domenica 20 marzo 2011

Permettetemi di disapprovare

Resto negativamente colpita quando, a proposito del disastro nucleare in Giappone, vedo in TV o leggo sui giornali italiani di quanta gente titolata o meno ha il dito puntato su tutto con accuse celate ma anche ben espresse su quanto accaduto, come se fosse stato voluto. Con sproloqui sul comportamento delle autorità o della gente del posto, il tutto detto come se la scena del dramma fosse una nazione molto simile all'Italia, con malcostume, intrallazzi ed appropriazioni illecite. Ecco, mi assale una rabbia dentro di disapprovazione sulla stoltaggine della gente.
Non che qui sia tutto idilliaco, ma non è certo questo il momento di dare addosso a chi sta cercando di risolvere problemi grandi quanto il mondo stesso.
Se non ci fosse stato il maledetto terremodo + lo tsunami con onde inimmaginabili, le centrali avrebbero continuato a fare il loro lavoro di routine.
Non voglio dire con questo che il nucleare è bello, assolutamente no! Non è bello e non è sicuro, bisogna pensare a cambiare il sistema dell'approvvigionamento delle energie, ma adesso è il momento di mettere in stato di sicurezza i reattori che stanno facendo stare con il fiato sospeso tutta la popolazione del Giappone.
Dopo si penserà a cercare le colpe e le negligenze e a cosa fare per rimettere in vita questa nazione tanto martoriata.

Ma non avrei mai pensato di ascoltare che nella trasmissione di Rai 3 "Che tempo che fa" di sabato 19 marzo, Massimo Gramellini, vice direttore della Stampa di Torino nella sua "classifica della settimana" a proposito del Numero 1 dicesse le testuali parole:

Una settimana fa gli operai della centrale di Fukushima vengono chiamati a rapporto dai loro capi:
- Chi di voi conosce meglio il reattore n.4?
Nel silenzio si sente un colpo di tosse, poi si vede un uomo che fa un passo avanti e un inchino.
Il suo nome è Futoshi Toba, ha 59 anni e una bronchite cronica. A giugno andrà in pensione.
Lui conosce il reattore come tutti gli altri, cioè assai poco. Ma capisce che la vera richiesta che gli stanno facendo è:
- Chi di voi è disposto a sacrificare la propria vita, per quella degli altri?
Futoshi Toba guarda i colleghi che gli stanno intorno, hanno quasi tutti 20 anni, e allora decide che tocca a lui.
- "Il mio destino è compiuto", dice. "Ho finalmente l'occasione di dare un senso alla mia vita.
Giovedì scorso, quindi l'altro ieri, investito dalle radiazioni, Futoshi Toba è stato ricoverato in un centro di Tokyo. Ha i giorni contati, purtroppo. Ma dal suo letto d'ospedale ha trovato ancora la forza per dire (vorrei dire, per dirci) :
- Prego il mio paese di riflettere se questa è la strada giusta per assicurarci un futuro.


Mi chiedo se questo è giornalismo oppure se sono delle parole dette esclusivamente per fare sensazionalismo.
Sono veramente stupita di come si possa fare della prosa di bassa lega sulle disgrazie altrui.

- gli operai della centrale di Fukushima- in realtà è il corpo dei vigili del fuoco.
Che immagine rilassante quella che i capi chiamano a rapporto gli operai, non sembra di vivere in un ambiente in tensione con la possibilità che tutto salti in aria da un momento all'altro.
- ha 59 anni e una bronchite cronica - cosa centra questo con tutto il testo??
- i colleghi che gli stanno intorno, hanno quasi tutti 20 anni - come può un'azienda di quelle dimesioni avere quasi tutti operai di 20 anni??
- Giovedì scorso, quindi l'altro ieri, investito dalle radiazioni, Futoshi Toba è stato ricoverato in un centro di Tokyo. Ha i giorni contati, purtroppo - Questo è tutto quello che riesce a dire di conforto il vice direttore a Futoshi Toba??
- Prego il mio paese di riflettere se questa è la strada giusta per assicurarci un futuro - Non so quanto ci sia di vero in tutto questo ma, qui in Giappone, non mi sembrano parole che un operaio rivolga al suo paese.


