domenica 14 dicembre 2014

Quanti modi di fare e rifare la Torta di miele e frutta secca

Ma come vola il tempo! Siamo all'ultima ricetta per quest'anno, sembra ieri il giorno che abbiamo presentato il menù del 2014. Adesso dobbiamo prendere dimestichezza con le ricette del nuovo menù 2015, e che ricette ragazze !!!!
Per tutto questo dobbiamo ringraziare la Cuochina di Quanti modi di fare e rifare che ci invoglia a preparare tante meravigliose ricette.  
Lo so che ormai è ben noto a tutti che, da settembre di quest'anno, i nostri incontri avvengono la seconda domenica del mese, alle 9:00 (qui per saperne di più), ma penso che non faccia male ripeterlo.
Approfitto di questa occasione per ringraziare tutte le cuochine che ci accompagnano ogni mese in questa stupenda avventura, con l'augurio che questo Natale porti serenità e pace in tutto il mondo, se ne sente veramente la necessità!
Buone feste d'inverno a tutti!!!
 
Oggi ci siamo divertite un mondo a casa di Donatella nel preparare la strepitosa ricetta della Torta di miele e frutta secca della sua dolce nonnina. Dolce da preparare con molto anticipo e da mangiare nel periodo di Natale. Grazie per la tua stupenda ospitalità cara Donatella.
 
Io, come sempre, ho dovuto apportare delle modifiche, non sempre mi è facile reperire gli ingredienti riportati nella ricetta da replicare, faccio del mio meglio.
Avevo in frigo, da un bel po' di tempo, del miele di tarassaco fatto da me e l'ho utilizzato insieme a del miele millefiori. Ma, dato che in questo miele c'è una buona dose di zucchero, ho diminuito la quantità di zucchero della ricetta.
In casa non abbiamo liquore alla frutta, fa eccezione il limoncello autoprodotto che abbiamo sempre in freezer, ed ho utilizzato anche l'aroma limoncello fatto con le bucce di limone che avevo messo in infusione nell'alcol per fare il limoncello, qui non si butta niente :-)

Per una teglia 22x22cm
60 gr di mandorle non pelate
50 gr di noci senza guscio
50 gr di canditi di arancia amara
70 gr di zucchero semolato vanigliato
succo di mezzo limone
1 cucchiaio di aroma limoncello
1/2 cucchiaio di limoncello
4 chiodi di garofano polverizzati
1/2 cucchiaio di cannella poverizzata
80 gr di miele di tarassaco
45 gr di miele millefiori
125 gr di farina debole
4 gr di lievito per dolci
Ho riunito in una ciotola: frutta secca tagliuzzata grossolanamente, frutta candita, zucchero, aroma limoncello, succo limone, liquore limoncello, cannella e chiodi di garofano polverizzati, ed ho amalgamato bene.
In una pentola ho fatto scaldare il miele di tarassaco e il millefiori, appena ha iniziato a bollire l'ho  versato nella ciotola e, mescolando con una spatola, vi ho aggiunto farina e lievito setacciati.
Ho travasato il tutto nella teglia quadrata, imburrata ed infarinata, ed ho livellato col dorso di un cucchiaio appena bagnato.
 
Ho fatto cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 20 minuti circa. Appena freddo l'ho sformato e spolverato con zucchero a velo.
Veramente un'ottima ricetta, di facile realizzazione e di grande godimento :)
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La ricetta del prossimo mese ce la propone.......
ma sono io la padrona di casa, verrete tutti da me in Giappone!!!!!
L'11 gennaio 2015 prepareremo gli ONIGIRI
(si pronuncia "onighiri")
Vi aspetto!!!!

