pubblicato nel blog "Quanti modi di fare e rifare" con la tag "il pane nel mondo" nella quale c'è anche una spiegazione sintetica della storia di questo pane:

La segale è un cereale antico,  molto usato nei  paesi nordici. Questo dipende dal fatto che la sua coltivazione si adatta molto bene al clima freddo. Flatkaka inizialmente erano preparate solo con acqua e farina di segale.
Il resto lo si può leggere dalla Cuochina

Sono veramente ottimi. Grazie Cuochina, i tuoi suggerimenti sono sempre eccellenti!

Flatkaka, Icelandic rye bread (Islanda)

Ingredienti per 3 Flatkaka
40 g farina di segale
35 g farina debole
20g di licolsalvia preso dal frigorifero (non rinfrescato)
2 g di sale
60 ml di acqua bollente

Setacciare insieme le farine. Aggiungere il sale e l'acqua bollente tutta. Mescolare con una spatola ed appena l'impasto si presta ed essere maneggiato con le mani, senza scottarsi, unire licolsalvia ed impastare per qualche minuto, fino a quando diventa liscio e morbido. Dividere l'impasto in 3 palline da 50g l'una. Tirare una sfoglia rotonda con il matterello.


Bucherellare qua e là con la forchetta, e sistemarle una sopra l'altra. Per evitare che si attacchino una con l'altra usare della pellicola tra le sfoglie. 
Scaldare la padella di ghisa, cuocere flatkaka per qualche minuto da entrambe le parti. Una volta cotte, immergerle subito nell'acqua fredda e sistemarle avvolte da un canovaccio umido.

Io li ho presentati ad un incontro tra amiche in modo sfizioso: panna acida, acciughe, erbe aromatiche, pomodori secchi sottolio, salame, formaggio morbido, capperi, ecc.
Buoni, buoni!

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domenica 9 dicembre 2018

Quanti modi di fare e rifare "Ravioli della Val Pusteria"

Anche quest'anno, il Menù 2018 ideato dalla nostra Cuochina di Quanti modi di fare e rifare è stato molto ricco di sorprese. Oggi siamo all'ultima ricetta, abbiamo avuto la possibilità di elaborare undici meravigliosi "Primi della Cucina Italiana".
E' la volta di un'ottima ricetta dell'Alto AdigeRavioli della Val Pusteria (Turteln)  (qui per la versione della Cuochina), sembra che vengano preparati soprattutto durante le festività natalizie.
Come al solito, ho apportato delle piccole modifiche: ne ho fatte due sole porzioni, dato che siamo in due. Ho preparato la mia solita ricotta fatta col siero dello yogurt (mi piace molto) e l'ho mescolata al cavolo cappuccio tritato finemente che ho usato per il ripieno.
Per il resto, ho seguito tutto il procedimento della Cuochina

Ingredienti per 2 persone
- Per la pasta:
150 g di farina di segale
10 g di burro
1 tuorlo, latte, sale
- Per il ripieno:
100 g di cavolo cappuccio
80 g di ricotta
sale e pepe
olio e burro per friggere i ravioli
insalata di cavolo cappuccio, salvia e basilico

Lavare le foglie di cavolo cappuccio, tamponarle con carta assorbente e spolverarle di sale, dopo 15 minuti circa strizzarle e tritarle finemente. Metterle in una ciotola ed aggiungere la ricotta, sale e pepe.
Versare la farina di segale sul piano lavoro, fare la fontana ed unire il sale, il tuorlo, il burro ammorbidito e a tocchetti. Mescolare gli ingredienti ed incorporare il latte occorrente ad avere un impasto della consistenza della pasta per tagliatelle. 
Lavorarlo molto bene, poi con il matterello stendere una sfoglia sottile. Con la rotellina dentata tagliare dei quadratini 5x5 cm circa. Al centro sistemare una nocciolina di ripieno. Ripiegare a triangolo e premere bene con una forchetta appena infarinata intorno al ripieno affinché i ravioli non si aprano durante la cottura. Rifinire i bordi con il taglia pizza e schiacciarli con i rebbi della forchetta.
In una padella sciogliere il burro, unire l'olio e friggere i ravioli. Scolarli bene, posarli su carta assorbente da cucina affinché perdano l’unto in eccesso. Servire i ravioli caldi con insalata di cavolo cappuccio tagliato sottilissimo e foglie di salvia e basilico.
Grazie Cuochina per questo meraviglioso Menù 2018 che ci hai regalato

