sabato 18 marzo 2017

Pagnotta a tre strati con l'impasto base nr.15 della Cuochina

Ho preparato un nuovo lievitato con l'impasto base nr.15 della Cuochina. Volevo preparare una focaccia ripiena, ma strada facendo è diventata una pagnotta a tre strati, con due ripieni diversi.
Questo impasto dà sempre ottimi risultati sia dolci che salati. Dato che volevo fare un lievitato salato, invece dello zucchero ho usato del latte in polvere e ne è venuta fuori una pagnotta soffice e gustosa. Ho sostituito alcuni ingredienti lasciandone invariata la quantità, nel rispetto delle regole della nostra Cuochina riportate anche nel post dell'impasto base nr.15 
Non posso non ringraziare la Cuochina di Quanti modi di fare e rifare, per i suoi meravigliosi impasti.

Impasto base nr 15 della Cuochina: Pagnotta a tre strati
  • 190 g di farina di forza
  • 50 g di farina graham
  • 30 g di latte in polvere 
  • 30 g di orzo 
  • 30 g di riso  
  • 80 g di licoli attivo 
  • 70 g di latte di soia
  • 50 g di acqua tiepida
  • 2 cucchiai di olio evo (15 g circa)
  • un pizzico di sale
  • un mazzetto di spinaci
  • 3 cucchiai di pomodori secchi sottolio
  • 1 spicchio d'aglio
  • sale e pepe
  • 4~5 acciughe sotto sale 
  • olio evo qb
Ho usato licoli rinfrescato 2 volte. Ho fatto cuocere, separatamente, l'orzo ed il riso in acqua bollente leggermente salata, li ho scolati e fatti raffreddare (dopo cotti, il loro peso totale era circa 120 g). 
Ho mescolato le due farine, unito il latte in polvere (in sostituzione dello zucchero), l'orzo ed il riso bolliti ormai freddi, licoli, il latte di soia, l'acqua tiepida e l'olio. Ho impastato ed ho aggiunto il sale. Ho continuato ad impastare sino a farlo diventare liscio.
L'ho travasato in una ciotola appena unta con olio evo, coperto con pellicola ed una leggera copertina, e fatto lievitare sino al raddoppio.
Nel frattempo ho pulito e lavato gli spinaci, li ho soffritti in una padella con i pomodori sottolio e l'aglio, fino a farli appassire, da freddi li ho strizzati per togliere l'acqua di cottura rimanente e li ho tritati. Ho lavato le acciughe ed eliminato le lische e la pelle, le ho messe in una ciotola insieme a dell'olio evo.

Ho diviso in tre parti l'impasto, una parte leggermente più grande delle altre che ho schiacciato ed inserito in uno stampo da 18cm ricoperto da carta forno, ho travasato gli spinaci e sopra ho appoggiato la seconda sfoglia d'impasto su cui ho sparpagliato le acciughe con il loro olio, ed ho ricoperto il tutto con l'ultima sfoglia d'impasto. Ho chiuso bene i bordi e lasciato lievitare per un paio d'ore.
L'ho fatta cuocere a 200°C per 10 minuti ed a 180°C sino a cottura e doratura.





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Altri link relativi al lievito liquido (licoli)  
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domenica 12 marzo 2017

Quanti modi di fare e rifare il Gulasch di manzo (Rindsgulasch)

Terza ricetta del Menù 2017 ideato dalla nostra Cuochina di Quanti modi di fare e rifare. Siamo a marzo, mese che porta la primavera che pian pianino si fa vedere,anche se, al nord del Giappone, ci sono delle zone dove ancora nevica.
La ricetta mensile che ci propone la Cuochina per oggi è questa ottima ricetta regionale altoatesina: il Gulasch di manzo (Rindsgulasch)
Io l'ho preparato come ci suggerisce la Cuochina, e l'ho servito con le patate  in tecia anche se queste ultime sono triestine.

Dosi per 2 persone
250 g di manzo
100 g di passata di pomodoro
1 cipolla
brodo qb
1 cucchiaio di strutto
1 spicchio d'aglio
alloro, maggiorana
cumino, paprika
aceto, sale
scorza di limone

In una casseruola mettere lo strutto, la cipolla tritata finemente e far appassire a fuoco lento. Insaporire con un poco di aceto ed un cucchiaino di paprika. Aggiungere la carne tagliata a grossi dadi e far soffriggere per qualche minuto, unire poi la passata di pomodoro, l'aglio, due foglie di alloro, un pizzico di cumino e un rametto di maggiorana ed un po' di scorza di limone grattugiata, 100 ml di brodo ed il sale.
Mescolare, mettere il coperchio e lasciar cuocere a fuoco moderato per 2 o 3 ore, fintanto che la carne diventi tenera, mescolando di tanto in tanto per evitare che si attacchi sul fondo. Aggiungere del brodo nel caso il sugo si asciughi molto. A cottura ultimata, togliere l'aglio e le foglie di alloro, servire il gulasch ben caldo. 

