sabato 22 novembre 2008

Marmellata di "karin" (mela cotogno cinese)

Ecco la mia marmellata
L'altro giorno ho comprato, nel reparto alimentari di un grande magazzino, questi frutti. Qui si chiamano "Karin" ma non sono altro che mele cotogne cinesi. Sul foglietto allegato c'era la ricetta di una bevanda semi-alcolica che si prepara con questi frutti:
ingredienti
1 Kg. di karin ben lavati, asciugati e tagliati a tocchetti
1,500 Kg. di zucchero
1.800 l. di shochu 40 C
(distillato di riso, patata dolce)
preparazione
unire tutti gli ingredienti in un vaso, chiudere e conservare
in un posto buio per 1 mese
Ma io volevo preparare la marmellata perchè recentemente mi è ritornato alla mente un odore di quando ero bambina, della marmellata di mele cotogne fatta da mia madre.
Ricordi della nonna non ne ho, la nonna materna è morta quando mia madre aveva più o meno 10 anni; la nonna paterna è morta a 90 anni passati ma a lei non piaceva cucinare dato che lavorava in campagna da mattina a sera tardi.
I miei ricordi culinari sono tutti di mia madre (ormai non più tra noi), che è la nonna di mia figlia e dei suoi cuginetti.
Con questa ricetta vorrei partecipare alla raccolta
di Mara di Pan di panna "Il sapore della nonna"
Anche se la forma delle mele cotogne usate da mia madre era diversa,
la consistenza della polpa è uguale.
Le ho lavate con uno spazzolino.

Le ho sbucciate con il pela-patate
(abbastanza difficile perché è molto attaccata alla polpa),
mia madre usava il coltello
Ho diviso a pezzi e tolto i semi
(forse anche questi sono un po' diversi)

Affettate ed unite a 1/2 l. di acqua.
Ho fatto bollire per oltre 30 minuti, devono diventare morbide.
Ho passato con il passa verdure la polpa,
ormai diventata 1,300 Kg.
Ho aggiunto 700 gr. di zucchero
(forse mia madre faceva le proporzioni 1:1)
ma io la preferisco meno dolce.
La buccia grattugiata di un limone del mio giardino
Il suo succo

E, sempre mescolando per non fare attaccare il fondo,
ho fatto cuocere ancora 30 minuti

Invasato e capovolto i vasetti.
Ne ho ricavati questi 5 vasetti di grandezze diverse.
Ho mangiato il residuo della pentola in un panino delle Simili.
Godurioso!!!
Eh sì, il sapore ed il profumo mi ricordano nonna Maria!

7 commenti:

  1. Che buoooona!i vasetti così agghindati sono carinissimi :)

    RispondiElimina
  2. Bellissimi e sicuramente buonissima.. Volevo dirti di passare da me.. perchè ho un piccolo regalo di natale per te..

    Un bacione a presto..

    RispondiElimina
  3. @NIGHTFAIRY... Ciao carissima, carini vero??
    Baci!

    @bagussina... Sono venuta a prenderlo e l'ho inserito nell'altro blog, qui è troppo pieno.
    Carino e poi mi piace il fatto di non doverlo consegnare ad altri.
    Un abbraccio!

    RispondiElimina
  4. Anche a me piace tanto la marmellata di melecotogne perchè è meno dolce rispetto ad altre, mia mamma ( è lei l'esperta di confetture) la unisce con l'uva americanao freagola, devo dire che il risultato è eccellente, se ti capita provala. Buon fine settimana
    ps: icappelli dei vasetti sono veramente carini li hai fatti tu o li hai comprati?

    RispondiElimina
  5. Milla, grazie!
    Qui l'uva è esageratamente costosa ed è un peccato farne marmellata, se tu parli di un po', allora la si può anche usare! Grazie della dritta!
    P.S. I cappelli dei vasetti sono fatti con la carta che avvolgono gli oggetti infrangibili: è della carta marroncina tutta tagliuzzata dal di dentro per diventare vaporosa. Ne ho messi 3 fogli, uno sull'altro, ed è venuto questo effetto carino!
    Bacioni!

    RispondiElimina
  6. grazie....
    bellissime anche le foto
    un bacio
    Mara

    RispondiElimina
  7. Mara, grazie a te per la bella raccolta!
    Baci!

    RispondiElimina

Grazie per la vostra attenzione. Ogni messaggio è una parte di ponte che si costruisce, facciamolo diventare robusto usando parole costruttive.
有難うございます! (Arigatou-gozaimasu!)