C'è qualcuno, inceve, che abbia sollecitato gli italiani a contribuire nella raccolta fondi per l'emergenza terremoto e tsunami in Giappone?? Nel caso, qui ci sono le informazioni su come fare.
C'è qualcuno che dice che manca di tutto?? dal cibo all'acqua, dai pannolini ai pannoloni, dalla carta igienica alle torce per illuminare le stanze senza luce???
Che la nazione si è mobilitata ma che non sarebbe male se arrivasse anche un po' d'aiuto economico dall'Italia??
Che io sappia, in occasione del terremoto del L'Aquila, sono stati i primi a stanziare aiuti e forse gli unici ad onorare questi stanziamenti.

Che delusione che ho provato oggi vedendo la trsmissione sul sito di rai.tv, questa è una delle trasmissioni che preferisco ed ho sempre apprezzato il vice direttore della Stampa.

E' sottinteso che quanto da me scritto in questo post è stato inviato per conoscenza alla redazione della Stampa, all'attenzione di Massimo Gramellini ed alla Rai-Che tempo che fa all'attenzione di Fabio Fazio e di Massimo Gramellini.

Ho trovato nel sito della Kyodo News la foto del sindaco di Rikusentakata, della Prefettura di Iwate, che si chiama Futoshi Toba.
Per sua fortuna sta bene e si occupa dell'assistenza ai colpiti della tragedia.

Se ho capito bene, il vice direttore della Stampa prende le notizie dal sito: sporcomondo.it
Sembra che tutto sia partito da quel sito
Riporto la presentazione di uno dei due blogger di sporcomondo.it

Firmo le mie vignette con il nick “Tubal”.Sono solo uno che osserva e ama cazzeggiare sui fatti del mondo che lo circonda … a volte anche troppo mi circonda.Se state cercando “verità” o cose “nuove e rivelatrici”, avete sbagliato sito.
Quello che cercate lo trovate in fondo al corridoio a destra…
Qui non disponiamo di verità assolute e può darsi benissimo che tutto quello che leggerete siano solo cazzate.Tubal

22 commenti:

  1. Anna... c'è da vergognarsi in effetti...

    amaramente rilevo che pochissimi blogger hanno dedicato una pagina a ciò che è successo e questo te la dice lunga su tutto il resto degli italiani... ahimè

    da ieri siamo pure in guerra con la Libia

    mi auguro che si riesca ad avere la meglio sui reattori per il bene del Giappone e del mondo intero

    si potrebbero fare tante riflessioni amare

    vi giunga il mio abbraccio e tutta la solidarietà che posso

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  2. Cara Anna, concordo assolutamente con te! Purtroppo c'è solo ed esclusivamente desiderio di sensazionalismo, SEMPRE! E' l'unico scopo da conseguire in una notizia. C'è proprio da vergognarsi.
    Ti ringrazio per aver messo il link, un abbraccio

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  3. Sono assolutamente d'accordo con te cara. Purtroppo è vero quanto dice Ornella, ai giornalisti spesso poco importa della dignità delle persone, per loro l'unico obiettivo è far notizia e scalpore, a qualunque costo!
    Ti abbraccio forte e grazie per aver messo il link.

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  4. Sì carissime, è semplicemente deplorevole il comportamento della stampa e della TV.
    Grazie della vostra comprensione per aver ascoltato il mio sfogo.

    Ho inserito in fondo al blog delle altre notizie, se volete dare un occhiata vi renderete conto di quanto sia deprimente il tutto.

    Grazie a tutte
    bacioni

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  5. Tesoro, non sai quanto ti ho pensata, a te e alla tua famiglia... questo disastro immane tocca anche noi e molti ancora non se ne sono resi conto... Ti abbraccio forte... Il mondo sta andando a rotoli e adesso c'è anche la guerra con la Libia ... Ti abbraccio e cercherò di fare quel che posso da qui!
    Un abbraccio fortissimo!!!

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  6. la notizia è uscita sul La Repubblica del 19 marzo 2011,insieme alle storie di altre persone che hanno avuto dei gesti notevoli, importanti. Sul giornale non è riportata la fonte.
    E' consultabile on-line sul sito del La Repubblica.
    A volte il sensazionalismo può servire a scuotere le coscienze di chi oramai è ottuso nei sensi e concepisce solo un proprio tornaconto personale. Con l'augurio che tutto vada per il meglio per il Giappone, la Libia, il mondo intero.