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Ricordo che il blog della Cuochina è
"Quanti modi di fare e rifare"
il suo indirizzo di posta elettronica è:
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che da settembre gli incontri dei "Quanti modi" avvengono
la seconda domenica del mese, alle 9:00
Qui per vedere la lista di tutte le ricette
e che ci si può incontrare su


lunedì 8 dicembre 2014

Panettoncini

Oggi, con gli allievi della lezione di cucina, siamo andati a fare 忘年会 (bounenkai) che poi sarebbe il pranzo di fine anno. 
Praticamente abbiamo mangiato insieme. Si pensa solo alla pancia ;)
Per ringraziarli della loro assiduità nel frequentare le mie lezioni, ho pensato di preparare dei panettoncini da regalare ad ognuno di loro.
Sono veramente piccolini: 6 cm di altezza x 6,5 cm di diametro. Per ogni panettoncino ho usato 90 gr di impasto.
La ricetta è quella del panettone del 2013. Per 10 formine ho aumentato la dose del 50%. Nel primo impasto ho sostituito il burro con lo strutto (ne ha guadagnato in morbidezza). Nel secondo impasto ho messo una quantità inferiore sia di uva sultanina che di frutta candita, ed ho tagliuzzato finemente il tutto per adeguarli alle dimensioni delle formine.

Ingredienti primo impasto
210 gr di farina di forza
60 gr di zucchero vanigliato home made
50 gr di strutto home made
115 gr di acqua tiepida
115 gr di licoli molto attivo
2 tuorli d'uovo

Ingredienti secondo impasto
Tutto il Primo impasto
70 gr di farina di forza
60 gr di burro morbido, non fuso
25 gr di acqua tiepida
8 gr latte in polvere
25 gr di zucchero vanigliato home made
40 gr di uva sultanina
40 gr di frutta candita home made
un pizzico di sale
30 gr di miele
5 gr di malto
2 cucchiaini di aroma arancia home made
2 tuorli d'uovo
Primo Impasto
La mattina verso le 9:00
Ho messo nella planetaria i 2 tuorli e l'acqua tiepida ed ho mescolato. Ho unito licoli, lo zucchero vanigliato, lo strutto ed ho continuato a mescolare.
Aggiunto la farina e fatto mescolare con la frusta a gancio per 5-6 minuti.
Ho messo l'impasto in una ciotola appena unta, l'ho coperta con pellicola per alimenti, avvolta in una coperta di pile e messa in un posto riparato per 10-12 ore circa (deve aumentare 3-4 volte).

Secondo impasto
La sera verso le 22:00
Nella planetaria ho messo l'acqua tiepida, il latte in polvere (se è difficile reperirlo non sostituirlo con latte liquido perché cambia l'idratazione, aumentare la quantità del malto), lo zucchero vanigliato, i tuorli, il miele, il malto, l'aroma arancia, il sale e fatto amalgamare il tutto, quindi ho unito la farina di forza. Ho aggiunto tutto il primo impasto e mescolato con la frusta a foglia. Unito a piccoli pezzi il burro morbido, sempre mescolando, fintanto che non si è assorbito. Ho unito l'uva sultanina e la frutta candita a piccolissimi tocchetti.
Ho travasato l'impasto in una ciotola e coperto con pellicola. Messo a lievitare per 20-30 minuti circa. Quindi ho formato delle piccole palline di 90 gr, aiutandomi con le mani imburrate, e le ho trasferite nelle formine. 
 
Ho fatto lievitare in luogo caldo, l'impasto deve oltrepassare leggermente il bordo dello stampo, c'è voluta tutta la notte e la mattinata del giorno dopo.
Alle 13:00 circa ho fatto cuocere in forno preriscaldato a 200°C per 20 minuti circa (il mio e un vecchio forno a gas, la temperatura bisogna adattarla al forno usato).
Questo è l'interno, soffice al punto giusto

Approfitto di questo post per fare a tutti gli auguri per questo giorno dedicato all'Immacolata Concezione che dà l'avvio al periodo natalizio.

