mercoledì 12 giugno 2019

Pane nel mondo Ajdov kruh z orehi (Pane della Slovenia)

Ho rifatto "Ajdov kruh z orehi (Pane della Slovenia)" ma solo mezza dose, inoltre, alle noci ho aggiunto una manciata di nocciole ed un cucchiaio di miele, per il resto è identico alla ricetta riportata nel post dalla Cuochina pubblicata nel blog "Quanti modi di fare e rifare" con la tag "il pane nel mondo" nella quale c'è anche una spiegazione sintetica della storia di questo pane:
Ajdov Kruh è un tipo di pane consumato principalmente nella Slovenia centrale. Gli ingredienti sono farina di grano saraceno, acqua, con o senza patata, lievito, sale.
Osservazioni dell'autore della ricetta: Il pane è soffice ed è di lunga durata se non lo si mangia subito. È possibile aggiungere le noci tritate grossolanamente ma anche finemente. L'impasto può essere fatto anche con una planetaria.
Per altre notizie, rimando al blog della Cuochina.

Grazie Cuochina, i tuoi suggerimenti sono sempre eccellenti!

Ajdov kruh z orehi (Pane della Slovenia)

Ingredienti
100 g di farina di grano saraceno
100 g di farina di forza
125 ml di acqua tiepida
2 g lievito secco
5 g di zucchero
1/2 cucchiaino di sale
2 cucchiai di olio evo
40 g noci e nocciole
1 cucchiaio di miele

Lievitino:
In una ciotola ho unito 35ml di acqua tiepida, 5g di zucchero e 1g abbondante di lievito secco, ho mescolato e fatto lievitare per 30 minuti circa.
Impasto:
Ho mescolato le due farine miste col sale, 1 cucchiaio d'olio, il miele, il lievitino, le noci e le nocciole spezzettate grossolanamente e 90 ml di acqua tiepida, ho impastato, fatto una palla e messo a lievitare per circa un'ora.
Con le mani bagnate di olio ho fatto delle pieghe all'impasto, dato la forma a palla e lasciato lievitare, coperto a campana, fino al raddoppio (dato che la lievitazione andava molto veloce a causa delle alte temperature, dopo un'ora dall'inizio della lievitazione l'ho messo in frigo, ed ha continuato a lievitare).
Dopo circa un'ora l'ho tolto dal frigo ed ho fatto riscaldare il forno a 230°C con dentro la teglia per la cottura, quando è arrivato a temperatura, l'ho inserito nella teglia e fatto cuocere per 10 minuti, quindi ho diminuito a 190°C e lasciato cuocere sino a doratura, 50 minuti circa.
Purtroppo non l'ho lasciato raffreddare prima di tagliarlo, volevo fare le foto e stava imbrunendo. Ma mi sono rifatta l'indomani mattina con le fette tagliate da mettere in freezer, si vede che la crosta è croccante e l'interno soffice, vero?




domenica 9 giugno 2019

Quanti modi di fare e rifare Pancake in tazza

Eccoci alla seconda domenica di giugno, che bello ritrovarsi insieme con la nostra cucina aperta anche oggi, ed è ancora più bello con il menù 2019 di "Quanti modi di fare e rifare" con le ricette "made in Japan (Giappone)" e "made in Norway (Norvegia)".
Oggi è la volta di una ricetta norvegese: (Pannekake i kopp) Pancake in tazza

Nella mia versione c'è l'aggiunta dei frutti di gelso ed un poco di zucchero di canna che ho spolverato sulla frutta, facendolo caramellare in cottura; per il resto è uguale alla ricetta della Cuochina, (Qui per la ricetta).
Sono dei pancake in tazza facili e veloci. Una semplice, ma golosa ricetta, adatta sia per la colazione che per la cena.

Ingredienti per due coppette
15 g di burro
15 g di farina debole
50 g di yogurt greco
5 g di farina di cocco
20 ml di latte
1 uovo
frutti di gelso qb
zucchero di canna 
Ho mescolato lo yogurt greco home made con la farina di cocco. Ho diviso in due il burro e fatto sciogliere nelle due coppette, in questo modo ho evitato di usare l'olio per ungere l'interno delle coppette.
Ho unito il burro al resto degli ingredienti, ho mescolato fino ad ottenere un composto uniforme che ho versato nelle coppette.


