sabato 29 gennaio 2011

MAIALE! Suino per lo strutto home made


Premesse:
-Tempo fa ho postato i calzoni al forno fatti con impasto di rosticceria siciliana, ed in quell'occasione ho detto di aver usato lo strutto home made fatto con la ricetta trovata su Wikipidia.
-Recentemente sono stata invitata a partecipare a questo contesto.
A dire il vero, avevo delle remore a paragonare un MAIALE umano (con tanto di B. maiuscola) ad un maiale suino che viene messo all'ingrasso per la nostra pancia e dal quale non si butta assolutamente niente, mentre di quell'altro non userei nemmeno il giornale con la sua foto per incartare il pesce.

Per non essere da meno e per mettere il mio granellino insieme a quelli dei tanti blogger che stanno cercando di divulgare le notizie come sono realmente, in modo da contrastare i comunicati di regime con significato distorto e di parte, aderisco a questo progetto.

Ed eccomi a rifare nuovamente lo strutto con la pancetta di maiale come contributo simbolico a questo sodalizio tra blogger.

Oggi, nonostante che per me sia un periodo molto intenso, ho messo fuori dal freezer questo bel pezzo di pancetta (170 gr circa), era da un po' che mi ripromettevo di usarlo a tale scopo.

L'ho tagliato a fette sottili e poi a listarelle (così i "ciccioli" si abbrustoliscono meglio) e messo a cuocere a fuoco bassissimo con coperchio. In questo modo il grasso diventa liquido, trasparente ed abbondante.

Man mano che il grasso si scioglie è opportuno versarlo in un vasetto di vetro ben sterilizzato, filtrandolo con della carta da cucina. Chiudere bene il vasetto con il coperchio e lasciar raffreddare

Questi sono i "ciccioli" che ho leggermente salato e pepato. Sono una gustosissima sfiziosità da spiluccare mentre si sorseggia un bicchiere di buon vino rosso.

Da quel pezzo di pancetta ho ricavato circa 90 gr di strutto. Quando è caldo, è trasparente

da freddo diventa pomatoso e biancastro.

Bisogna farlo raffreddare e tenere in frigo ben chiuso per evitare che si irrancidisca. Prima di mettere il coperchio ho chiuso l'imboccatura del contenitore con un pezzo di carta forno per evitare contaminazioni da eventuali micro-graffi esistenti nella parte interna del coperchio.

Riporto quanto ho trovato scritto su Wikipedia a tal proposito:
Nella produzione industriale/artigianale talvolta si utilizza il vapore ad alta temperatura come fonte di calore ed a volte allo strutto si aggiungono antiossidante e/o sale per una migliore conservazione, in quanto la mancanza di antiossidanti naturali fa si che irrancidisca facilmente se tenuto all'aria. Lo strutto può essere conservato anche per diversi mesi, ma deve essere conservato in frigorifero con un confezionamento tale da garantire l'isolamento del prodotto dall'aria ed in assenza di contaminazioni; oppure in congelatore, sempre dentro contenitori chiusi, per un tempo ancora più lungo.

In questa settimana ho fatto dei panini allo strutto stupendamente soffici, certo non bisogna abusarne, dato che è un grasso animale, ma in sostituzione del burro nei lievitati ci sta a meraviglia.

Con questa partecipo a "Liberiamoci del maiale!"

martedì 18 gennaio 2011

Chissà in quanti e come prepareremo la stessa ricetta?


Queste sono le trenette ai frutti di mare che ho preparato la settimana scorsa.

Recentemente mi sono chiesta: Chissà in quanti prepariamo la stessa pietanza con qualche piccolissima differenza? Anche con gli ingredienti principali uguali, ma completamente diversa?
Per esempio: La pasta (qualsiasi formato) con i frutti di mare (vongole, cozze, polipo, gamberi, ecc) io la preparo quasi sempre in questo modo, anche se con qualche piccola differenza una volta dall'altra (a causa di mancanza di uno degli ingredienti a favore di uno reperibile in casa), ma sempre fatta partendo dai gusti di famiglia. E gli altri come la fanno?
Ma non voglio parlare solo di questo piatto ma di qualsiasi cosa prepariamo.
A volte si evita di postare la ricetta uguale a quella di Xxxx per non fare doppioni. Ma perché? Penso che sia bello vedere anche come si prepara a casa di Zzzz o di Gggg, ecc.

