domenica 8 settembre 2019

Quanti modi di fare e rifare: Ramen freddi con pollo e peperoni verdi

Eccoci alla seconda domenica di settembre, che bello ritrovarsi insieme con la nostra cucina aperta anche oggi, ed è ancora più bello con il menù 2019 di "Quanti modi di fare e rifare" con le ricette "made in Japan (Giappone)" e "made in Norway (Norvegia)".
Oggi è la volta di una ricetta giapponese: (Niwatori mune niku to pīman no hiyashi chūka) Ramen freddi con petto di pollo e peperoni verdi

Questa volta ho usato i filetti di pollo invece del petto di pollo e shishito green peppers in sostituzione dei peperoni verdi, per il resto ho copiato pari pari la ricetta originale.

Per 2 persone
200 g filetto di pollo
2 cucchiai di sake
1 cucchiaio di fecola di patate
2 porzioni di spaghetti cinesi (ramen)
5 peperoni verdi (shishito green peppers)
1 cucchiaio di olio di sesamo
Un po’ di sale e pepe

☆ salsa agrodolce
50cc di acqua
2 cucchiai di zucchero
1/4 cucchiaino di sale
50cc aceto di riso
50cc salsa di soia

Preparazione
In una pentola ho fatto cuocere gli spaghetti cinesi (ramen) in acqua in ebollizione per 3 minuti (tempo di cottura di questi ramen), quindi li ho travasati nel colino e fatti raffreddare sotto l’acqua corrente. Ho fatto sgocciolare e messi da parte.
Ho preparato la salsa agrodolce versando in una ciotola gli ingredienti contrassegnati con ☆ ed ho mescolato. Ho tolto il picciolo ai peperoni verdi, lavati e tamponati con carta cucina.
Ho tagliato a bastoncini i filetti di pollo e li ho travasati in una ciotola; aggiunto la fecola e un cucchiaio di sake e mescolato con le mani.
Ho versato l'olio di sesamo in una padella antiaderente e fatto riscaldare, trasferito i bastoncini di pollo e fatti soffriggere sino a quando si sono rosolati, quindi ho sfumato il secondo cucchiaio di sake. Ho aggiunto nella padella i peperoni e fatti soffriggere, facendoli appassire, salato e pepato.
Ho versato in un piatto gli spaghetti cinesi, la salsa agrodolce ed aggiunto il pollo ed i peperoni.


Il prossimo incontro con i "Quanti" sarà per il 13 ottobre 2019 alle ore 9:00
con la decima ricetta del Menù 2019 "Ricette dal mondo"
(Torsk med spekeskinke)  Merluzzo con prosciutto crudo

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Ricordo che il blog della Cuochina è "Quanti modi di fare e rifare"
il suo indirizzo di posta elettronica è: quantimodidifareerifare@gmail.com
che gli incontri dei "Quanti modi" avvengono la seconda domenica del mese, alle 9:00
e che ci si può incontrare su Facebook


e su Twitter














mercoledì 4 settembre 2019

Pane del mondo: Buttermilk Cornbread (Stati Uniti d'America)

Ho rifatto "Buttermilk Cornbread (pane degli Stati Uniti d'America)" cambiando soltanto la sua forma originale, per il resto è uguale alla ricetta riportata nel post dalla Cuochina pubblicata nel blog "Quanti modi di fare e rifare" con la tag "il pane nel mondo" nella quale c'è anche una spiegazione sintetica della storia di questo pane:
I nativi americani usavano già la farina di mais come alimento da migliaia di anni quando gli esploratori europei arrivarono nel Nuovo Mondo.
Il pane fatto con la farina di mais era molto comune nella cucina degli Stati Uniti, in particolare al sud, sud-ovest, oltre ad essere stato un alimento essenziale per le popolazioni dove la farina di grano aveva prezzi esorbitanti. In alcune parti del sud questo pane viene ancora sbriciolato nel latte freddo o latticello e mangiato col cucchiaio, ma viene anche apprezzato con il barbecue e con chili con carne.
Per altre notizie, rimando al blog della Cuochina.

Grazie Cuochina, i tuoi suggerimenti sono sempre eccellenti!

