giovedì 22 dicembre 2011

Brioches per la colazione dei giorni di festa e non solo

 A u g u r i !!!!!!  Buon 2012
E' sempre bello la mattina fare colazione tutti insieme con qualcosa di speciale, fatto con le proprie mani. Se poi le mattine sono quelle delle feste, ancora meglio! Queste brioches sembrano fatte apposta per essere apprezzate in allegria e in compagnia.
Ho usato, come sempre licoli come lievitante, e sono venute benissimo e buonissime.

Bando alle ciance ed andiamo al procedimento
Ingredienti
120 gr di lievito liquido (licoli) molto attivo (pseudo-rinfreschi)
230 gr di farina di forza (12% di proteine)
50 gr di acqua tiepida
1 uovo intero
1 tuorlo
20 gr di zucchero vanigliato
20 gr di olio evo
5 gr di sale
una manciata di mirtilli rossi secchi
una manciata di pistacchi
1 cucchiaino di aroma arancia home made
albume ed acqua per spennellare la superficie
zucchero semolato

Preparazione
Io ho usato la planetaria ma si può fare anche a mano.
Nella planetaria sciogliere licoli con l'acqua tiepida. Unire le uova, lo zucchero, l'olio e la farina, mescolando quanto basta per amalgamare il tutto. Far riposare, coperto con un canovaccio, per 20 minuti circa (autolisi).
Unire il sale, i mirtilli, i pistacchi e l'aroma arancia e far incordare l'impasto, travasare in una ciotola unta d'olio e far lievitare sino al raddoppio.
Dividere l'impasto in 6 pezzi da 90 gr circa, coprire con il canovaccio e far riposare per 15 minuti.
Prenderne un pezzo e dividere in due parti: uno in 1/3 e l'altro in 2/3, formare due bastoncini. Attaccare la punta del bastoncino più corto al centro di quello più lungo e proseguire facendo la treccia a 3.
Continuare allo stesso modo con gli altri pezzi restanti, trasferirli su una teglia ricoperta da carta forno, coprire con un canovaccio ed una copertina di pile e lasciar lievitare fintanto che raddoppiano.
Mescolare l'albume con pochissima acqua e spennellare sulle brioches, spolverare con zucchero semolato ed infornare a 200°C fino a quando non diventano color oro. Mettere a raffreddare su una gratella
Sono ottime al naturale, ma diventano deliziose inzuppate in una profumata tazza di tè, ma anche nel cappuccino o nel latte e caffè. C'è solo l'imbarazzo della scelta:D
Con queste brioches saluto chi passerà a leggermi, e faccio loro i miei migliori auguri di buone feste, sperando che si realizzino tutti i desideri del mondo.
Per quest'anno finisco qui, ringrazio chi mi segue da vicino nonostante la mia latitanza; l'anno prossimo spero di avere più tempo a disposizione per venire ad ammirare con calma le meravigliose preparazioni che ci sono nei vostri blog.

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Altri link relativi al lievito liquido (licoli)  

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giovedì 15 dicembre 2011

Rifatte senza glutine "Crespelle prosciutto e funghi"


Anche questa volta ho il piacere di partecipare alle "Rifatte senza glutine", che questo mese sono le crespelle prosciutto e funghi di Francesca.
Avevo dei dubbi sia sulla farina che sul prosciutto da usare, per tagliare la testa al toro ho preparato da me la farina di zucca che ho unito alla farina di grano saraceno, ed in sostituzione del prosciutto ho usato le acciughe sotto sale home made, che preparo ogni anno ad agosto.

Alla ricerca di farine senza glutine, in un grande magazzino ho visto un sacchetto di farina di zucca dall'inconfondibile colore, era abbastanza costosa, dato che avevo un bel pezzo di zucca a casa, l'ho subito ripetuta.
Ho sbucciato la zucca e l'ho affettata sottilmente, l'ho lasciata asciugare per 2 settimane e, quando era diventata bella secca, l'ho frullata. E' difficile far venire la grana sottile, ma con un poco di pazienza ci si riesce. Il sapore della farina di zucca è fantastico, mi piace moltissimo.