Per questo vorrei chiedere a chi passa di qua e mi legge
A chi ha un blog
- Se vi va, mi potete avvisare se fate lo stesso piatto e come lo fate e, nel caso lo abbiate postato nel vostro blog di autorizzarmi a prendere una foto da inserire in questo post con il link di collegamento? Mi piacerebbe che faceste la stessa cosa anche voi con le mie ricette di questa sezione.
Ed a chi non ha un blog
- Se vi va, mi potete mandare un'e-mail con una foto ed in che modo lo properate? Così da poterlo riportare in questo post con la foto.
Mi piacerebbe veramente ;-)

Per queste "Trenette ai frutti di mare", per 2 persone, ho usato

80 gr di polipo pulito; 50 gr di vongole con e senza guscio, il liquido delle vongole.

100 gr di gamberetti sgusciati; aglio, prezzemolo, peperoncino e due pomodori grandi.

Ho sbollentato il polipo (che ho poi tagliato a tocchetti), ed i gamberi (che ho poi sgusciato).
Fatto aprire le vongole in pentola con coperchio, ho lasciato metà guscio a quelle più cicciottose e sgusciate completamente quelle piccole, e filtrato il liquido fuoriuscito.

In una padella grande ho fatto soffriggere lo spicchio d'aglio e il peperoncino con 2 cucchiai di olio evo ed unito i frutti di mare. Dopo un po' ho unito i pomodori spezzettati, il liquido delle vongole e salato.

Nel frattempo ho fatto bollire 180 gr di trenette, ed un attimo prima della giusta cottura, le ho trasferite nella padella

Fatto insaporire tutto insieme ed impiattato.
Una bella manciata di prezzemolo spezzettato con le mani, ed era pronto da mangiare.


Aspetto le vostre ricette ;-)

Ecco come preparano questo piatto alcune delle mie amiche:

Blogger
Federica
ha detto...
Io non ho ancora sul blog questa ricetta ma se dovessi inserirla verrò ad aggiornare il tuo post con piacere. Per ora posso dirti che non ho mai pensato ad usare il polpo (per quanto lo adoro); metto invece seppie o calamari (a seconda della disponibilità del mercato), code di mazzancolle, e se le trovo anche le oannocchie; prezzemolo, l’immancabile peperoncino e pomodori ciliegino.

Tamtam ha detto...
io la faccio esattamente come te, ammesso che quel giorno riesca a trovare tutti gli ingredienti come giustamente hai ricordato tu..

Vero ha detto...
Sai che non l'ho mai fatta! Forse perchè qui ti vendono i frutti di mare a kilo, quindi poi che me ne farei delle restanti 950gr di vongole e cozze?!!?Eecco di certo io metterei le cozze

Ornella ha detto...
Mi piace molto con le vongole e qui non si trovano mai!! Di solito comunque non metto polipo ma calamaretti! Comunque sia è sempre una pasta fantastica!!

Stefania ha detto...
Più o meno le faccio come le fai tu..dipende anche dal pescato

Cristina ha detto...
Anche io lo preparo più o meno così e anche per me vale la regola del "quel che c'è in casa"...

accantoalcamino ha detto...
Io la faccio quasi uguale ma senza polipo che uso sempre da solo.Faccio sfumare un pò di vino bianco e se uso soltanto le vongole alla fine, nel piatto, spruzzo un pò di succo di limone.

martedì 11 gennaio 2011

Poteto chips come le fa mia figlia


Che bello lo scambio di idee culinarie con mia figlia. A lei (come a tutte le ragazze) piace fare piatti semplici e veloce, a me impegnativi. Lei sostiene che l'avocado sia un ortaggio da mangiare con pesto e gamberi, io che è un frutto esotico da mangiare come frutta.
Purtroppo, per suoi impegni di studio e, prossimamente, di lavoro, viviamo a 2 ore di aereo ^-^!
E' stata a casa, per due settimane, nel periodo natalizio, solo un paio di volte abbiamo preparato qualcosa insieme, una di queste abbiamo fatto le "poteto chips" come le fa lei. Da non credere: sono come quelle nei sacchetti delle merende dei bambini, ma mooooooooooolto più buone.