Ho lavato i gelsi (sono dell'alberello del mio giardino, quest'anno sono maturati prestissimo), li ho tamponati (per togliere l'umidità) con carta da cucina ed inseriti nell'impasto dei pancake, quindi ho spolverato sopra dello zucchero di canna che in cottura si è caramellato.
Ho fatto cuocere a 600W nel forno a microonde per un minuto e mezzo. Ho fatto la prova stecchino e ho notato che l'impasto del fondo non era ancora cotto, ho fatto cuocere altri 10 secondi per 4 volte ad intervalli, fino a cottura definitiva.
E' ottimo come dopocena. E dato che si fa prestissimo, va bene anche in caso di visite inaspettate dell'ultimo momento.


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Il prossimo incontro con i "Quanti" sarà per il 14 luglio 2019 alle ore 9:00
con la settima ricetta del Menù 2019 "Ricette dal mondo"
(Oba iri butabaraniku roru) Rotolo di maiale con foglie di shiso  
 e (Grønnsaker med sting) verdure saltate

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Ricordo che il blog della Cuochina è "Quanti modi di fare e rifare"
il suo indirizzo di posta elettronica è: quantimodidifareerifare@gmail.com
che gli incontri dei "Quanti modi" avvengono la seconda domenica del mese, alle 9:00
e che ci si può incontrare su Facebook
e su Twitter






venerdì 31 maggio 2019

Pane nel mondo: Sheermal bread (India-Iran-Pakistan)

Ho rifatto "Sheermal bread (India-Iran-Pakistan) " ma ho usato 1/4 degli ingredienti originali e l'ho fatto con il mio grandioso "licoli", per il resto è identico alla ricetta riportata nel post dalla Cuochina pubblicata nel blog "Quanti modi di fare e rifare" con la tag "il pane nel mondo" nella quale c'è anche una spiegazione sintetica della storia di questo pane:
Shirmal o Sheermal è un pane tradizionale allo zafferano. È ancora molto popolare in India, Iran, e Pakistan. E' un pane lattiginoso, leggermente dolce, morbido e ricco di profumi. La parola "sheer" significa "latte" e chiaramente il nome "sheermal" deriva dal fatto che l'impasto viene fatto con latte caldo anziché acqua.
Il cibo dell'Asia meridionale è fortemente influenzato dalla cucina centroasiatica e persiana. In Pakistan ed in India, molti ristoranti posti lungo le strada e nei piccoli punti di ristoro, cuociono ancora Sheermal, Taftan, naan e altre piadine in forni di argilla, chiamati tandoor di ispirazione persiana.
Per altre notizie, rimando al blog della Cuochina.

Grazie Cuochina, i tuoi suggerimenti sono sempre eccellenti!

Sheermal bread  (India-Iran-Pakistan)


Ingredienti
80 g farina debole
1/2 bustina di zafferano
30 g licol-salvia rinfrescato
5 g zucchero
1 tuorlo d'uovo
25 g latte
un pizzico di sale 
1/2 cucchiaino di pesto di zenzero 
20 g olio di semi
semi di sesamo qb

Preparazione
Al mattino ho rinfrescato licoli e lasciato lievitare. Nel pomeriggio ho riscaldato il latte a 40ºC circa. In una ciotola ho mescolato lo zucchero con 1/3 di tuorlo d'uovo, ho aggiunto il latte caldo e mescolato.
pesto di zenzero
Quindi ho unito il sale, il pesto di zenzero e l'olio di semi ed ho compattato il tutto. 
Ho aggiunto licoli e mescolando accuratamente, ho unito in piccole dosi la farina mista allo zafferano, dopo ho impastato a lungo, aiutandomi con una spatola.
Ho travasato l'impasto in una ciotola leggermente unta e l'ho coperto con della pellicola per alimenti e messo a lievitare per 2 ore in un posto fresco, quindi l'ho riposto in frigo sino al giorno successivo. 
L'ho tolto dal frigo e fatto ritornare a temperatura ambiente. L'ho diviso in due pezzi, appiattiti in forma ovale e trasferiti su una teglia ricoperta da carta forno.
Ho spennellato la superficie di ogni sheermal con tuorlo d'uovo, cosparsi con semi di sesamo e fatti cuocere in forno a 180º C per 20  minuti circa, sino a quando sono diventati dorati. 