Dimenticavo, tutti hanno gradito il piccolo presente



martedì 2 dicembre 2014

Riso pollo e castagne

Ormai siamo in inverno ma penso che le castagne siano ancora reperibili. A metà novembre ho preparato questo ottimo piatto che credo possa essere apprezzato anche dagli italiani.

300 gr di riso
400 gr di acqua
10 castagne circa
100 gr di pollo
mezza carota
un pezzo di alga konbu
20 gr di salsa di soia
20 gr di sake
sale

Ho tolto la buccia e la pellicola interna alle castagne, le ho tagliate a pezzi e lasciate in acqua per qualche ora in modo da riuscire a togliere tutta la pellicola interna, anche quella più resistente.
Ho tagliato a dadini il pollo e grattugiato la carota.
Ho lavato il riso, come descritto  in questo post, e l'ho travasato in suihanki (cuoci-riso), ho aggiunto l'acqua, le castagne, il pollo, la carota, la salsa di soia, il sake, l'alga konbu e il sale.
Ho chiuso il coperchio e premuto il tasto di cottura, ci ha impiegato circa 45 minuti. In mancanza del cuoci-riso, è possibile usare una qualsiasi pentola con coperchio, come descritto in questo post.
Io ho usato il riso "yumetsukushi" coltivato nella zona dove abito, ma potrebbe andare bene il riso Originario oppure il riso Arborio superfino per risotti.
Non ci resta che mangiare: itadakimasu!


domenica 9 novembre 2014

Quanti modi di fare e rifare i Caronsei

Ma quanto è piacevole ritrovarci!! La nostra bella iniziativa ideata dalla Cuochina di Quanti modi di fare e rifare ci porta sempre allegria a profusione e ci insegna a fare tante ricette che fanno parte del patrimonio culinario della nostra bella Italia.
Lo so che ormai è ben noto a tutti che, da settembre di quest'anno, i nostri incontri avvengono la seconda domenica del mese, alle 9:00 (qui per saperne di più), ma penso che non faccia male ripeterlo.
Oggi siamo a casa della nostra carissima amica Nadia per fare i suoi Caronsei. Le abbiamo messo sottosopra la cucina, ma lei sempre sorridente e felice, ci ha mostrato come preparare questa squisita ricetta della sua famiglia. Grazie cara Nadia, anche noi abbiamo sentito il buon sapore della vostra cucina.
Io, oltre al fatto che ne ho preparati 1/5, ho dovuto cambiare alcuni ingredienti, ho cercato di trovare quelli più vicini agli originali (qui per la ricetta di Nadia). Spero di non averla rivoluzionato molto.
Per il ripieno
2 friselle  home made (100 gr circa)
120 gr di latte tiepido
50 gr di parmigiano grattugiato
1 uovo
alcune piante di spinaci (40 gr circa)
erba cipollina qb
40 gr di prosciutto crudo
40 gr di prosciutto cotto
pepe nero qb
sale qb
10 gr di burro

Per l'impasto
200 gr di farina debole
1 uovo
acqua qb
1 cucchiaio di olio evo
sale