Per 2 porzioni di crepes:
  • 90 ml latte
  • 5 gr di burro
  • 2o gr di farina di grano saraceno
  • 15 gr di farina di zucca
  • 1/2 uovo
  • un pizzico di sale
Per il ripieno:
  • 80 gr di funghi
  • 1 spicchio d'aglio
  • 30 gr di yogurt greco
  • 2 filetti di acciughe
  • 3~4 cucchiai di formaggio filante
  • erba aromatica
  • poco burro

In una ciotola lavorare con una frusta le farine con 50 gr di latte. Quando il latte sarà assorbito, unire l'uovo e continuare a lavorare con la frusta. Unire il restante latte e mescolare bene fino a quando la pastella non diventa liscio. Salare e coprire con un canovaccio, far riposare per circa 30 minuti.
Pulire i funghi e cuocerli in una padella con poco olio, aglio, sale e prezzemolo finché non saranno morbidi
Aggiungere il burro fuso alla pastella, riscaldare una padella antiaderente da 18 cm e versarne un mestolino, roteare la padella per far spandere bene la pastella e lasciar cuocere da entrambi i lati (dato che la farina di zucca non era sufficientemente sottile, ho faticato un po' per lo spessore).
Tritare finemente 2/3 di funghi e lo spicchio d'aglio e mescolarli con lo yogurt greco.
Farcire le crepes con un filetto di acciuga, un poco di salsina ai funghi ed 1 cucchiaio di formaggio filante.
Piegarle in due o in quattro e disporle in una teglia, aggiungere i funghi interi fatti avanzare. Coprire e tenere da parte almeno un'ora per far amalgamare bene i sapori. Aggiungere dei fiocchetti di burro e cuocere in forno a 160°C per 15~10 minuti.


Il ripieno è molto cremoso ed il sapore delle crepes è gustosissimo.
Questo è il mio contributo per le "Rifatte senza glutine" di dicembre

martedì 13 dicembre 2011

Un soffice dolce di mele a quattro mani e qualche news

Siamo convinte che la torta di mele sia uno dei dolci più fatti e apprezzati al mondo: si possono cambiare gli ingredienti e modo di preparazione ma mantiene e ravviva sempre quel "sapore rassicurante di casa", di ricordi, di affetti...

Chi non si ricorda il dolce di mele della nonna, della mamma, della zia..o della vicina di casa? Più o meno tutti!

Questa ricetta è una di quelle, mi è stata data dalla mia vicina di casa che a sua volta l'ha ricevuta da un'amica che frequenta dei corsi di pasticceria. Vuoi vedere che alla fine è la stessa torta di mele che fa anche la vicina di casa di Ornella?

Come si suol dire: quanto è piccolo il mondo, ma anche quanti modi di fare e rifare la stessa ricetta. E' buonissima, credetemi ha una sofficità incredibile, veramente ottima.

Ma prima di svelarvi la ricetta vi presentiamo alcune novità. Come ben sapete da circa un anno, io, Ornella e tante amiche blogger apriamo mensilmente le nostre cucine per far conoscere "Quanti modi di fare e rifare" una simpatica condivisione di ricette, metodi di preparazione e altro.
Abbiamo pensato, certe di far cosa gradita, di racchiudere tutte le "versioni rifatte" in un pdf scaricabile da tutti, perché il lavoro che vi è racchiuso è degno di attenzione ed ammirazione.
GRAZIE care amiche per la vostra preziosa collaborazione che ci auguriamo continui anche nel 2012, e che possa coinvolgere ancora tante altre cucine sparse nel mondo!

E' possibile sfogliare il "pdf" facendo clik su EXPAND
Per scaricarlo cliccare QUI e seguire le istruzioni.
Qualsiasi difficoltà riscontriate per visualizzarlo o scaricarlo non esitate a contattare me o Ornella via mail

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La seconda novità è la creazione di un banner nuovo di zecca per la nostra inziativa, che vi chiediamo di scaricare e di inserire al posto di quello esistente, linkandolo alla guida. Ci piaceva l'idea di un qualcosa fatto da noi, e questo è proprio home made :)

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La terza novità è la creazione della nuova pagina di "Quanti modi di fare e rifare" su facebook, fare click sul logo per accedervi.

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Tornando al dolce di mele. Io ed Ornella abbiamo pensato di farlo a 4 mani optando per la versione muffin, ed è stata un'idea vincente.