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  7. @Anonimo
    In genere ci si presenta quando si lascia un commento, anche se penso di aver capito chi Lei sia.
    Senz'altro il sensazionalismo serve, ma non quando ci sono delle tragedie da salvaguardare. Non è con l'umorismo spicciolo che si scuote la coscienza degli ottusi.
    La pregherei di essere meno personaggio televisivo e più bravo giornalista quando partecipa ad una trasmissione vista da tantissime persone.
    Anna Musio

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  8. Cara Anna, purtroppo quando le persone sono abituate a pensare in modo schifoso, pensano che tutto il mondo funzioni nello stesso modo schifoso come qui, e nemmeno possono immaginare la nobiltà del popolo giapponese.
    Confermo che si è pubblicizzato pochissimo il poter aiutare il Giappone, mi aspettavo che almeno attivassero subito uno di quei numeri a cui mandare l'sms per donare i 2 euro, come per lo tsunami del 2004, come per il terremoto a L'Aquila. E invece niente. Provo vergogna e amarezza.
    Ti abbraccio forte.

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  9. Cara Anna, non possiamo che darti ragione su tutto. Non passa giorno in cui non ci rodiamo il fegato per come la maggior parte di stampa e giornalisti lavorino in italia. L'altro giorno mi sono incavolato come una iena perchè studio aperto ( perdonami ma non riesco a chiamarlo tg) usava la catastrofe come scusa per parlare del nucleare in italia, e PUNTAVANO il dito contro gli impianti giapponesi dicendo che le sicurezze ERANO OBSOLETE... Ma cavolo, possibile che quì non si riesca a costruire un argine di fiume che tengam non si riesca a finire la salerno reggio calabria, e ci si permetta di criticare?? Se tutto ciò fosse accaduto in Italia non sarebbe rimasto NULLA per il modo in cui vengono costruite infrastrutture ecc, rubando su tutto e comportandosa spesso da veri criminali. Però dei volontari che facevano i turni per cercare di salvare le persone mentre neppure gli elicotteri potevano avvicinarsi senza rischi, di quello han parlato si e no una volta. Che schifo, davvero.
    Ah, nonostante non se ne parli qualcosa c'è,per le donazioni al Giappone mandare un sms al 4550 per i numeri vodafone.
    Anna, spero vada presto meglio.
    Vi siamo vicini

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  10. Ciao Anna
    mi dispiace moltissimo per tutto questo
    purtroppo ieri non ho visto quel pezzo di trasmissione perchè è proprio una parte che non mi piace, io la satira non la concepisco proprio se poi gioca sulle tragedie altrui è ancor peggio

    qui in Italia purtroppo il gioco è ben peggiore perchè il gioco è al massacro per il referendum di giugno sul nucleare e quindi il fatto che la centrale non fosse di terza generazione gioca molto a favore di chi vuole il nucleare per dire che qui da noi non capiterà mai ................ e qui non aggiungo altro
    per quel che riguarda la raccolta fondi c'è la croce rossa che li sta raccogliendo con sms non so se poi ce ne sono altri però almeno a questo ieri sera è stato dato risalto
    adesso purtroppo la Libia è come una bomba ad orologeria e ci troviamo in mezzo e chi vuoi che abbia detto ".... tanto non succede niente non ha i missili per raggiungerci...." colui che gli ha baciato la mano
    questo ti fa capire come in Italia si siano bevuti il cervello
    Ti sono vicina e spero proprio che le notizie che stanno arrivando sulla centrale vadano sempre in senso positivo sarebbe veramente ora che questa tragedia trovi un po' di pace

    Un grande abbraccio
    Manu

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  11. Ormai non mi stupisce più nulla, ma proprio nulla, ho avuto una conversazione /scontro sul nucleare proprio l'altro giorno, finchè ci saranno persone che pensano che il nucleare sia una soluzione a un problema energetico siamo di fronte a "pecore" non me ne vogliano gli ovini. Ormai l'italiano medio crede al Dio tv e non usa più il cervello. Mi scuso per la figura da idioti che ci facciamo anche oltre confine. Io amo l'Italia ma certamente mi piacerebbe essere guidata da persone con un cervello.
    Mi piacerebbe che scrivessi di più, perchè qui l'informazione scarseggia parecchio.