Per condire
20 gr di burro
1/2 spicchio d'aglio
salvia
parmigiano grattugiato

1) Il una ciotola ho messo una frisella in ammollo nel latte tiepido. Scottato, strizzato e sminuzzato gli spinaci. Ho tritato a coltello prosciutto crudo e cotto.
2) In una padella ho fatto sciogliere il burro ed ho fatto appassire l'erba cipollina sminuzzata, quindi ho aggiunto il prosciutto crudo e cotto e gli spinaci.
3) Ho grattugiato l'altra frisella.
4) Nella ciotola (1), la frisella era ormai morbidissima, ho messo il contenuto della padella (2), il parmigiano grattugiato, l'uovo, il pepe e poco sale, ed infine la frisella grattugiata (3). 
Il condimento era consistente, non morbido. Ho coperto e messo in frigo.
Il giorno dopo ho fatto l'impasto con farina, uovo, olio, sale e acqua tiepida qb. L'impasto era un poco nervoso a causa dell'uovo e dell'olio, l'ho coperto con una ciotola e l'ho lasciato riposare per 30 minuti circa.
Ho tirato l'impasto con la macchina della pasta e con un coppa pasta ho tagliato dei dischi di 8 cm circa, ne sono venuti 22. 
Ho allungato a salsiccioto il condimento e l'ho diviso in 22 parti. Con l'aiuto della formina dei ravioli cinesi sono riuscita a fare dei caronsei quasi "perfetti", lo so che chi si vanta da solo......  ;)
Li ho allineati in un vassoio infarinato e lasciati asciugare un'ora circa. Ho fatto cuocere i caronsei in acqua bollente salata a cui ho aggiunto pochissimo olio evo, dopo 5 minuti circa li ho scolati, impiattati, spolverati con parmigiano appena grattugiato ed irrorati col burro, che avevo fatto sciogliere con l'aglio ed alcune foglie di salvia.
Per finire, alcune foglie di salvia appena colte ed una leggera grattata di pepe nero. Ne ho cotti 10, gli altri li ho messi in freezer, li mangeremo durante le prossime feste.


  Il prossimo 14 dicembre saremo da Donatella 
per prepararci per Natale
tratta dal libricino della sua nonna
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Ricordo che il blog della Cuochina è
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giovedì 16 ottobre 2014

Focaccia norvegese con panna acida per il World Bread Day 2014

 Grove scones
Il 16 ottobre è l'anniversario della fondazione dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricolura (FAO) e si celebra la Giornata Mondiale dell'Alimentazione.
In riferimento a questo, sin dal 2006 i foodblogger di tutto il mondo esprimono la loro vicinanza alla giornata indetta dalla FAO, con la Giornata Mondiale del Pane, sfornando pane come ringraziamento del pane quotidiano che si riesce a mettere a tavola.
Anche quest'anno ho deciso di partecipare alla Giornata Mondiale del Pane "World Bread Day 2014", per tutto quello che concerne questo evento rimando al blog di Zorra.

Recentemente, in un sito norvegese ho visto delle focaccine insieme ad una zuppa molto invitante che preparerò un giorno o l'altro. Il norvegese è una lingua che io non conosco in assoluto, per questo ho cercato di tradurre la ricetta della focaccia con Google. Non so quanto la mia interpretazione si sia avvicinata alla ricetta originale, ma posso dire che il risultato è stato ottimo, nonostante che io abbia dovuto apportare delle modifiche. Io ho dimezzato le dosi. 
Penso che sia meglio usare delle farine meno raffinate.
Per fare questa focaccia, all'inizio di questo mese, ho preparato per la prima volta la panna acida. Metà l'ho usata per questa focaccia e la restante parte mi è servita per la gustosissima Cheese cake con panna acida.

125 gr di farina debole
100 gr di semola rimacinata
3 gr di lievito istantaneo
25 gr di burro
2 cucchiai di semi di zucca
100 gr di panna acida home made

1) Accendere il forno a 200°C. Preparare una teglia rivestita da carta forno. 
2) In una ciotola unire farina debole, semola rimacinata, lievito secco e burro e sbriciolare con le dita. Unire la panna acida, il sale ed impastare amalgamando tutti gli ingredienti. Aggiungere i semi di zucca e formare un panetto. Stendere la focaccia col mattarello in un diametro di 15 cm circa.
Con una rotella dentellata dare degli incavi senza staccare l'impasto (serve per spezzare più facilmente i triangolini di focaccia).
3) Cuocere in forno preriscaldato per 15~20 minuti, fino a doratura. Far raffreddare su una griglia. Dividere le parti nel momento di mangiarle.
Questo è il mio pane per la Giornata Mondiale del Pane