Ingredienti come da ricetta originale (la nostra "versione rifatta" dimezzata, in rosso per circa 6 muffin)
  • 180 g di margarina senza sale (85 g di burro salato)
  • 160 g di zucchero semolato (80 g di zucchero, il solito che usiamo noi aromatizzato con la stecca di vaniglia)
  • 3 uova (2 uova)
  • un poco di essenza di vaniglia (nulla perché abbiamo usato lo zucchero vanigliato)
  • 2 cucchiai di rum (1 cucchiaio)
  • 200 g di farina debole (100 g farina 00)
  • 2 cucchiaini di lievito per dolci ( 1 cucchiaino)
  • 3/4 o 1 mela (3/4)
  • succo di limone q.b. (succo di mezzo limone)
Lasciare a temperatura ambiente la margarina o il burro, aggiungere lo zucchero e sbattere a lungo finché non diventa gonfio e spumoso. Ma prima tagliare metà della mela a pezzettini piccoli ed il rimanente a fettine più grandi per decorare (per queste ultime abbiamo preferito mantenere la buccia per fare risaltare la mela sulla superficie dei muffin) spruzzandovi sopra limone in ambedue i casi. Aggiungere le uova sempre mescolando ed il resto degli ingredienti (la farina setacciata con il lievito ed i pezzettini di mela). Travasare l'impasto nella forma da dolce coperta da carta forno oppure nelle formine da muffin, decorare con fettine di mela, spolverare un poco di zucchero semolato ed infornare a 230°C per 8 minuti (noi 4-5 minuti) poi abbassare a 200°C e cuocere per altri 45-50 minuti (noi 25-30 minuti). Per evitare che la superficie del dolce diventi troppo colorata, a metà cottura coprire con alluminio oppure inserire un vassoio in metallo tra il dolce e la parte alta del forno. E per finire, una bella spolverata di zucchero a velo.


E con questa delizia vogliamo augurare nuovamente a tutti/e
Buone Feste
sperando che con l'anno nuovo inizi un nuovo grande periodo senza crisi economica e lavorativa, ma con tanta pace, serenità, ecc. per tutti i popoli del mondo.

Ci ritroveremo insieme l'8 gennaio (solo per gennaio 2012 la data di pubblicazione sarà l'8 e non il solito 6, questo per non far accavallare la data di pubblicazione con una festività molto sentita da tutti qual è l'Epifania) tutte nella cucina di Tiziana del blog Cucinando e Assaggiando per preparare i suoi favolosi "Cantucci"

giovedì 8 dicembre 2011

Buone Feste e una fetta del mio solito panettone, ma questa volta super-veloce


Quest'anno ero indecisa se fare il PANETTONE, oppure il PANDORO, oppure NIENTE, anche perché recentemente ho fatto lo STOLLEN di/e con Solema e con tante altre amiche. Ma è difficile immaginarsi il periodo natalizio senza uno di quei due classici dolci italiani.
Dato che il PANDORO con licoli l'ha fatto Ornella (e l'è venuto una meraviglia, soffice come una nuvola), io mi sono cimentata con il PANETTONE, anche quest'ultimo con licoli.
Licoli è molto adatto per questo tipo di dolce che ha bisogno di un lievitante forte in grado di far gonfiare un impasto con burro e uova.
Ho rifatto la stessa ricetta del mio PANETTONE delle SORELLE SIMILI con licoli, che ho fatto per la prima volta nel 2009. Mentre nel 2010 l'abbiamo fatto nel cucinare insieme che è stato il capostipite dell'attuale "Quanti modi di fare e rifare".
Ogni volta, per farlo ci sono voluti almeno 5 giorni, MA QUESTA VOLTA NO... al secondo giorno era bello e pronto :D
Ci si chiederà: come mai??......
Tutto merito del mio nuovo licoli, fatto ad agosto scorso. Ha sempre voglia di mettersi in discussione con se stesso per far lievitare da un semplice impasto farina ed acqua ad uno "pesantuccio" con uova e burro.
Ma non so come si comporterebbe un altro licoli in questa preparazione, probabilmente avrebbe bisogno di tutti i rinfreschi consigliati dalle mitiche sorelle Simili.
Per un panettone da 750 gr ho proceduto in questo modo:
Ore 8:00
Ho fatto un rinfresco totale con ingredienti al 100% (100g di licoli+100g di acqua+100g di farina),
ore 15:00 circa
Ho fatto uno pseudo rinfresco (a tutto il licoli rinfrescato in mattinata, ho aggiunto 50g di acqua e 50g di farina), nella tarda serata (omettendo il poolish) ho fatto il primo impasto con:

  • 183 gr di farina 13% di proteine
  • 43 gr di zucchero vanigliato
  • 47 gr di burro morbido
  • 83 gr di acqua tiepida
  • 75 gr di licoli
  • 2 tuorli d'uovo
Ore 23:00
Nella planetaria ho messo i 2 tuorli e l'acqua tiepida e ho mescolato. Sempre mescolando ho unito licoli, zucchero, e burro morbido.
Ho aggiunto la farina e fatto andare la frusta a gancio per 5-6 minuti. Messo l'impasto in una ciotola imburrata, che ho coperto con pellicola per alimenti ed avvolto in una coperta di pile, e messo in forno (spento) a riposare per tutta la notte e buona parte della mattinata (deve aumentare 3-4 volte), quindi ho proceduto al secondo impasto con:
  • tutto il primo impasto
  • 90 gr di farina 13% di proteine
  • 47 gr di burro morbido, non fuso
  • 27 gr di acqua tiepida
  • 8 gr latte in polvere
  • 17 gr di zucchero vanigliato
  • una manciata di uva sultanina e buccia di arancia candita
  • 3 gr di sale
  • 3 gr di miele di acacia
  • 3 gr di malto
  • 2 tuorli d'uovo
Ore 14:00 del giorno dopo
Nella planetaria ho unito acqua, latte in polvere, zucchero, tuorli, miele, malto, sale e con un cucchiaio ho mescolato il tutto, quindi ho unito la farina ed ho continuato ad amalgamare.
Ho aggiunto tutto il primo impasto e fatto mescolare con la frusta a foglia. Ho unito poco per volta il burro, sempre mescolando fino a farlo assorbire completamente (l'impasto era circa 700 gr)
Ne ho presi 300 gr a cui ho aggiunto l'uva sultanina e la buccia di arancia candita e l'ho messo nello stampo.
Dei 400 gr avanzati:
- a 200 gr ho unito 1 cucchiaio di matcha e impastato a mano, quindi l'ho messo in 2 stampi da 100 gr.
- gli ultimi 200 gr li ho messi direttamente in 2 stampi da 100 gr e dentro, in ognuno, ci ho messo 2 coni di cioccolato fondente
Li ho fatti lievitare in luogo caldo, scoperti, sino alle 21:00. L'impasto aveva superato abbondantemente il bordo degli stampi.
Con una cutter ho fatto una incisione a croce al centro del panettone più grande e di uno al matcha, anche se si intravedono a mala pena. Ho fatto cuocere in forno a 180°C per 20 minuti circa. Li ho infilzati con degli spiedini e capovolti per farli raffreddare.
E con questo, anche se con molto anticipo, sono scusabile solo perché oggi è l'Immacolata (Buona Immacolata!!), auguro a tutti: "Che si realizzino tutte quelle cose che ognuno di noi desidera, senza limiti temporali e di quantità"
BUONE FESTE!!!!!!!

Anche se non sembra, è piccolino, pesa poco più di 300 gr.

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Altri link relativi al lievito liquido (licoli)
 
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martedì 6 dicembre 2011

Quanti modi di fare e rifare lo "Stollen o Christollen"

Ed eccoci nel periodo delle feste più sentite ed attese da noi italiani, il periodo di Natale. Certamente la grande crisi, che sta investendo il mondo intero, mette a dura prova l'economia delle famiglie, ma un dolce ci sembra doveroso concedercelo, specialmente se fa parte della tradizione natalizia.
Per questo, io ed Ornella, per preparare un dolce che richiami l'idea del Natale, per "Quanti modi di fare e rifare....", la nostra cucina aperta mensile, abbiamo accompagnato le nostre amiche blogger nella cucina di "Nonna Sole" dove ci aspettava la carissima Solema
che ci ha mostrato come prepara lei lo "Stollen" o "Christollen", dolce natalizio della tradizione austro/tedesca.