Serve una bella patata dolce (patata americana),

sbucciata e tagliata a fettine sottili sottili con la mandolina,

fritte poche per volta in olio di semi (va bene anche olio di oliva) a 180°C (la mia cucina ha un fornello con il sensore termostato per mantenere la temperatura dei liquidi costante) per 1 minuto circa,

fatte asciugare su carta da cucina assorbente e cosparse di zucchero semolato (ci sta bene anche il sale ma conviene assaggiarle una volta con lo zucchero ^-^!)

Oggi le ho rifatte ;-) Mi piacciono molto.
Avevo anche un piccolo pezzo di zucca, che ho affettato con la mandolina, e mezza melanzana che ho dovuto affettare con un coltello affilato, con la mandolina si spappolava.
Ho fritto anche queste verdure allo stesso modo ma ci hanno impiegato più di 1 minuto per diventare croccanti.

Le patatine cosparse di zucchero semolato

Le sottilissime fette di zucca cosparse di sale fino

e le fette di melanzana cosparse di pepe bianco.

Restano crottanti per tutto il giorno, basterà riscaldarle con la funzione di riscalda fritti del microonde e saranno come appena fritte.
Secondo me sono una buona idea per un buffet.

lunedì 3 gennaio 2011

Panini con formaggio cremoso e noci


Cosa preparare come prima ricetta del nuovo anno? Ma certamente qualcosa con licoli ;-)

A proposito

Buon anno a tutti! Che dal 2011 arrivi pace e serenità in tutto il mondo, penso che ce ne sia bisogno!

L'altro giorno ero in centro, nel piano sotterraneo di un grande magazzino, e c'era un profumino di pane appena sfornato. Sono subito corsa a prendere un pezzo del pane appena sfornato che una commessa del panificio offriva ai clienti. Prima di mangiarlo me lo sono ben studiato per provare a replicarlo.
Penso che il risultato sia molto vicino al pane dal buon profumo, anche se credo che quello fosse stato fatto con ldb.

Ho usato: per 7 panini

150 gr di lievito liquido (licoli) molto attivo (pseudo-rinfreschi)
100 gr di farina di forza
40 gr di semola rimacinata
1 cucchiaino di malto
40 gr di latte
10 gr di zucchero
20 gr di burro a temperatura ambiente
1/2 cucchiaino di sale
20 gr di noci
formaggio cremoso (tipo Philadelphia)

Nella planetaria sciogliere licoli con il latte, aggiungere le farine setacciate, lo zucchero, il malto e mescolare. Lasciar riposare l'impasto per 20 minuti, quindi aggiungere il burro ed il sale e continuare a mescolare.
Spostarlo su un piano lavoro spolverato con semola ed impastare a mano, inglobare le noci spezzettate.
Travasare l'impasto in una ciotola unta d'olio evo, coprire con pellicola per alimenti ed avvolgere in una copertina di pile.
Lasciar lievitare per 2 ore e 30 circa, ogni 50 minuti fare delle pieghe a tre all'impasto.

Dividere in 7 pezzi da 60 gr circa, stenderli ed inserirci un po' di formaggio cremoso. Richiudere ed arrotondare. Distanziare i panini su una teglia coperta da carta forno, coprire e mettere a lievitare in posto caldo per 1 ora e 30 circa.
Preriscaldare il forno a 220°C, spennellare con un po' d'uovo i panini. Infornare e diminuire subito a 180°C, far cuocere per 30 minuti circa

Ho avuto degli ospiti a cena in questi giorni, in genere gli ospiti si portano a casa le rimanenze della cena, il pane è stata la cosa che è sparita prima di tutto. Non sono rimaste neanche le briciole.


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Altri link relativi al lievito liquido (licoli)

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