"World Bread Day 2014"  


domenica 12 ottobre 2014

Quanti modi di fare e rifare Sos Pabassinos

Anche oggi ci ritroviamo tutti insieme con la nostra Cuochina di Quanti modi di fare e rifare. Sono sempre molto piacevoli questi incontri, si imparano tantissime cose e ci si diverte da matti.
Vorrei ricordare che dal mese scorso i nostri incontri avvengono la seconda domenica del mese, alle 9:00 (qui per saperne di più). Lo so che è ormai noto e stranoto, ma ripeterlo non fa mai male :))
Ci siamo ritrovati tutti in Sardegna, gran bella regione, a casa di Paola. Insieme abbiamo preparato dei favolosi dolci regionali: Sos Pabassinos  (pabassinos è l'uva passita in sardo, mentre sos è l'articolo determinativo plurale {da Wikipedia}, come dire "Le uve passite").

Anche per questa ricetta ho dovuto adattare gli ingredienti, non ho potuto fare la ricetta pari pari a quella originale di Paola: ne ho fatto un terzo della quantità originale; non avevo nocciole ed ho utilizzato mandorle e pistacchi; invece della buccia di limone ci ho messo l'aroma limoncello che è tanto buono; i semi d'anice mi sembravano troppi e ne ho diminuito la quantità, il termine lievito nella ricetta di Paola io l'ho interpretato come "lievito per dolci", ecc. 
Ma il risultato è stato ottimo, sono buonissimi!!!

Ingredienti
160 gr di farina debole
1/3 di bustina di lievito per dolci
20 gr di zucchero di canna
20 gr di zucchero semolato vanigliato
1 cucchiaio di aroma limoncello
40 gr di strutto home made
1 uovo
4 gr di semi di anice
50 gr di uva passa
60 gr di mandorle e pistacchi
un pizzico di sale
60 gr di zucchero a velo
succo di limone qb
pistacchi spezzettati
Strutto home made
Il giorno prima ho preparato lo strutto con 200 gr circa di carne di maiale molto grassa tagliata sottile: l'ho messa senza condimento in una padella col coperchio e fatto andare a fuoco lentissimo. Man mano che il grasso si scioglieva, l'ho filtrato, trasferendolo in un vasetto di vetro sterilizzato.
Quando è caldo, il grasso sciolto ha il colore ambrato, ma da freddo diventa bianco e spumoso.

In una ciotola ho riunito farina, lievito, zucchero, aroma limoncello, strutto, uovo ed ho amalgamato.
Quindi ho aggiunto i semi di anice, l'uva passa ammollata e ben asciutta, i pistacchi e le mandorle spezzettate grossolanamente.
Ho impastato bene, avvolto in pellicola per alimenti e messo a riposare in frigo per un'ora circa. Con l'impasto ho formato dei rotolini che ho schiacciato con le mani, e tagliati a losanga. Li ho allineati in una teglia ricoperta da carta forno e fatti cuocere in forno preriscaldato a 190°C per 20 minuti circa.
Appena freddi, li ho inzuppati nella glassa bianca fatta con lo zucchero a velo ed un po' di succo di limone mescolati a freddo.
Ho triturato finemente una manciata di pistacchi e li ho spolverati sui biscotti glassati, forse un poco in ritardo, la glassa si è asciugata in breve tempo. 
Una parte di questi biscotti li ho messi in freezer per non mangiarli tutti ;) Un paio di settimane dopo ho ricevuto la visita di una coppia di amici, è bastato toglierli dal freezer 10 minuti prima di servirli, erano perfetti. Veramente ottimi, buoni come quelli appena fatti.

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Il 9 novembre, seconda domenica del mese, 
alle 9:00 saremo da Nadia
per preparare i suoi Caronsei
Vi aspettiamo
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la seconda domenica del mese, alle 9:00
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lunedì 6 ottobre 2014

Cheese cake cotta con panna acida home made

Avevo della panna e del formaggio cremoso quasi in scadenza, e cosa fare se non una cheese cake? Ma a me la cheese cake piace cotta e questa volta ci ho aggiunto della panna acida home made.