Io, come faccio sempre con i lievitati, ho usato il mio licoli, per questo ho dovuto modificare leggermente sia gli ingredienti che il procedimento di Solema, nel suo blog ci sono le foto di tutti i passaggi e le dosi della sua versione.

In sostituzione del lievitino, ho rinfrescato due volte licoli con il latte in questo modo(*):
- per il primo rinfresco ho usato 20gr di licoli con 20gr di latte e 20gr di farina di forza,
- per il secondo rinfresco ho usato tutto licoli appena rinfrescato (60gr) 40gr di latte e 40gr di farina di forza.
Appena raddoppiato ne ho preso 90gr per l'impasto dello stollen, la parte eccedente l'ho usata per fare dell'altro pane.

Ingredienti per uno stollen
  • 230 gr di farina di forza (13% di proteine)
  • 60 gr di zucchero vanigliato
  • 90 gr di licoli (rinfresco (*) come sopra)
  • 45 ml di latte tiepido
  • 65 gr di burro morbido
  • 1/2 cucchiaino di cannella in polvere
  • 2 bacche di semi di cardamomo pestati
  • 160 gr di frutta secca e candita: uva sultanina; buccia d'arancia, di limone, zenzero canditi; noci; fichi e prugne secche
  • 1 uovo
  • 2 gr di sale

Ho fatto sciogliere licoli nella planetaria con il 90% di latte, ho unito lo zucchero vanigliato, la cannella, i semi di due bacche di cardamomo pestati e la farina setacciata ed ho fatto mescolare. Ho lasciato riposare per 30 minuti (autolisi), quindi ho riattivato la planetaria dopo aver unito all'impasto il sale, la restante acqua e l'uovo sbattuto. Quando i liquidi erano stati tutti assorbiti, ho aggiunto, poco per volta, il burro ammorbidito. Ho fatto mescolare sino a farlo amalgamare bene.
Ho travasato l'impasto in una ciotola appena unta con burro, coperto con pellicola per alimenti ed una copertina di pile e fatto lievitare per tutta la notte (circa 14 ore).
L'indomani mattina ho sgonfiato delicatamente l'impasto su un piano infarinato, ed ho incorporato la frutta secca ed i canditi.

Ho schiacciato l'impasto ed inserito al centro la barra di marzapane che avevo preparato la sera precedente con
  • 40 gr di farina di mandorle,
  • 50 gr di zucchero a velo
  • 10 gr di albume.
Avevo amalgamato ben bene il tutto, avvolto in pellicola per alimenti e tenuto in frigo sino all'utilizzo.

Ho avvolto con attenzione il marzapane nell'impasto e sigillato bene la chiusura. Appoggiato nella teglia ricoperta da carta forno, e coperto con pellicola per alimenti. Inserito in un sacchetto di plastica ed avvolto in una coperta di pile per far lievitare sino al raddoppio (circa 6 ore).
Ho preriscaldato il forno a 170°C e fatto cuocere per un'ora circa. Appena cotto l'ho spennellato con del burro fuso, sia sopra che sotto, poi cosparso di zucchero semolato e quindi con zucchero a velo.

Subito dopo aver fatto le foto, non ho resistito e ne ho tagliato una fettina per sentire come era venuto, era buonissimo!!!!!!
Con sforzo, l'ho avvolto in carta da forno e poi in alluminio e messo a "maturare", ma non vi dico quante volte sono andata a vedere se "maturava bene" ed ogni volta ho constatato questo con i dovuti assaggini ;-)

Dovrebbe maturare per almeno 2 settimane, ma questo non ha raggiunto neanche la prima settimana di vita :D
E con questo auguro Buone Feste a tutti coloro che passeranno di qui e che avranno avuto la pazienza e la costanza di leggere sino in fondo questo chilometrico post.