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Il prossimo incontro con i "Quanti" sarà per il 13 gennaio 2019 alle ore 9:00
con la prima ricetta del nuovo Menù 2019 "Ricette dal mondo"
(Doughnut) Ciambelle di zucca, noci e tofu

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Ricordo che il blog della Cuochina è "Quanti modi di fare e rifare"
il suo indirizzo di posta elettronica è: quantimodidifareerifare@gmail.com
che gli incontri dei "Quanti modi" avvengono la seconda domenica del mese, alle 9:00
e che ci si può incontrare su Facebook
e su Twitter




mercoledì 5 dicembre 2018

Pane nel mondo: Shāo bìng (Cina)

Ho rifatto "Shāo bìng (Cina)" ma con il lievito naturale in coltura liquida "licolsalvia". Questa è l'unica cosa che lo rende diverso dalla ricetta riportata nel post dalla Cuochina pubblicata nel blog "Quanti modi di fare e rifare" con la tag "il pane nel mondo" nella quale c'è anche una spiegazione sintetica della storia di questo pane: 
Shaobing (shāo bìng), può essere fatto con o senza ripieno, e con o senza sesamo sopra. Shao bing ha una varietà di ripieni che possono essere raggruppati in due gusti principali: salato o dolce. I ripieni più comuni includono pasta di azuki, pasta di sesamo nero o bianco (tahin), fagioli mung saltati in padella con uova e tofu, carne brasata, carne di manzo o di maiale affumicata con spezie.
Il resto lo si può leggere dalla Cuochina.

Grazie Cuochina, i tuoi suggerimenti sono sempre eccellenti!

Shāo bìng  (Cina) 

Pasta di sesamo nero tostato"Tahin"
40 g di semi di sesamo nero
20 g di olio di semi

In una padella tostare il sesamo nero. Frullarli con l'olio di semi fino a quando diventa una pasta liscia ed oleosa. Mettere in un vasetto e tenere da parte.

Per l'impasto:
80 g di farina di forza
70 g di farina debole
8 g di zucchero semolato
2 g di sale
60 g di acqua calda (70ºC circa)
70 g licolsalvia
10 g di olio di semi

Miscela di farine: mescolare insieme farina di forza, farina debole, zucchero e sale. In una ciotola versare 1/3 della miscela di farine (50 g) ed unire 40 g di acqua calda (70ºC circa), mescolare ed impastare bene. Aggiungere i 2/3 di miscela di farine restanti (110 g) e l'acqua calda restante ed impastare, appena si raffredda, unire licolsalvia e impastare sino a che diventa liscio ed elastico (circa 5 minuti). 
Aggiungere l'olio di semi e farlo assorbire completamente, continuare ad impastare fino a far diventare l'impasto liscio, lucido ed elastico. 
Coprire la ciotola con della pellicola per alimenti e con una salvietta. Tenerla in un posto caldo fino al raddoppio dell'impasto.

Preparare Shao bing dolce con sesamo nero con:
- Mescolare 60 g di pasta di sesamo nero tostato con 1 cucchiaio di zucchero semolato,
- 1 pizzico di sale marino.
- Semi di sesamo bianchi tostati
- Acqua col miele: 1 cucchiaio di miele, 1 cucchiaio di acqua calda
Infarinare leggermente il piano lavoro e stendere l'impasto in forma rettangolare, spalmare uno strato sottile di pasta di sesamo nero in modo uniforme e cospargere sopra un poco di sale marino.
Arrotolare l'impasto, saldare le aperture laterali pizzicando con le dita e dividere in 3 parti uguali. Chiudere le aperture delle due estremità ed appallottolare. Bagnarsi le mani con l'acqua col miele ed arrotondare bene ogni shao bing, quindi rotolarli nella ciotola con i semi di sesamo tostato. Premere delicatamente dal di sopra ogni shao bing e trasferirli in una teglia ricoperta da carta forno.
Senza farli nuovamente lievitare, cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 20~25 minuti fino a doratura su tutti i lati. Trasferire su una griglia e far raffreddare.
Un pane molto gustoso, da fare e rifare anche senza pasta di sesamo, e da farcire successivamente come riportato all'inizio del post, nella spiegazione sintetica della storia di questo pane

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