Prima di tutto ho fatto la panna acida....... facilissima!
La ricetta si trova con molta facilità nel web, ci sono miriade di blogger che l'hanno fatta prima di me, questa è la mia versione:
Panna acida
180 gr di yogurt greco (che sgocciolato è diventato 95 gr)
95 gr di panna
il succo filtrato di 1/2 limone
Ho messo a sgocciolare il mio ottimo yogurt greco, che ormai potrei chiamare yogurt nippo-greco dato che lo rigenero ogni volta con latte di mucca nipponica, non certo con latte di pecora greca come era in origine. Ma, siccome mi è arrivato direttamente dalla Grecia tempo fa, resta il mio yogurt greco :))
C'era molto siero, per questo, dopo averlo fatto sgocciolare è diventato quasi la metà, 95 gr. A questo ho aggiunto stessa quantità di panna (il tipo usato da me è vegetale, ma penso che vada bene qualsiasi tipo di panna) da montare ed il succo di 1/2 limone filtrato. Ho mescolato con un cucchiaio e, immediatamente, si è addensata proprio come la panna acida.
L'ho coperta con pellicola per alimenti e, dato che era tardi, l'ho lasciata in frigo per tutta la notte. Ma è sufficiente farla riposare un paio d'ore prima di utilizzarla.
Metà di questa panna acida è finita "di filata" in questa ottima cheese cake, la ricetta era all'interno di una vecchia confezione di Philadelphia che conservo gelosamente. Tra le parentesi ci sono le mie variazioni :
250 gr di crema Philadelphia (formaggio cremoso 200 gr)
70 gr di zucchero vanigliato  (60 gr)
2 uova
200 ml di panna da montare (100 gr panna+100 gr panna acida)
1 cucchiaio di succo di limone (succo di 1/2 limone)
30 gr di farina

Far riscaldare il forno a 180°C. Avvolgere il formaggio nella pellicola per alimenti e far ammorbidire in microonde a 500W per 30 secondi (non l'ho fatto, quello usato da me era sufficientemente morbido).
1) Mettere in una ciotola il formaggio cremoso, lo zucchero e sbattere con una frusta a mano, unire le uova, la panna e la panna acida, il succo di limone e la farina ed amalgamare bene.
2) Foderare con carta forno bagnata e ben strizzata un stampo da 18 cm, versare 1) e sbattere delicatamente lo stampo su un tappetino morbido, per far uscire l'aria. Far cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 40 minuti circa. Per la cottura, fare la prova stecchino.
3) Far raffreddare, togliere dallo stampo e tenere in frigo sino al momento del consumo.
Che dire..... il marito pensava che io l'avessi comprata in pasticceria..... esagerato!!!!!



domenica 14 settembre 2014

Quanti modi di fare e rifare la Zuppa lombarda

Siamo tornate alla nostra bella iniziativa ideata dalla Cuochina di Quanti modi di fare e rifare, ben due mesi di vacanza! E per di più con una nuova collocazione temporale: da questo mese ci incontreremo sempre la seconda domenica del mese, alle 9:00 (qui per saperne di più).
E dopo tutto questo periodo è stato ancora più piacevole incontrarci per questo evento mensile. Io, Ornella e tutte le amiche che con gioia si uniscono a noi, ci siamo ritrovate a casa di Elena per preparare insieme una ricetta della sua nonna che ha voluto condividere con noi: La zuppa lombarda, semplice e genuina, adatta per questa stravagante estate ormai agli sgoccioli.
Io avevo dei fagioli già bolliti in freezer, per questo, ho impiegato appena 10 minuti per preparare questa ottima pietanza, rimando al blog di Elena per la ricetta originale. 
Invece del pane ho usato delle gallette del marinaio (qui per la ricetta), fatte durante la mia lezione di cucina di agosto, che avevo ancora in dispensa. Idea vincente!! 