Queste sono le versioni delle amiche che hanno partecipato questo mese

Versione di Ornella.....................Versione di Vale

Versione di Stefania.........................Versione di Fr@

Versione di Elena.....................Versione di VickyArt

Versione di Dauly .....................Versione di Stella

Versione di Antonella ..........Versione di Apelaboriosa

Versione di Libera e Solema

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Ricetta dell'8 gennaio 2012
QUANTI MODI DI FARE E RIFARE
Il mese prossimo, gennaio 2012, ci incontreremo l'8 e non il 6, ma solo per il mese di gennaio, per non far accavallare la pubblicazione della ricetta della nostra cucina aperta con il giorno dell'Epifania.
Quindi, l'8 gennaio 2012 invaderemo la cucina di Tiziana del blog Cucinando e Assaggiando per preparare i suoi favolosi "Cantucci"

Vi aspettiamo in tanti, a presto


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Altri link relativi al lievito liquido (licoli)
 
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mercoledì 23 novembre 2011

Spigona di pane con licoli


Sembra strano che pochi ingredienti possano dare un prodotto così buono: farina, acqua, pochissimo olio e sale. Ed è anche strano che basta aggiungere del latte o del burro, variare tipo di farina e questo meraviglioso cibo cambi totalmente gusto ed aspetto. IL PANE, che meraviglia della natura!!!
Con l'uso di qualsiasi tipo di farina è da sempre, insieme al riso, l'alimento che ha sfamato ed ancora sfama l'umanità.
Ho preparato una baguette, e da questa, con alcune sforbiciate, ho fatto una grande spiga, UNA SPIGONA.

150 gr di licoli molto attivo
100 gr di acqua
1 cucchiaio d'olio evo
220 gr di farina di forza (12%~13% di proteine)
5 gr di sale

Nella planetaria far sciogliere licoli con il 90% di acqua e l'olio evo, unire la farina e far amalgamare.
Far riposare per 30 minuti (autolisi), aggiungere il sale e la restante acqua, se necessario, e far andare sintanto che l'impasto si stacca dal boccale della planetaria.
Travasarlo in una ciotola appena unta d'olio evo, chiudere l'imbocco con pellicola per alimenti, avvolgere in una coperta in pile per far lievitare.
Dopo i primi 30 minuti circa fare delle pieghe all'impasto, inserire la ciotola in una busta di plastica e rimettere a riposare per tutta la notte in frigo oppure in una stanza fresca.
La mattina successiva tenere a temperatura ambiente per 2~3 ore, prendere 400 gr di impasto e sgonfiarlo, schiacciandolo delicatamente sul piano lavoro ben infarinato, arrotolarlo stretto formando una lunga baguette. Con la restante parte dell'impasto, arrotolarlo e fare un panino.

Appoggiare la baguette in una teglia ricoperta da carta forno cosparsa di farina, mettere ai lati dei supporti per non farla allargare (ho messo ad un lato una scatola di pellicola alimentare e dall'altra una di alluminio, ma si può mettere qualsiasi cosa), lasciar lievitare ancora 2 ore.
Preriscaldare il forno a 240°C, spennellare la superficie della baguette con una emulsione di olio ed acqua, spolverarci sopra un po' di farina, sul dorso fare, con le forbici da cucina, dei tagli a pizzicotto e girare le orecchie una verso destra e l'altra verso sinistra, continuando sino ad ultimarle.
Vaporizzare il forno con acqua ed infornare la spigona, dopo alcuni minuti diminuire a 200°C e far cuocere fino a cottura. Gli ultimi 5 minuti tenerla sulla griglia per farla dorare in modo uniforme.

Farla raffreddare tenendola in verticale. E' croccante esteriormente e soffice all'interno.
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Altri link relativi al lievito liquido (licoli)
 
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domenica 20 novembre 2011

Gardaland: da una nota, un concerto. La potenza del Web.




Tratto dal blog AT21 di Antonella:


L'opinione del popolo del web può influire su una controversia legale?
Probabilmente sì, perché siamo sulla buona strada.
"Quelle campane" l'hanno sentite suonare in molti, e hanno fatto un frastuono che è arrivato fin là.
Erano talmente tante che hanno dato fastidio, facendo sobbalzare qualcuno che adesso sembra iniziare a ragionare... ma ancora niente è cambiato perché dal 3 dicembre Gardaland sarà Magic Winter per tutti, tranne che per le persone con sindrome di Down. Perciò vi diciamo che noi continueremo a suonare le nostre trombe, e se continuerete a suonare le vostre campane, un giorno non troppo lontano, forse le sentiremo suonare a festa!
No Down? No Gardaland! IO BOICOTTO IL PARCO GIOCHI!!!