Buttermilk Cornbread 
(Stati Uniti d'America) 

Ingredienti
60 g burro
50 g zucchero bianco
1 uovo
100 g latticello
1 g bicarbonato di sodio
60 g farina di mais
55 g farina debole (di frumento)
un pizzico di sale

Per il latticello: Ho mescolato 50g yogurt bianco+50g latte+1 cucchiaio di succo limone.
Impasto: in una ciotola ho sciolto il burro nel microonde, unito lo zucchero. Aggiunto rapidamente l'uovo e mescolato bene.
In un'altra ciotola ho mescolato il latticello con il bicarbonato. In una ciotola capiente ho unito la farina di mais, la farina debole, il sale ed il composto con l'uovo ed ho amalgamato bene, quindi il latticello ed ho continuato a mescolare per far sciogliere tutti i grumi.
Ho versato la pastella nella teglia a forma di cuore leggermente imburrata e spolverata con pochissima farina.
Ho fatto cuocere nel forno preriscaldato a 180°C  per 30 minuti circa, dopo 20 minuti di cottura ho coperto la parte superiore con un foglio di alluminio per non farlo scurire troppo.
Per vedere se era cotto ho fatto la prova stecchino


martedì 27 agosto 2019

Pane del mondo: Potjie bread from Transkei (South Africa)

Ho rifatto "Potjie bread from Transkei (South Africa)" ma solo mezza dose, ho usato licoli ed ho aggiunto 1/2 uovo, per il resto è identico alla ricetta riportata nel post dalla Cuochina pubblicata nel blog "Quanti modi di fare e rifare" con la tag "il pane nel mondo" nella quale c'è anche una spiegazione sintetica della storia di questo pane:
Il pane Potjie viene cotto in un potjie (pentola) con fondo piatto e lati lisci. Il potjie non viene mai posto direttamente sulla brace, ma mettendo alcuni carboni sul coperchio. Dopo aver acceso il fuoco, i carboni ardenti vengono spostati di lato e, dove c'era il fuoco, viene posizionata la pentola. 
Lasciando a circa 20 cm di distanza i carboni che circondano la pentola che  viene girata alcune volte durante la cottura affinché il pane possa cuocere uniformemente. Bisogna fare attenzione quando si solleva il coperchio, per evitare che la cenere cada nel potjie!
Per altre notizie, rimando al blog della Cuochina.

Grazie Cuochina, i tuoi suggerimenti sono sempre eccellenti!

Potjie bread from Transkei  
(Eastern Cape in South Africa)

Ingredienti
200 g farina debole
70 g licolsalvia
poco sale
15 g zucchero
120 ml acqua tiepida
1/2 uovo
burro e farina

Preparazione
In una ciotola ho fatto sciogliere licolsalvia con l'acqua tiepida, unito la farina mista al sale e lo zucchero e ho lavorato l'impasto con una spatola, quindi, fatto delle pieghe per farlo incordare, ho coperto con pellicola per alimenti e fatto lievitare per 60 minuti circa, quindi, l'ho messo in frigo per tutta la notte. 
L'indomani, ho riportato l'impasto a temperatura, coperto con carta forno il coperchio della pentola di ghisa adatto alla cottura, con le mani leggermente bagnate di olio evo ho fatto una palla con l'impasto e l'ho depositata sulla carta forno. Ho coperto con la pentola, fatto lievitare in un posto caldo fino al raddoppio.
Ci ha impiegato circa 2 ore e 30 minuti per raddoppiare.
La ricetta prevede la cottura sulla brace: dopo aver creato un bel fuoco vivo, allargarlo ed appoggiare la pentola, mettere dei pezzi infuocati sul coperchio, dopo 10 minuti circa riavvicinare il fuoco alla pentola girandola spesso per far cuocere uniformemente il pane.
Impossibilitata ad usare questo metodo di cottura: l'ho fatto cuocere, coperto dalla pentola di ghisa, in forno preriscaldato a 200°C per 20~25 minuti circa.
Ottimo, veramente buono! L'uovo lo ha reso leggermente friabile.




domenica 21 luglio 2019

Pane del mondo: Perunarieska, pane finlandese alle patate

Ho rifatto "Perunarieska, pane finlandese alle patate" ma solo mezza dose e con l'aggiunta di pochissimo licoli, per il resto è identico alla ricetta riportata nel post dalla Cuochina pubblicata nel blog "Quanti modi di fare e rifare" con la tag "il pane nel mondo" nella quale c'è anche una spiegazione sintetica della storia di questo pane:
Nei paesi nordici abbonda la coltivazione delle patate, così molte ricette sono state create per consumare in tanti modi diversi questo tubero.
La ricetta originale, tratta da questo sito, spiega  tra le altre cose, che la farina usata era quella di orzo ma si può usare farina integrale, di avena e tante altre. Viene consigliamo di non usare farina bianca, perché il gusto ne perderebbe essendo un prodotto rustico.
Per altre notizie, rimando al blog della Cuochina.

Grazie Cuochina, i tuoi suggerimenti sono sempre eccellenti!

