mercoledì 20 marzo 2019

Pane nel mondo: Tessinerbrot, pane ticinese (Svizzera)

Ho rifatto "Tessinerbrot, pane ticinese (Svizzera)" ma con il lievito naturale in coltura liquida, nella fattispecie "licolsalvia" convertendo la ricetta originale con ldb, ho usato le stesse dosi ma ho sostituito il malto, che non riuscivo a reperire, con latte scremato in polvere e miele. Per il resto è pari pari alla ricetta riportata nel post dalla Cuochina pubblicata nel blog "Quanti modi di fare e rifare" con la tag "il pane nel mondo" nella quale c'è anche una spiegazione sintetica della storia di questo pane:
Il pane ticinese è un tipo di pane bianco tradizionale del Canton Ticino, in Svizzera, ma venduto anche nel resto della nazione, dove è genericamente noto come pane del Ticino (in tedesco Tessiner Brot, in francese Pain tessinois). All'interno del Canton Ticino stesso, ci si può definire ad esso con svariati nomi specifici dei luoghi di produzione, fra cui pane riga, reale o lireta.
Per altre notizie, rimando al blog della Cuochina.

Grazie Cuochina, i tuoi suggerimenti sono sempre eccellenti!

Tessinerbrot, pane ticinese (Svizzera)

Ingredienti
125 g farina debole
125 g farina di forza
120 ml acqua tiepida
100 g di licolsalvia
5 g di latte scremato in polvere
5 g di miele
15 ml di olio extravergine di oliva
5 g di sale

Nella ciotola della planetaria, ho fatto sciogliere nell'acqua tiepida licoli, latte scremato e miele;  mescolato ed unito le farine setacciate. Quando l'impasto è diventato liscio ed incordato, ho aggiunto l'olio ed il sale e impastato finché tutto si è incorporato. Ho formato una palla che ho messo in una ciotola, coperta con una salvietta ed un pile ed ho lasciato lievitare fino al raddoppio.
Ho ripreso l'impasto e formato un filone, l'ho tagliato in cinque pezzi e ne ho ricavato delle palline, le ho coperte e lasciate riposare per 5 minuti.
Ho modellato ogni pallina in piccoli filoncini (come dice la Cuochina: il video spiega molto bene) e li ho uniti fra di loro. Ho coperto con una salvietta ed un pile e ho lasciato lievitare finché non è raddoppiato. Nel frattempo ho preriscaldato il forno a 250°C.
Quando il pane era pronto da infornare, con un coltello affilato l'ho inciso abbastanza profondamente, ho spruzzato il forno con dell'acqua e infornato velocemente. Ho portato la temperatura a 210°C e fatto cuocere per circa 25 minuti.
Appena cotto, l'ho spennellato con del burro fuso.




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domenica 10 marzo 2019

Quanti modi di fare e rifare: Cotolette di gamberi

Eccoci alla seconda domenica di marzo, che bello ritrovarsi insieme con la nostra cucina aperta anche oggi, ed è ancora più bello con il menù 2019 di "Quanti modi di fare e rifare" con le ricette "made in Japan (Giappone)" e "made in Norway (Norvegia)".
Oggi è la volta di una ricetta giapponese: (Ebi katsu) Cotolette di gamberi

Nella mia versione c'è l'aggiunta del polipo; non ho fatto 4 cotolette piccole ma due grandi; le verdure di accompagnamento sono dei broccoli sbollentati ed alcune foglie di shungiku (foglie di crisantemo coronato, verdura del mio giardino); per il resto è simile a quella della Cuochina,  (Qui per la ricetta).

Ingredienti per 2 persone
80 g di gamberi sgusciati
80 g di polipo
100 g di kinugoshi tōfu "tōfu seta"
1/4 di cipolla
★ 1 cucchiaio di fecola di patate
★ 1 cucchiaio di maionese
★ 2 cucchiai di pangrattato
★ sale e pepe qb
olio di semi qb
1 uovo
1 cucchiaio di farina
pangrattato qb
broccoli e shungiku