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Altri link relativi al lievito liquido (licoli)
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venerdì 17 maggio 2019

Pane nel mondo: Bolo do caco (Madeira, Portogallo)

Ho rifatto "Bolo do caco (Madeira, Portogallo)" ma ho usato 1/4 degli ingredienti originali, per il resto è identico alla ricetta riportata nel post dalla Cuochina pubblicata nel blog "Quanti modi di fare e rifare" con la tag "il pane nel mondo" nella quale c'è anche una spiegazione sintetica della storia di questo pane:
Il bolo do caco (letteralmente "pane di coccio") è un pane di grano tipico dell'arcipelago di Madera (in portoghese Madeira) che si può trovare sia sull'isola di Madeira che su quella di Porto Santo. Viene consumato come antipasto, contorno o piatto principale. È composto da farina di frumento, patate dolci, lievito, acqua e sale.
Per altre notizie, rimando al blog della Cuochina.

Grazie Cuochina, i tuoi suggerimenti sono sempre eccellenti!

Bolo do caco (Madeira, Portogallo)

Ingredienti 
50 g patata dolce
80 g farina forte (12% di proteine)
20+20 g acqua tiepida
1 g lievito di birra secco
poco sale

Preparazione
Ho sbucciato il pezzo di patata e l'ho tagliata a tocchetti che ho messo in una casseruola con acqua fredda, portato a bollore e fatto cuocere per circa 20 minuti, deve diventare morbida.
Ho scolato la patata e schiacciata con la forchetta. In una ciotola ho fatto la fontana alla farina ed ho versato 20 g di acqua tiepida e il lievito secco, ho mescolato con una spatola e lasciato riposare per 10 minuti circa. Ho unito la patata schiacciata e mescolato, aggiunto l'acqua restante ed impastato.
L'ho trasferito sopra il piano lavoro e impastato bene fino a farlo diventare morbido ed omogeneo. Ho unito il sale e continuato ad impastare. Formato una palla e l'ho messa in un contenitore leggermente infarinato. L'ho chiuso col coperchio e riposto in frigo per 3 giorni. Tolto dal frigo l’impasto si presenterà pieno di bolle anche nella parte inferiore.
L'ho trasferito sul piano infarinato e degassato. Ho formato 2 palline da 80 g circa e le ho appiattite con le mani fino ad ottenere uno spessore di circa 2 cm. Le ho infarinate sopra e lasciate riposare, coperte da un canovaccio, per mezz'ora.
Dopodiché ho cotto il pane sul gas, usando una padella antiaderente con il fondo spesso, a medio-alta temperatura finché non si è formata una crosta abbastanza dura, quindi l'ho fatto cuocere dalla parte opposta.  E' ottimo sia caldo che tiepido.


domenica 12 maggio 2019

Quanti modi di fare e rifare: Sgombro con daikon grattugiato

Eccoci alla seconda domenica di maggio, che bello ritrovarsi insieme con la nostra cucina aperta anche oggi, ed è ancora più bello con il menù 2019 di "Quanti modi di fare e rifare" con le ricette "made in Japan (Giappone)" e "made in Norway (Norvegia)".
Oggi è la volta di una ricetta giapponese: (Yaki saba no mizore niru) Sgombro con daikon grattugiato.
Questa volta non ho fatto nessun cambiamento, ho copiato pari pari la ricetta originale.

Per 2 persone
1/2 sgombro (250g)
200g daikon grattugiato
2 cucchiaio di farina debole
1 cucchiaio di olio di semi
① salsa di soia 2 cucchiai
① sake 2 cucchiai
① mirin 2 cucchiai
① acqua 100ml
① dashi in polvere 1 cucchiaino
20g zenzero grattugiato
Erba cipollina qb

Preparazione
Ho sbucciato daikon, l'ho grattugiato e messo da parte. Ho tagliato l’erba cipollina ad anelli e messo da parte.
Ho tagliato lo sgombro in quattro pezzi e li ho infarinati. Ho versato l'olio di semi nella padella, fatto riscaldare a fuoco medio e cotto i pezzi di sgombro sui due lati, quindi li ho tolti dalla padella.
Eliminato con della carta da cucina l'olio dalla padella e versato gli ingredienti contrassegnati con ①, ho portato a bollore a fuoco alto, messo al minimo ed aggiunto lo zenzero grattugiato.
Ho messo lo sgombro cotto nella padella e fatto cuocere a fuoco debole per 10 minuti circa, con coperchio.
Infine, ho aggiunto daikon grattugiato, travasato nel piatto e distribuito sopra l’erba cipollina tagliata.
Lo abbiamo mangiato col riso bianco cotto alla giapponese (vedere qui)


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Il prossimo incontro con i "Quanti" sarà per il 9 giugno 2019 alle ore 9:00
con la sesta ricetta del nuovo Menù 2019 "Ricette dal mondo"
(Pannekake i kopp) Pancake in tazza

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Ricordo che il blog della Cuochina è "Quanti modi di fare e rifare"
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