giovedì 24 gennaio 2019

Pane nel mondo: Damper australian bread

Ho rifatto Damper australian bread, più precisamente “Sour cream and chive Damper”, usando metà dose degli ingredienti, niente farina auto lievitante ma farina+lievito di birra con relativa lievitazione. Per il resto è simile alla ricetta riportata nel post dalla Cuochina pubblicata nel blog "Quanti modi di fare e rifare" con la tag "il pane nel mondo" nella quale c'è anche una spiegazione sintetica della storia di questo pane:
Damper è un pane australiano che, storicamente, veniva preparato dagli allevatori. Consiste in un pane a base di farina di grano che veniva cotto nella brace di un falò o in un forno da campo. Damper è un piatto iconico australiano. Viene anche preparato in Nuova Zelanda quando si va in campeggio.
Originariamente veniva preparato dagli allevatori di bestiame che viaggiavano in aree remote per lunghi periodi, con solo razioni di farina, zucchero e tè, che integravano con qualsiasi carne fosse disponibile. 
Il resto lo si può leggere dalla Cuochina.

Grazie Cuochina, i tuoi suggerimenti sono sempre eccellenti!

Sour cream and chive Damper
Pane Australiano Damper con panna acida ed erba cipolina

Ingredienti
40 g di farina di forza
100 g di farina debole
2 g di lievito secco
1 cucchiaino di erba cipollina fresca, tritata
2 g di paprika
2 g di sale
15 g di burro
35 g di formaggio grattugiato
50 g di panna acida 
25 ml di acqua
In una grande ciotola ho unito le farine setacciate col sale, l'erba cipollina tritata e la paprika, ho mescolato con le mani ed unito il lievito secco. Ho sbriciolato il burro insieme alle farine con la punta delle dita. Aggiunto il formaggio grattugiato lasciandone da parte un cucchiaio.
Ho sbattuto insieme la panna acida e l'acqua. Fatto la fontana al centro della farina e versato la panna acida. Ho mescolato con le punte delle dita fino a quando gli ingredienti si sono amalgamati.
Ho trasferito l'impasto su una superficie leggermente infarinata e fatto delle pieghe per compattare bene gli ingredienti, messo in una ciotola leggermente imburrato e fatto lievitare per 2 ore circa 
L'ho sgonfiato, arrotondato e trasferito in una teglia, ricoperta da carta forno, circa 18 cm di diametro, Ho fatto dei tagli a spicchi con una lametta, Ho cosparso il formaggio rimasto e fatto riposare per 30 minuti circa. Ho coperto con un foglio di alluminio per non far bruciare il formaggio in superficie. Ho fatto cuocere in forno preriscaldato a 210°C per 20 minuti, tenendolo sulla griglia centrale. Quindi, ho diminuito a 190°C e continuato a cuocere per altri 10 minuti, spostando la teglia sulla griglia inferiore, ho tolto la carta di alluminio e continuato a cuocere fino a quando è diventato dorato. 
E' un pane molto buono da mangiare senza niente altro, ha già il suo sapore molto intenso. Appena sfornato dà il suo massimo, altrimenti, se lo si mangia nei giorni successivi conviene riscaldarlo.


domenica 13 gennaio 2019

Quanti modi di fare e rifare: Ciambelle di zucca, noci e tofu.

Che bello ritrovarsi insieme con la nostra cucina aperta anche quest'anno, ed è ancora più bello con il nuovo menù 2019 di "Quanti modi di fare e rifare" con le ricette "made in Japan (Giappone)" e "made in Norway (Norvegia)". 
Oggi è la volta di una ricetta giapponese: (Doughnut) Ciambelle di zucca, noci e tofu.
La mia versione è simile a quella della Cuochina, ho solo cambiato la forma a una parte dell'impasto ed usato tre diversi tipi di dolcificanti per spolverare le ciambelle (Qui per la ricetta del menù).