Preparazione
Ho messo a sgocciolare il tōfu in un colino. Fatto bollire i gamberi ed il polipo per alcuni minuti e fatti sgocciolare. Sgusciato i gamberi e rimosso il filamento nero posto sul dorso e pulito il polipo della membrana scura. Tagliato a pezzi non troppo piccoli il polipo e tritato i gamberi. Affettato con la mandolina la cipolla e strizzata bene tra le mani. 
Ho spappolato con le mani il tōfu già sgocciolato e strizzato per eliminare tutta l'acqua contenuta dentro, e messo in una ciotola
Riunito insieme: gamberi e polipo, cipolla, gli ingredienti contrassegnati con ★ e mescolato bene. Diviso in 2 parti, appallottolato e schiacciato a forma di cotoletta. In una ciotola ho unito l'uovo e la farina ed amalgamato con una frusta. Ho passato le cotolette prima nel pangrattato, poi nell'uovo sbattuto con la farina e di nuovo nel pangrattato. 
Fritte da entrambi i lati, in abbondante olio a 180°C, fino a doratura, sgocciolate su carta assorbente e servite accompagnate da broccoli sbollentati. 
Le abbiamo gustate con maionese e una tazza di riso cotto alla giapponese.

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Il prossimo incontro con i "Quanti" sarà per il 14 aprile 2019 alle ore 9:00
con la quarta ricetta del Menù 2019 "Ricette dal mondo"
(Stekt laks med kokosris) Salmone in padella con riso al cocco
 (Ricetta norvegese pubblicata il 22-04-2018)

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Ricordo che il blog della Cuochina è "Quanti modi di fare e rifare"
il suo indirizzo di posta elettronica è: quantimodidifareerifare@gmail.com
che gli incontri dei "Quanti modi" avvengono la seconda domenica del mese, alle 9:00
e che ci si può incontrare su Facebook
e su Twitter




martedì 26 febbraio 2019

Pane nel mondo: Hallullas Chilenas

Ho rifatto "Hallullas Chilenas" ma con il lievito naturale in coltura liquida, nella fattispecie "licolsalvia" convertendo la ricetta originale con ldb, inoltre ho usato farina multi-cereali. Queste sono le uniche cosa che lo rende diverso dalla ricetta riportata nel post dalla Cuochina pubblicata nel blog "Quanti modi di fare e rifare" con la tag "il pane nel mondo" nella quale c'è anche una spiegazione sintetica della storia di questo pane: 
Hallulla (il suo nome arabo ispanico ḥallún, (focolaio di vacanze), e questo di ḥallāh ebraico), è un pane bianco di farina raffinata. La sua forma è rotonda, soda, piatta e di consistenza semi-spugnosa. Il suo colore dorato e il gusto squisito, rendono questo prodotto, uno dei più preferiti dai cileni, dopo il marraqueta.

Grazie Cuochina, i tuoi suggerimenti sono sempre eccellenti!
Per la Cuochina

Hallullas Chilenas

Ingredienti
100 g farina di forza
50 g farina multi-cereali
50 g farina integrale
120 g licolsalvia
3 g sale
2 g di zucchero semolato
100 ml latte tiepido
30 ml di acqua tiepida
30 g burro
latte per spennellare

Preparazione
In una ciotola ho mescolato le farine col sale, aggiunto licoli, zucchero, latte e acqua e lavorato bene l'impasto. Ho unito il burro ammorbidito a temperatura ambiente e fatto inglobare, quindi ho travasato l'impasto in una ciotola leggermente imburrata, coperto con un panno ed una copertina di pile e fatto lievitare sino al raddoppio.
Ho steso l'impasto con il matterello ad 1 cm circa, ho piegato in due la sfoglia (senza ripassare di nuovo col matterello) e, con l'aiuto di due coppa pasta di diverse dimensioni, ho ricavato dei dischi.
Li ho trasferiti su una teglia da forno ricoperta da carta forno e li ho bucherellati con i rebbi di una forchetta e fatti lievitare fino al raddoppio. (Nel caso che, durante la lievitazione i fori si richiudano, forarli nuovamente più in profondità). Quindi ho spennellato con latte la superficie dei dischetti.
Fatti cuocere in forno preriscaldato a 200C° per 20-30 minuti circa, fino a doratura.


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mercoledì 13 febbraio 2019

Pane nel mondo: Peruvian Pan de Anis

Ho rifatto "Peruvian Pan de Anis" ma con il lievito naturale in coltura liquida, nella fattispecie "licolsalvia" convertendo la ricetta originale con ldb, inoltre ho dimezzato la dose ed usato anche farina multi-cereali. Queste sono le uniche cosa che lo rende diverso dalla ricetta riportata nel post dalla Cuochina pubblicata nel blog "Quanti modi di fare e rifare" con la tag "il pane nel mondo" nella quale c'è anche una spiegazione sintetica della storia di questo pane: 
Grazie alla nascita di un settore forte e moderno della panificazione, nelle città del Perù a Concepción (provincia che si trova a 25 chilometri a nord di Huancayo) sopravvive l'antica tradizione di fare il pane come quattro secoli fa.
Il resto lo si può leggere dalla Cuochina.
Grazie Cuochina, i tuoi suggerimenti sono sempre eccellenti!

