domenica 10 novembre 2019

Quanti modi di fare e rifare: Pancetta di maiale teriyaki

Eccoci alla seconda domenica di novembre, che bello ritrovarsi insieme con la nostra cucina aperta anche oggi, ed è ancora più bello con il menù 2019 di "Quanti modi di fare e rifare" con le ricette "made in Japan (Giappone)" e "made in Norway (Norvegia)".
Oggi è la volta di una ricetta giapponese: (Buta no bara niku teri-yaki) Pancetta di maiale teriyaki (Ricetta giapponese pubblicata il 19-11-2017)
Ne ho fatto mezza dose abbondante, la quantità adatta per una persona (dato che in questo periodo sono sola), come contorno ho usato mezzo cetriolo tagliato sottile ed un buon pomodoro.

Per 1 persona
150 g di pancetta di maiale a fette
1 cucchiai (8 g) di sake da cucina
1/2 cucchiaio (4 g) di zucchero
1 cucchiaio (8 g) di salsa di soia
1 cucchiaino (5 g) di salsa oyster      
1/2 cucchiaino (1 g) di aglio grattugiato
Sale e pepe

Preparazione 
Ho fatto riscaldare una pentola antiaderente ed inserito dentro le fette di maiale (senza usare olio) e fatto rosolare a fuoco medio. 
Nel frattempo ho lavato bene ed affettato sottilmente mezzo cetriolo senza sbucciarlo.
Quando le fette di maiale si sono ben rosolate da un lato, ho salato e pepato leggermente, capovolte e messo il coperchio. Ho lasciato cuocere a fuoco moderato per 3 minuti circa.
Le ho fatte dorare da tutti e due i lati e, con della carta da cucina, ho eliminato quel poco di grasso liquefatto che si era creato.
Ho unito nella padella sake, salsa di soia, salsa oyster, zucchero e aglio grattugiato ben mescolati, messo il coperchio e fatto addensare ed amalgamare la salsina con la carne.
Ho messo nel piatto insieme al cetriolo ed al pomodoro, oltre ad una piccola spruzzata di erba cipollina. Non poteva mancare una ciotola di riso in bianco appena cotto ed una tazza fumante di ocha (tè giapponese).


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Il prossimo incontro con i "Quanti" sarà per il 10 dicembre 2019 alle ore 9:00
con la dodicesima ed ultima ricetta del Menù 2019 "Ricette dal mondo"
(Krydra bondepiker) Strati di mele speziate


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Ricordo che il blog della Cuochina è "Quanti modi di fare e rifare"
il suo indirizzo di posta elettronica è: quantimodidifareerifare@gmail.com
che gli incontri dei "Quanti modi" avvengono la seconda domenica del mese, alle 9:00
e che ci si può incontrare su Facebook
e su Twitter







venerdì 1 novembre 2019

Pane nel mondo: Pan de Muerto (Mexico)

Oggi, con le mie amiche Cuochine Ornella e Nadia, abbiamo preparato questo meraviglioso pane messicano dedicato alle persone care defunte. La dritta ce l'ha data la Cuochina di Quanti modi di fare e rifare che lo ha pubblicato il 6 ottobre di quest'anno


Il pane dei morti (in spagnolo "pan de muerto"), è un tipo di pane preparato in Messico nelle settimane prima della festa conosciuta come il "Giorno dei morti". 
È basato su una semplice ricetta per pane dolce, che varia in base alla regione. Nel Messico centrale è di forma tonda, con pezzi che assomigliano ad ossa.
Secondo la tradizione questo pane deve essere collocato sull'altare dei morti come gesto di benvenuto. Si crede che le anime dei morti consumino l'"essenza" del cibo.
Nell'area dei "La Mixteca" il pane ha una forma umana. Viene cosparso con lo zucchero bianco per i bambini uccisi o rosso per gli adulti ...... segue nel blog della Cuochina

La mia versione è con licoli, per questo i tempi di lievitazione sono più lunghi. Volevo regalare questi pani a delle amiche e me ne serviva una quantità maggiore, perciò ne ho preparati una dose e mezza
Ho colorato lo zucchero per la finitura in due colori: Rosso/viola, ho mescolato un paio di cucchiai di zucchero semolato con alcuni frutti di gelso del mio giardino che avevo in freezer. Verde, ho tagliuzzato delle foglie di menta che ho mescolato con un paio di cucchiai di zucchero semolato. Li ho messi ad asciugare e sono diventati così, sono molto profumati.
 per la Cuochina

Pan de Muerto (Mexico)
Impasto finale 
120 g di licoli rinfrescato due volte
340 g farina di forza (12-13% proteine) 
3 uova intere (M)
un pizzico di sale
120 g burro
90 g zucchero
1 arancia (buccia grattugiata)
2 cucchiaini di succo di mandarino
burro e zucchero semolato colorato per la finitura

Preparazione
In una grande ciotola sbattere le uova. Aggiungere e mescolare, con una spatola, la farina, il sale, lo zucchero e licoli fino ad amalgamare il tutto.
Distribuire nell'impasto il burro, tagliato a piccoli pezzi, insieme alla buccia d'arancia grattugiata e al succo di mandarino. Compattare con le mani fino a formare una palla. Travasare l'impasto sul piano lavoro ed impastare solo con le dita, sbatterlo sul piano lavoro e ripiegarlo in due con la mano (serve  per incordarlo), continuare fino ad ottenere una palla liscia ed elastica.
Mettere l'impasto in un contenitore leggermente unto, coprire e lasciar lievitare in un luogo tiepido finché non raddoppia di volume. Degassare l'impasto e fare una piega. Rimetterlo nella ciotola unta e coprire.
Lasciare lievitare in un posto fresco fino al raddoppio. Durante quest'ultima lievitazione è conveniente fare, almeno per due volte, delle pieghe. Togliere l'impasto dalla ciotola e appoggiarlo sul piano lavoro spolverato con poca farina.  
Dividere l'impasto in 12 porzioni, lasciando da parte 12 piccole palline per fare le ossa decorative. Formare delle palline e metterle ben distanziate su un vassoio coperto con carta da forno o spalmato con burro.
Allungare le palline rimanenti per fare i decori a forma di osso: sul piano lavoro allungare con le dita allargate e posizionare le ossa a croce sui pani. 
Coprire a campana e far lievitare fino al raddoppio. Preriscaldare il forno a 200ºC. Diminuire la temperatura a 190ºC e cuocere per 30 minuti o fino a quando i pani diventano di un colore dorato scuro.
Toglierli dal forno, spennellarli con il burro fuso e spolverarli con abbondante zucchero semolato dai diversi colori, in modo che la base sia impregnata e lo zucchero possa essere lasciato cadere attorno al pane.

          

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