martedì 10 novembre 2009

Kaki da mangiare anche fuori periodo


I kaki a me piacciono molto, fortunatamente ho un bellissimo albero in giardino che quest'anno ha fruttificato tantissimo.
Mi piacciono così tanto da farli seccare, in modo da poterli mangiare anche quando non ce ne trovano più.
In genere qui, in Giappone, si fanno seccare i kaki allappanti, che legano la bocca, (ho postato il procedimento lo scorso anno).
L'unico modo per poterli mangiare senza la paura che allappino è tenerli al sole per molti giorni.

Invece questi sono kaki dolci, abbastanza duri anche se maturi

Il picciolo attaccato alla corolla deve essere a T, per agganciarvi l'occhiello dello spago, dopo averli sbucciati.

Ficcare l'occhiello nella T e appenderli al sole, li ho agganciati ad una griglietta con le mollette così la sera è facile rientrali per non farli inumidire.
Serviranno almeno 10-15 giorni per essere pronti da mangiare o da conservare.
Se schiacciandoli si sente che la parte centrale non è più dura, sono pronti!

Ne ho messi alcuni sottovuoto

ed altri avvolti in pellicola alimentare e poi in freezer.
Quando ne ho voglia, ne prendo uno dal freezer e dopo 5 minuti lo riesco ad addentare perché è ritornato morbito.



Ma ho usato anche un altro procedimento, per farli seccare, che mi ha dato le stesse soddisfazioni

Senza sbucciarli, li ho affettati dopo averli ben lavati ed asciugati e li ho messi al sole (solamente di giorno, la sera li rientravo) coperti con il velo per non far avvicinare i moscerini o gli uccelletti.

In questo caso si seccano più velocemente, dopo una settimana si erano ristretti ed ammorbiditi.

Una parte li ho passati per un'ora nel forno a 100°C e, appena freddi, li ho invasati e riposti in un ambiente fresco.
La restante l'ho messa (senza infornarli) in una busta per alimenti e poi in freezer.
La cosa fantastica è che non diventano ghiacciati e duri, sono sempre morbidi.
Solo se non si riesce a farli seccati bene, si forma del ghiaccio intorno ad ogni fettina di kaki. Per ovviare a questo, è necessario lasciarli esposti al sole per una settimana.

Questi a pezzi si possono usare in cucina e anche per farne dolci, oltre che mangiarli come frutta secca.
Il prossimo inverno non mi mancherà questo frutto tanto buono!

7 commenti:

  1. Anna carissima
    sei sempre bravissima
    non ho molto tempo ultimamente, però passo sempre a vedere le tue prelibatezze

    un grande smack
    Manu

    ps. a presto spero

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  2. Grazie al tuo blog ho imparato veramente un sacco di cose sulla preparazione e la conservazione di questo frutto che fin'ora consideravo da mangiarsi solo maturo al cucchiaio.
    Mi piace l'idea di congelarlo e averlo pronto quando scatta la voglia!!

    a presto

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  3. (^_^) ciao Anna, se devo essere sincera non conoscevo questi metodi di conservazione del cachi ...complimenti sei proprio brava (-_^) un abbraccio baci baci ♫♫♥♪

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  4. @Manu
    @Milla
    @May26

    Grazie ragazze, siete sempre tanto carine con me, quando ci incontriamo vi offro da bere (^-^)

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  5. Ciao Anna, a me i kaki piacciono tanto, ma di quelli essiccati non ho mai sentito parlare.
    Secondo te se li essicco con la buccia non vengono bene?

    Grazie 1000 per l'idea!

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  6. Ciao Caty,
    anche a me piacciono tantissimo, lì ho trasformati in tantissimi modi: composta, liquore, sott'aceto, nei dolci, a pezzi essiccati, e chi più ne ha più ne metta ^-^.
    Sai, qui si sbucciano, io non li ho mai fatti con tutta la buccia.
    Ma se vedi più sotto, quelli a pezzettini, sono con la buccia e sono buonissimi, anche se un poco dura.
    Grazie a te carissima!

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  7. Anna le tue parole mi fanno ben sperare sul risultato, perchè i kaki di cui ti parlavo stamattina emanano un profumino...
    Ciao e buona serata!

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