Peruvian Pan de Anis

Ingredienti  
2 g semi di anice
70 ml acqua
20 ml di latte
40 g zucchero
10 g  olio evo
120 g farina multi-cereali
50 g farina di forza
3 g sale
latte per spennellare

Preparazione 
Ho versato l'acqua in una pentola, unito i semi di anice e portato ad ebollizione. Ho tolto dal fuoco, coperto e lasciato intiepidire.
Nella ciotola della planetaria ho sciolto licoli con l'acqua di anice, comprensivo dei semi, il latte e lo zucchero, mescolato e fatto riposare 30 minuti. Quindi ho aggiunto la farina di forza, l'olio evo e il sale e mescolato a bassa velocità con il gancio per impasto fino a quando non si è ben incordato.
Aggiunto in tre volte la farina multi-cereali e continuato a impastare per circa 5 minuti, (si può anche impastarlo a mano se si preferisce) finché non è risultato liscio ed elastico e si è staccato dai lati della ciotola senza resistenza. Quindi ho messo l'impasto in una ciotola leggermente unta e lasciato lievitare fino al raddoppio.
Ho diviso l'impasto in 5 pezzi e lasciato riposare per 5 minuti coperto con una salvietta. Ho preso un pezzo per volta, appiattito, utilizzando un mattarello, arrotolato a forma di panino. Li ho messi in una teglia ricoperta da carta forno, con la cucitura verso il basso e fatti lievitare per 2 ore circa.
Li ho spennellati sulla sommità con del latte e fatti cuocere in forno preriscaldato a 190°C  per 25-30 minuti, fino a quando sono diventati dorati.


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domenica 10 febbraio 2019

Quanti modi di fare e rifare: Insalata di ceci con uova strapazzate

Eccoci alla seconda domenica di febbraio, che bello ritrovarsi insieme con la nostra cucina aperta anche oggi, ed è ancora più bello con il menù 2019 di "Quanti modi di fare e rifare" con le ricette "made in Japan (Giappone)" e "made in Norway (Norvegia)". 
Oggi è la volta di una ricetta norvegese: (Kikertsalatmed eggerøre) Insalata di ceci con uova strapazzate
La mia versione è abbastanza simile a quella della Cuochina, ho dimezzato le dosi, usato verdure diverse (ho raggruppato tanti tipi di verdure che avevo in frigo e nel giardino), ho aggiunto anche alcune cimette di broccolo bollito, cetriolo e carota affettati. Nell'uovo ho aggiunto dell'origano in sostituzione del pepe, scelta vincente. (Qui per la ricetta originale del menù).


Ingredienti per 2 persone
300 g di ceci in scatola
1/2 cipolla rossa
1 arancia (daidai)
1 mazzetto di prezzemolo fresco
insalata mista qb
broccoli bolliti, carota e cetriolo affettati
2 uova
2 cucchiai di acqua
sale e origano
1 cucchiaio di olio evo

Preparazione
- Ho lavato i ceci sotto l'acqua corrente, li ho versati in un colino e li ho lasciati scolare bene. Ho affettato sottilmente la cipolla, sbucciato l'arancia e tagliata a fette. Ho mescolato insieme ceci, cipolla, arancia, prezzemolo e insalata.
- In una ciotola ho rotto le uova, le ho sbattute con acqua, sale e origano. Ho scaldato in una padella l'olio evo ed ho fatto cuocere le uova, strapazzandole e poi creando un rotolino. Appena raffreddato, ho tagliato a fette il rotolino e l'ho mescolato all'insalata.

E' un ottimo spuntino serale, veramente buono!

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Il prossimo incontro con i "Quanti" sarà per il 10 marzo 2019 alle ore 9:00
con la terza ricetta del Menù 2019 "Ricette dal mondo"
(Ebi katsu) Cotolette di gamberi


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Ricordo che il blog della Cuochina è "Quanti modi di fare e rifare"
il suo indirizzo di posta elettronica è: quantimodidifareerifare@gmail.com
che gli incontri dei "Quanti modi" avvengono la seconda domenica del mese, alle 9:00
e che ci si può incontrare su Facebook
e su Twitter