Ingredienti
300 g di zucca
200 g di farina per dolci auto lievitante
200 g di kinugoshi tōfu (tōfu seta)
50 g di noci
olio per friggere qb
olio di semi (per rendere le ciambelle lisce) qb
① 3 cucchiai di zucchero semolato
① ½ cucchiaino di cannella in polvere
① 1 cucchiaio di cacao in polvere
① 1 cucchiaio di kinako (soia essiccata e polverizzata)

Preparazione
- Tostare le noci in forno a 180°C per 4 minuti circa e mettere da parte. Spezzettarle grossolanamente. - Sbucciare la zucca e tagliarla in pezzi da 1 cm circa di spessore, mettere in un contenitore adatto al microonde e coprire con pellicola per alimenti, far cuocere a 600W per 8 minuti.
- Ancora calda, schiacciare la zucca a purè.
- Unire insieme la zucca, il "tōfu seta" sbriciolato, la farina per dolci auto lievitante e le noci spezzettate e amalgamare con la spatola.
- Utilizzando metà impasto dividere in pezzi da 50 g circa e, inumidendosi le mani con dell’olio di semi, allungarli e formare delle ciambelle. Con l'impasto avanzato formare delle palline da 40 g circa. Friggere in olio di semi a 160 °C fino a quando diventano dorate, quindi estrarre dall'olio e far sgocciolare su carta assorbente.
- Con gli ingredienti contrassegnati con ①
mescolare 1 cucchiaio di zucchero e la cannella,
mescolare 1 cucchiaio di zucchero con il cacao,
mescolare 1 cucchiaio di zucchero con kinako.
Dividere le ciambelle in tre parti e spolverare ognuna di essa con uno dei dolcificanti
Eccole pronte da gustare.

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Il prossimo incontro con i "Quanti" sarà per il 10 febbraio 2019 alle ore 9:00
con la seconda ricetta del Menù 2019 "Ricette dal mondo"
(Kikertsalatmed eggerøre) Insalata di ceci con uova strapazzate 

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Ricordo che il blog della Cuochina è "Quanti modi di fare e rifare"
il suo indirizzo di posta elettronica è: quantimodidifareerifare@gmail.com
che gli incontri dei "Quanti modi" avvengono la seconda domenica del mese, alle 9:00
e che ci si può incontrare su Facebook
e su Twitter







mercoledì 9 gennaio 2019

Pane nel mondo: Pogača o Belokranjska pogača (pane della Slovenia)

Ho rifatto "Pogača o Belokranjska pogača" (pane della Slovenia) usando metà dose degli ingredienti, per il resto è uguale alla ricetta riportata nel post dalla Cuochina pubblicata nel blog "Quanti modi di fare e rifare" con la tag "il pane nel mondo" nella quale c'è anche una spiegazione sintetica della storia di questo pane:
Questo buonissimo pane tradizionale sloveno viene servito agli ospiti come segno di benvenuto. E' un'usanza che si tramanda di generazione in generazione e si offre appena sfornato, senza tagliarlo ma spezzandolo (io che non avevo ospiti a cui offrirlo, l'ho tagliato a fette), insieme a vino oppure acquavite fatta in casa o caffè. 
Di forma rotonda, ha un diametro di circa 30 cm. I bordi sono spessi 1-2 cm mentre il centro ha uno spessore da 3 a 4 cm. Non tutti i fornai sono autorizzati a preparare e vendere Pogača, devono prima superare un esame per dimostrare le proprie capacità di realizzarlo.
Il resto lo si può leggere dalla Cuochina.

Grazie Cuochina, i tuoi suggerimenti sono sempre eccellenti!

Pogača (Slovenia)

Ingredienti
125 farina di forza
125 farina debole
3 g di lievito di birra secco
1 cucchiaino d'olio
mezzo cucchiaino di zucchero
150 ml di acqua tiepida
1 cucchiaini di sale
1/2 uovo, sale grosso e cumino per ultimare

In una ciotola, fare la fontana con le farine setacciate insieme. Al centro versare l'acqua tiepida, l'olio e lo zucchero. Aggiungere il lievito e farlo inglobare, quindi unire il sale e continuare ad impastare finché il tutto non diventa liscio ed elastico. Formare una palla e lasciare lievitare fino al raddoppio, coprendo con un'altra ciotola
A lievitazione avvenuta stenderlo con le mani facendo attenzione che il bordo sia di spessore minore del centro. Come accennato all'inizio, il pane deve avere forma rotonda, un diametro di circa 30 cm (questo fatto da me, dato che era mezza dose, aveva un diametro di 20 cm). I bordi sono spessi 1-2 cm mentre il centro ha uno spessore da 3 a 4 cm
Fare delle incisioni con un coltello sulla base facendo attenzione a non tagliare la base in pezzi separati. In totale sette incisioni da una parte poi ruotare il pane di 90 gradi ed incidere altre sette volte, ottenendo un bel disegno a scacchi.
Lasciare lievitare coperto per circa 20 minuti. Spennellare con uovo sbattuto, cospargere di semi di cumino e sale grosso.
Cuocere in forno preriscaldato a 200°C per circa 25~30 minuti, fino a cottura, facendo attenzione che la superficie non si bruci