Per 2 persone
250gr di fagioli già bolliti
2 cucchiai d'olio evo
1 spicchio d'aglio
1/2 peperoncino affettato sottilmente
sale e pepe
rosmarino, salvia, lauro
3 gallette del marinaio
brodo di verdure molto diluito
Prima di tutto il brodo di verdure: acqua, sedano, carota, pomodoro, cipolla e sale fatto bollire per un'ora e poi filtrato.
Ho riscaldato l'olio con lo spicchio d'aglio ed il peperoncino, ho aggiunto i fagioli, il brodo di verdure caldo e le erbe aromatiche (rosmarino e salvia) messe in un sacchetto-filtro per alimenti (quelli usati per le foglie di tè da infusione), per evitare che gli aghi di rosmarino e le foglie di salvia si disperdessero nella zuppa. Ho fatto sobbollire per qualche minuto, unito le foglie di lauro, sale e pepe.
Fatto insaporire ben bene ed impiattato: ho spezzettato 3 gallette del marinaio, che ho diviso equamente nei due piatti, ed aggiunto la zuppa, una bella grattata di pepe e via di cucchiaio.......
Come già detto, semplice e buona questa zuppa della nonna, grazie Elena!

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Il 12 ottobre, domenica, alle 9:00 
saremo da Paola, blog Pinkopanino
per preparare i  Sos Pabassinos
Vi aspettiamo
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che da settembre gli incontri dei "Quanti modi" avverranno 
la seconda domenica del mese alle 9:00
Qui per vedere la lista di tutte le ricette del 2014
e che ci si può incontrare su



mercoledì 3 settembre 2014

Zucca gialla marinata

In questo periodo la zucca gialla è conveniente e buonissima, e per di più è zucca locale.
Ho provato a mettere a dimora una piantina di zucca nel mio orticello, ma si è rifiutata di attecchire ;)
Siccome è dolce, ho pensato che nella marinata ci doveva stare a meraviglia, ed ha rispettato le mie previsioni, è proprio buona.
Senza contare che è anche a basso contenuto calorico: a mangiarla tutta in una volta, senza olio evo, il totale si aggira su 56 kcal, se si aggiungono anche 10 gr di olio evo allora si arriva a 146 kcal.
(calcolo calorie preso da qui

Ingredienti
250 gr di zucca gialla (45 kcal)
200 gr di acqua (0 kcal)
100 gr di aceto (4 kcal)
sale (0 kcal)
olio evo (10g = 90 kcal)
peperoncino (5g = 1,3 kcal)
aglio  (5g = 4,5 kcal)
capperi salati (5g = 1,25 kcal)

Preparazione
Ho sbucciato ed affettato la zucca con la mandolina, spolverata di sale e lasciata riposare per un'ora circa. In una pentola ho versato l’acqua e l’aceto e portato a bollore. Ne frattempo ho sciacquato la zucca per eliminare il sale in eccesso, fatta sgocciolare e messa a cuocere in acqua ed aceto per 2 minuti circa, non di più. Scolato le fettine di zucca e le ho messe da parte.
Meglio cuocerla in piccole quantità per non far spappolare le fette di zucca.
Ho travasato la zucca  in un vasetto di vetro sterilizzato, ho filtrato il liquido di cottura che ho versato nel vasetto. Ho unito aglio e peperoncino affettati ed una manciata di capperi dissalati.
Al momento di mangiare, si può condire con olio evo ed aggiustare di sale, ma io preferisco mangiarla senza olio, al sapore dell'aceto.
Il vasetto è nel frigo da poco più di una settimana ed il sapore e la croccantezza non si sono modificati per niente.
E' un ottimo contorno ma può diventare anche uno sfizioso antipasto. Penso che ci stia bene anche sulla pizza, ancora da verificare :)