domenica 2 maggio 2010

Kanshoku (Sweet and Bread)


Questi dolci panosi, chiamati 甘食 "kanshoku" (in inglese: sweet and bread), sembra siano stati prodotti per la prima volta nel 1894 in un panificio di Tokyo (l'ho trovato scritto in rete ^-^).
In quel periodo il Portogallo aveva contatti commerciali con il Giappone, furono questi che fecero conoscere il pan di spagna, qui chiamato "kastela", dolce molto apprezzato dai giapponesi, prodotto principalmente a Nagasaki.
Da questo impasto sono stati creati tantissimi dolci che vengono ormai considerati "wagashi" (dolci giapponesi) .
La ricetta che uso io me l'ha passata tempo fa un'amica, ma in rete se ne trovano tantissime, una diversa dall'altra, dello stesso dolce.
In questo sito è possibile comprarli, una confezione con due biscotti al costo di 200 Yen (1,50 Euro circa). Questi sono fatti con il latte, la mia ricetta prevede acqua in sua sostituzione.
Sono facilissimi da fare, certamente non so se la mia ricetta sia l'originale, di certo è che sono buoni.

200 gr di farina
60 gr di zucchero
20 gr di burro morbido
1 uovo (50 gr circa)
70 gr di acqua
20 gr di latte condensato
3 gr di lievito per dolci
3 gr di bicarbonato di sodio


Setacciare farina, lievito e bicarbonato. Mescolare il burro morbido con lo zucchero, aggiungere l'uovo sbattuto in piccole dosi sempre mescolando.

Sciogliere il latte condensato con l'acqua ed unire, in tre volte, al composto di burro, zucchero e uovo.

Aggiungere le polveri in piccole dosi, sempre mescolando, sintanto che il composto diventa molto liscio.

Versare in una sac à poche, senza bocchetta, e realizzare dei dolcini dal diametro di 3~4 cm.
Con un lungo spiedino di bambù, fare un taglio a croce sulla sommità e spalmarvi del burro morbido.
Cuocere in forno a 210°C per 10 minuti circa.

Per non far scurire la parte sottostante, metto una seconda leccarda sotto quella dei dolci.

Appena cotti, ancora caldi, metterli in un contenitore per alimenti con chiusura ermetica.
La prerogativa di questi dolci è che devono essere un poco gommosi, ma dal sapore di dolci appena fatti. Per capirci, molto simili alla consistenza degli amaretti.
Ai giapponesi non più tanto giovani, il loro sapore suscita sempre un po' di nostalgia dei bei tempi andati.

8 commenti:

  1. ricettina davvero particolare:)

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  2. ciao questi dolcetti sono davvero particolari e curiosi...da provare!!! un bacione e buona Domenica

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  3. Anche oggi ho imparato qualcosa, grazie.
    Una delizia il particolare del bastoncino di bambu'...mooolto Japan :-)
    Un abbraccio.

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  4. Ciao carissima
    veramente interessanti questi panini, da provare quanto prima anche perchè ogni tua ricetta è una certezza!!!!

    smack Manu

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  5. Non ne avevamo mai sentito parlare, ma è bello imparare cose nuove, a noi poi piace prendere appunti e poi sperimentare a nostra volta. Oggi abbiamo preparato un bel po' di cose tra quelle che ci avevano colpito in rete la settimana scorsa e ci siamo rifatti in questo modo della giornata piovosa che è fuori!
    Buona domenica e baci
    Sabrina&Luca

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  6. Proprio bella questa ricetta! Mi sa che prima o poi te la copio.
    Ciao.
    Stefania

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  7. Che belli questi dolcini Anna, sei sempre una fonte preziosa e golosa ^_^ Particolare l'incisione col bastoncino, mi incuriosiscono tanto! Un bacio

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  8. Grazie a tutti ^-^!

    Sono dei dolcini semplici e facili, uno tira l'altro.

    Baci, baci!

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