Perunarieska, pane finlandese alle patate  

Ingredienti per 3 pezzi
80 g farina di farro integrale
100 g purè di patate rosse
20 g licolsalvia
1/2 uovo
poco sale
poco olio evo

Preparazione
Ho preparato il purè facendo bollire alcune patate rosse fino a farle ammorbidire e poi schiacciate con lo schiaccia patate.
Ho mescolato tutti gli ingredienti insieme fino a incorporarli bene, senza impastare per evitare che l'impasto diventi duro. Ho formato una palla e lasciato a temperatura ambiente per un'ora circa, quindi l'ho messa in frigo per tutta la notte.
L'indomani mattina ho lasciato a temperatura ambiente per un paio d'ore, quindi ho infarinato leggermente il piano di lavoro e diviso l'impasto in 3 parti che ho arrotondato con le mani appena unte di olio evo. Ho appiattito ogni pallina, formando dei cerchio di un centimetro di spessore. 
Ho trasferito i dischi su una teglia coperta da carta forno, con una spatola di acciaio ho creato delle linee a losanghe.
Ho fatto cuocere per circa 15 minuti a 210°C fino a quando i pani sono diventati di un bel colore dorato.  Sono ottimi spalmati di burro.
Rimangono freschi per alcuni giorni, ma si possono anche congelare. Riscaldarli prima di servire.




domenica 14 luglio 2019

Quanti modi di fare e rifare: Rotolo di maiale con verdure saltate

Eccoci alla seconda domenica di luglio, che bello ritrovarsi insieme con la nostra cucina aperta anche oggi, ed è ancora più bello con il menù 2019 di "Quanti modi di fare e rifare" con le ricette "made in Japan (Giappone)" e "made in Norway (Norvegia)".
Oggi è la volta di due ricette, una giapponese ed una norvegese: (Oba iri butabaraniku roru) Rotolo di maiale con foglie di shiso e (Grønnsaker med sting) verdure saltate
Ne ho preparato una sola porzione perché in questo periodo sono sola, mio marito è in trasferta di lavoro.
Per le verdure saltate ho usato i fagiolini verdi invece degli asparagi, per il resto è pari pari a quello che ci ha proposto la Cuochina (Qui per le due ricette originali)

(Oba iri butabaraniku roru) Rotolo di maiale con foglie di shiso
Per 1 porzione abbondante di "Rotolo di maiale"
9 fette sottili di pancetta di maiale (150g circa) 
6 foglie di shiso  (erba aromatica giapponese)
1 cucchiai di farina
1 cucchiaio di olio di semi
1 cucchiaio di sake
① salsa di soia 2 cucchiai
① mirin 1 cucchiaio
① zucchero 1 cucchiaio

Preparazione
Sul tagliere ho accostato, sovrapponendole, 3 fette sottili di pancetta di maiale. Spolverato sopra un po’ di farina, allineato 2 foglie di shiso  e arrotolato. Ho ripetuto questa operazione per tre volte, inserendo dentro il rotolo appena avvolto. Dopo aver completato il rotolo, ho spolverato sopra altra farina.
Ho versato nella padella l’olio di semi e fatto soffriggere a fuoco medio il rotolo, fatto rosolare bene da tutti i lati, anche i due lati sporgenti, sfumato con sake, messo il coperchio (per far cuocere l'interno) e fatto andare a fuoco debole.
Quando l’alcol si è evaporato, ho aggiunto gli ingredienti contrassegnati con ① e continuato a cuocere a fuoco basso sino a quando la salsina si è addensata.
Ho diviso il rotolo in 3 pezzi, ho affettato sottilmente una foglia di shiso ed ho unito il tutto al contorno di "Verdure saltate".
Questi li ho farciti con foglie di basilico e del formaggio filante, per il resto, il procedimento è uguale alla ricetta della Cuochina. Anche in questo modo sono molto buoni! 


(Grønnsaker med sting) verdure saltate
Per 1 porzione abbondante di "Verdure saltate"
1 mazzetto di fagiolini verdi
1/2 cipolla rossa a fettine
1/2 peperoncino piccante tagliato a rondelle, senza semi
1 cucchiai di olio evo
1 cucchiai di burro salato
100 g spinaci freschi
Ho spuntato e fatto bollire i fagiolini per alcuni minuti, li ho scolati e fatti soffriggere nel burro e olio per 2-3 minuti. Ho aggiunto la cipolla rossa, gli spinaci ed il peperoncino piccante e fatto insaporire per un minuto.

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L'11 agosto 2019 saremo in vacanza
Il prossimo incontro con i "Quanti" sarà per l'8 settembre 2019 alle ore 9:00
con la nona ricetta del Menù 2019 "Ricette dal mondo"
(Niwatori mune niku to pīman no hiyashi chūka) 
Ramen freddi con petto di pollo e peperoni verdi


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Ricordo che il blog della Cuochina è "Quanti modi di fare e rifare"
il suo indirizzo di posta elettronica è: quantimodidifareerifare@gmail.com
che gli incontri dei "Quanti modi" avvengono la seconda domenica del mese, alle 9:00
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