Di seguito riporto la ricetta delle Patate in tecia
Patate in tecia
500 g di patate
30 g di strutto (o burro)
1 cipolla
brodo di dado oppure acqua
Sale e pepe
Rosmarino

Far bollire le patate in acqua bollente e sbucciarle. Soffriggere la cipolla affettata con lo strutto, quando diventa color oro, unire le patate: metà affettate e metà schiacciate con la forchetta. Salare, pepare e far cuocere a fuoco medio. Sulle patate si deve formare una crosticina. Se serve, aggiungere un poco di brodo o di acqua. Aggiustare di sale ed unire alcuni aghi di rosmarino

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Il prossimo incontro con i "Quanti" sarà il 9 aprile 2017 , 
seconda domenica del mese, alle ore 9:00
con la quarta ricette del Menù 2017, della nostra Cuochina

Sarà  la volta di questa ottima ricetta di Pasquetta di Agrigento
(Nel 2017 la Pasquetta cade il 17 aprile)  
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Ricordo che il blog della Cuochina è
"Quanti modi di fare e rifare"
il suo indirizzo di posta elettronica è:
quantimodidifareerifare@gmail.com
che gli incontri dei "Quanti modi" avvengono
la seconda domenica del mese, alle 9:00
Qui per vedere la lista di tutte le ricette dei Menù 
e che ci si può incontrare su Facebook  e su Twitter
 
   
   



domenica 5 marzo 2017

Treccia a due capi col farro con l'impasto base nr.15 della Cuochina

Dopo tanto tempo torniamo con un nuovo impasto base, ne sentivamo la mancanza ma la Cuochina di Quanti modi di fare e rifare, negli ultimi tempi, è stata molto indaffarata con la preparazione di tante ottime ricette regionali, così da tralasciare momentaneamente i lievitati con il nostro meraviglioso "licoli".
Recentemente le è venuta nuovamente la voglia di mettere le mani in pasta ed ecco qua l'impasto base nr.15. Ha voluto che per prime io ed Ornella lo testassimo, questa è la mia prova, beh, che dire, è morbidissimo e buonissimo!!!!
A breve avremo anche la versione fatta dalla Cuochina Ornella (qui per la versione della Cuochina Ornella: Dolce di mele e orzo) e, ci auguriamo, anche tante versioni di chi è innamorato/dipendente di licoli :)  
Grazie Cuochina!

Impasto base nr 15 della Cuochina:
  • 190 g di farina di forza 
  • 50 g di farina debole 
  • 30 g di zucchero 
  • 60 g di farro (da cotto, 120 g circa)
  • 80 g di licoli  attivo (1/3 del peso della farina totale)
  • 130~150 g di latte
  • 2 cucchiai di olio evo (15 g circa)
  • un pizzico di sale 
Ho usato licoli rinfrescato 2 volte. Ho fatto cuocere il farro in acqua bollente leggermente salata per 10 minuti (il tempo riportato sulla confezione),  l'ho scolato e fatto raffreddare (da 60 g è divento circa 120 g). 
Ho mescolato le due farine, unito lo zucchero, il farro bollito ormai freddo, licoli e 130 g di latte. Ho impastato ed ho aggiunto ancora pochissimo latte ed il sale. Ho continuato ad impastare sino a farlo diventare liscio.
L'ho travasato in una ciotola appena unta con olio evo, coperto con pellicola ed una leggera copertina, e fatto lievitare sino al raddoppio.
Ho allungato l'impasto ed attorcigliato i due capi in sensi contrari, piegato in due e lasciato intrecciare. L'ho inserito in uno stampo da plumcake 29cm x 10cm spolverato con poca farina e fatto lievitare sino al raddoppio, coperto con la solita copertina.
L'ho spennellato con un poco di uovo sbattuto e fatto cuocere a 200°C per 10 minuti ed a 180°C sino a cottura e doratura.
L'ho fatto raffreddare su una gratella e poi è stato difficile allontanarsene ;) E' sofficissimo ed il sapore del farro sublime.




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Altri link relativi al lievito liquido (licoli)  
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