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  12. Scrivo anche a nome di Stellarossa che per un breve periodo avrà difficoltà di accesso alla rete.
    Confessiamo di non essere riusciti a capire i motivi della polemica con Gramellini: nei suoi elenchi a "Che tempo che fa" e nella sua rubrica "Buongiorno" sulla Stampa non sempre fa della satira in negativo, ma spesso riporta notizie e aneddoti allo scopo di far riflettere anche positivamente. Ci sembra questo il caso del Giappone, ché altrimenti si tratterebbe di un enorme caso di pessimo gusto. Ci pare invece che, aldilà della precisione dei particolari e dei nomi, si volessero evidenziare la nobiltà d'animo dell'operaio, lo spirito di sacrificio individuale a favore del bene comune e anche il rispettoso pudore dell'accorata richiesta al suo paese di riflettere sul proprio futuro. Sono valori che in noi, illuministi, laici e antiautoritari generano sentimenti contrastanti: da un lato un indubbio rispetto per l'"eroismo" personale, ma dall'altro la paura che dietro al culto dell'accettazione dell'autorità - dal capufficio all'imperatore - possa celarsi un enorme pericolo di incontrollabile manipolazione. Tanto per dire, nella nostra disinformazion eravamo convinti che nell'unico paese che ha dovuto subire l'olocausto nucleare nessuno avrebbe mai pensato neanche a proporre di costruire centrali atomiche. Ci auguriamo che l'enormità della tragedia subita possa almeno lasciare i germi del dubbio, del sospetto nei confronti dell'autorità e della consapevolezza, non solo per i più giovani, che il futuro non può essere delegato a nessuno.

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  13. Anonimo, non Gramellini o chiunque altro Lei pensa che io sia. Se resto anonimo non è per maschera ma per pura rapidità di esecuzione, mail, registrazioni,... Mi chiamo Silvia, ho 46 anni e abito in Italia, a Roma, dove lavoro. Tutto qui. Per il resto mi piace associarmi alle osservazioni di Tullix "Confessiamo di non essere riusciti a capire i motivi della polemica con Gramellini [...] spesso riporta notizie e aneddoti allo scopo di far riflettere anche positivamente"
    Posso solo immaginare la preoccupazione, lo sconvolgimento che si prova nel vedere un luogo così caro devastato... la rabbia, il dispiacere di non avere dei riscontri sufficienti alle immense necessità di una situazione del genere... ma mi permetta, non ne farei una cosa personale con una persona che ha solo avuto, semmai, il cattivo gusto (a Suo vedere) di presentare una notizia in un modo che Lei non condivide. La satira comunque è altra cosa da ciò che ha fatto sabato Gramellini.

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  14. In questo momento in Giappone è iniziata la caccia alle streghe: si cercano i responsabili degli incidenti tra i vertici della Tepco. La ragione è poi semplice: la quasi totalità dei reattori esistenti al mondo è costruita secondo criteri analoghi a quelli adottati a Fukushima. Si tratta di pentole d'acqua contenenti uranio arricchito, simili tra loro. Sono macchine che non possono raggiungere una condizione di spegnimento completo, e che tendono quindi a produrre calore per lungo tempo anche a fissione quasi interrotta.

    A questo punto, ci sono due strade: o ammettiamo che queste scelte tecniche sono sbagliate (e discutiamo quindi della sorte di centinaia di impianti), oppure cerchiamo di far credere che l'incidente in Giappone sia colpa di qualche dirigente e nascondiamo il problema di fondo fino al prossimo boato. Mi pare che, disgraziatamente, l'industria nucleare abbia scelto questa seconda strada.

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  15. @Tullix e Stellarossa
    @Anonimo Silvia

    Spero non vi dispiaccia se rispondo con un unico messaggio per tutti.
    Vorrei fare una premessa: Sono contro le centrali nucleari, non solo in Italia ma nel mondo.

    All'anonima Silvia vorrei dire che non c'è bisogno di registrarsi per mettere un nome sotto un messaggio, e non credo che serva poi così tanto tempo per farlo.

    Io abito da 18 anni qui in Giappone e non mi ci ritrovo più con l'approccio alle notizie in uso in Italia. Sarà anche perché sono una vecchia signora di mezz'età!
    Penso che raccontare delle storielle, i cui personaggi sono persone che stanno subendo tutte le lune storte della natura, infioccandole di tanti luoghi comuni e stereotipati, siano atteggiamenti inaccettabili da parte di un vice direttore di un giornale che parla in un programma televisivo tanto seguito.
    Che la motivazione sia il convincere la gente a rifiutare il nucleare in Italia, non scagiona l'operato del vice direttore, ci sono altri modi per proporlo invece di fare i sospiretti e i colpetti di tosse prima di iniziare a dire tutte quelle baggianate.
    Non capisco per quale motivo non abbia messo al primo posto quanto si è lasciata sfuggire il ministro Prestigiacomo, il tema era lo stesso e penso che avrebbe sortito più effetto.
    Al fatto di essere manipolati, non credo che l'Italia sia immune da questo. Ma con questo non voglio intendere "Mal comune, mezzo gaudio"
    E poi, non credo che l'interesse verso il problema nucleare in Giappone sarebbe così sentito se non ci fosse la possibilità che anche in Italia se ne costruiscano alcune

