giovedì 16 agosto 2018

Pane nel mondo: Alkhubz almaghribi (pane del Marocco)

Ho rifatto "Alkhubz almaghribi", pane del Marocco, come riportato nel post dalla Cuochina pubblicato nel blog "Quanti modi di fare e rifare" con la tag "il pane nel mondo" nella quale c'è anche una spiegazione sintetica della storia di questo pane:

Il pane rotondo marocchino servito durante la maggior parte dei pasti, è chiamato "khobz" o "khubz", ma potrebbe anche essere menzionato con i nomi in lingua berbera Tamazight "kesra" o in quella Tashelhit "agroum". Croccante con un interno soffice, è perfetto per il tradizionale metodo marocchino di mangiare la maggior parte dei piatti con le mani, usando pezzi di pane invece della forchetta, per raccogliere insalate, tajine, altri antipasti e altro ancora. Spicchi di pane possono anche essere divisi e farciti con carni alla griglia o riempiti tipo sandwich con qualsiasi alimento.
Il resto lo si può leggere dalla Cuochina.
Ho usato come lievitante il mio licolfico, visto che bello? Ho provato a fare il lievito come riportati in questo "video per fare il lievito naturale" per il pane marocchino, ma forse a causa del caldo insopportabile di questa estate, non ci sono riuscita. Vediamo in autunno se mi viene! Per il resto ho seguito quasi completamente la ricetta che ci ha regalato la nostra Cuochina. Le uniche varianti sono: le quantità, ne ho usate 3/4 e la farina integrale in sostituzione della semola.
E' veramente ottimo. Grazie Cuochina, i tuoi suggerimenti sono sempre eccellenti!

Alkhubz almaghribi (pane del Marocco)

Ingredienti
100 g di farina integrale
150 g di farina di forza
100 g di farina debole
6 g di sale
6 g zucchero semolato
200 g di licolfico (100% idratazione) molto attivo
140 ml di acqua tiepida
1 cucchiaio di semi di lino
14 g di olio extravergine d'oliva
farina di mais
sesamo bianco e sesamo nero

Nella mattinata, ho mescolato in una ciotola le farine setacciate, lo zucchero ed il lievito. Ho aggiunto tutta l'acqua tiepida (35°C circa) ed impastato fino a quando è diventato liscio e morbido.
Ho aggiunto i semi di lino, il sale e l'olio evo ed ho fatto amalgamare bene tutti gli ingredienti. Ho trasferito l'impasto sul piano lavoro ed ho continuato ad impastare, formato una palla e rimesso nella ciotola a lievitare per un'ora a temperatura ambiente. L'ho coperta e messa in frigo sino al primo pomeriggio quando l'ho rimesso a temperature ambiente e fatto quasi triplicare la lievitazione
Ho diviso in 6 parti uguali (ognuno 123 g circa) ed ho formato delle palline, le ho coperte con un panno leggermente bagnato e lasciate riposare per 30 minuti. Ho passato la parte inferiore di ogni pallina nella farina di mais mentre la parte superiore nei semi di sesamo: 3 sesamo bianco e 3 sesamo nero. Sul piano di lavoro leggermente infarinato ho schiacciato con le mani, leggermente bagnate, ogni pallina (meglio farlo col mattarello, restano più rotonde) facendo conficcare bene i semi di sesamo. Ne ho trasferite tre in una teglia ricoperta da carta forno, le restanti tre erano in un'altra teglia ad aspettare il loro turno di cottura.  
Ho fatto lievitare per un'altra ora circa. Prima di infornarle, ho fatto un buco al centro con l'indice. Non ho nebulizzato l'acqua perché il mio forno ha la funzione vapore durante la cottura. Ho preriscaldato il forno a 190°C e fatto cuocere per 20 minuti circa, fino a quando sono diventati colo oro.


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1 commento:

  1. Ciao Anna, scusa la lunga assenza, ma vari problemi (fisici e non) mi hanno tenuto lontano dalle visite ai miei amici follower. Ho solo continuato a tenire il mio blog anche se, alle volte, avevo voglia di smettere. Mia moglie, nata in Marocco, dove il padre era un funzionario francese, ha apprezzato la tua ricetta e cercherò di rifargliela. Una amichevole abbraccio.

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