    C'è qualcuno di quelli col ditino puntato sulle scelte nucleari che il Giappone ha fatto 50 anni fa, che è a conoscenza di quanto succede a Taranto?
    Sono originaria di quella città che ospita il più grande stabilimento siderurgico italiano e non solo, che è causa di gravi malattie inguaribili e mortali, dovute alle polveri che fuoriescono dalle ciminiere con il beneplacido del governo italiano che ha dato la possibilità alla direzione dello stabilimento di prolungare il termine di scadenza per mettersi in regola alle norme sull'inquinanto emanate dall'Unione Europea (credo di non usare i termi più esatti in quanto detto prima, chiedo venia). Quanti saranno gli italiani, al di fuori della gente di Taranto e provincia, che si interessano del problema?
    In questo caso c'è manipolazione? E se c'è, a chi dà vantaggi? E tutti gli altri sanno che c'è questa manipolazione?
    E le migliaia di malati di cancro cosa possono fare per non far ammalare anche i loro figli dello stesso male?
    Ma questi problemi non sono sentiti dagli altri, lo stabilimento è lontano e non interessa.
    Se in Italia ci fossero tanti stabilimenti simili, non pensate che ci potrebbero essere conseguenze deleterie molto vaste?

    Non so se ho risposto in modo esauriente, ma la mia reazione a quanto detto da Gramellini è dovuta a tanti fattori che ho cercato di spiegare, mi auguro, nel miglior modo possibile.

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  16. avevo lasciato un commento che iniziava e non finiva- e infatti blogger se lo è giustamente pappato. la sostanza era che ti dò ragione su tutta la linea. Il problema non è "nucleare sì/nucleare no", ma il modo in cui gli organi di informazione italiana trasmettono i messaggi: talvolta è volontà di strumentalizzazione, più spesso è palese ignoranza di tradizioni e culture. E mi dispiace constatare che anche nelle discussioni di finisca per centrare l'obiettivo sbagliato: ma ormai, qui da noi siamo talmente assuefatti a queste modalità che spesso e volentieri finiamo per esserne schiavi.
    Approfitto per manifestarti tutto il mio dolore per la tragedia che ha colpito il popolo giapponese, la cui lezione di dignità commuove ancora di più
    ciao
    ale

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  17. Alessandra,
    le tue parole dicono proprio quello che avrei voluto dire io.
    Hai centrato veramente il problema.
    Grazie e ti ringrazio per le parole che rivolgi al popolo giapponese.
    Ciao!

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  18. http://fabipasticcio.blogspot.com/2011/03/riflessioni-mano-libera.html
    mi permetto di mettere un link perchè i pensieri che volevo scrivere erano e sono troppi.
    Un abbraccio cara Anna a te e al Giappone tutto

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  19. Grazie Fabiana,
    non sai quanto mi ha fatto riflettere quanto da te scritto.
    Un abbraccio grandissimo

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  20. Ciao Anna, ho letto ed ho cercato di capire; certo tutto é complicato, ma la propaganda proprio non la sopporto da tutte le parti. Mi chiedo sula validità del referendum per argomenti delgenere perché io, ignorante assoluta in questa materia e credo tantissimi altri come me, cosa mai potranno decidere? Spero che ci siano persone col sale in testa per poterlo fare meglio di me.
    Intanto mi auguro che la popolazione del Giappone si rimetta al più presto in piedi.
    Cara Anna un affettuoso saluto.
    PS Quando puoi mi vieni a trovare? ho messo un mappamondo e mi piacerebbe vedere la tua lucina che brilla dal Giappone Grazie Azzurra

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  21. Grazie cara Anna, la lucina dal Giapponed si é accesa Un affettuoso saluto Azzurra

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Grazie per la vostra attenzione. Ogni messaggio è una parte di ponte che si costruisce, facciamolo diventare robusto usando parole costruttive.
有難うございます! (Arigatou-gozaimasu!)