Le campane sono quelle che insieme abbiamo suonato la volta scorsa e che ora, in prossimità dell’apertura natalizia di Gardaland siamo chiamati a suonare ancora. Chi avesse ancora perplessità circa un intervento così ” vistoso ” penso che possa ricredersi. Nessuno è venuto a bussare alle nostre porte per presunta diffamazione del parco, anzi, Antonella ci dice il contrario. La nostra è stata una semplice constatazione di fatti: Gardaland non vuole i ragazzi Down, noi non vogliamo Gardaland, così, semplice semplice
(Tratto dal blog di Mizaar)

Trisomia 21 Onlus anche a nome del CoorDown (Coordinamento Nazionale persone con sindrome di Down), ringrazia tutti coloro che, dopo aver letto la notizia pubblicata in questo blog "Forse non sapete che", si sono attivati per esprimere il proprio disseso, criticando la presa di posizione di Gardaland. Questo è infatti l'unico parco al mondo che, con tanto di cartellonistica, vieta l'ingresso alle persone con disabilità intellettiva.
Di fatto, non potendo accertare la disabilità intellettiva degli ospiti, le uniche persone a cui viene impedito l'accesso alle attrazioni dagli addetti alla sicurezza sono quelle con sindrome di Down, quindi discriminate unicamente sulla base dei tratti somatici.
Tutto ciò è gravissimo, non per l'entità del divieto, ma perché dietro a tale diniego si cela qualcosa di più complesso che si chiama discriminazione.
Di questo si tratta. Una discriminazione. E piccola o grande che possa sembrare a chi non la vive, è sicuramente pesante e umiliante per chi la subisce ..... [ continua ]

Chi volesse far suonare anche la sua campana, è molto semplice: basta ricopiare il contenuto del post di AT21 di Antonella, con lo stesso titolo. Se si vuole, aggiungendo il proprio pensiero, ma lasciando il contenuto del testo originale.
La cosa importante è mantenere lo STESSO TITOLO. Io questo l'ho copiato quasi integralmente dal blog di Mizaar
Aggiungere anche la lista dei blogger che ne parlano, per favore

Elenco dei blogger che ne hanno parlato:



giovedì 17 novembre 2011

sFRUTTO l'inverno con kaki e mele


Stefania di Nuvole di farina, con La casa di Artù hanno ideato un bellissimo contest con un nome sfiziosissimo "sFRUTTA l'inverno"
Il sottotitolo è "un concorso culinario che vi permetterà di colorare e profumare le vostre tavole sfruttando la frutta di stagione"
Le ricette possono essere dolci ma anche salate, le regole è meglio leggerle da Stefania.

Io ho preparato due ricette sFRUTTANDO kaki e mele, buonissimi frutti invernali: quella dolce è un PlumKAKI con il mio instancabile licoli, mentre quella salata è un tortino MELArisi.

PlumKAKI

licoli 60 gr
latte 60 gr
farina di forza (12% di proteine) 100 gr
farina debole (8% di proteine) 50 gr
zucchero vanigliato 60 gr
uovo 1
olio evo 20 gr
sale 3 gr
aroma arancia 1/2 cucchiaino
kaki secchi 30 gr
kaki fresco 1

Nella planetaria sciogliere licoli con il latte, unire lo zucchero vanigliato e l'aroma arancia e continuare a mescolare. Aggiungere le due farine setacciate, l'uovo e mescolare. Far riposare per 30 minuti circa (autolisi), quindi unire l'olio evo, il sale e i kaki secchi tagliati a tocchetti.

Lavare, sbucciare ed affettare il kaki.
Con la carta forno foderare uno stampo da plum cake (il mio è cm 22 x 10 x 9) e mettere intorno ai bordi le fette di kaki. Travasare l'impasto nello stampo, cercando di non far spostare le fette di kaki nei bordi.
Far lievitare per tutta la notte in un posto fresco (non in frigo). L'indomani, poco prima di farlo cuocere, cospargere la superficie di semi di zucca e granella di zucchero.
Preriscaldare il forno a 200°C e cuocere per 40-50 minuti, gli ultimi 10 minuti trasferire il cake sulla griglia del forno e continuare la cottura per far uniformare il colore. Prima di affettarlo farlo raffreddare su una gratella per dolci.



MELArisi

Per 2 persone
250 gr di riso bollito
1 mela golden delicious
alcune piantine di spinaci
cipolla, noce moscata, sale
2 cucchiai di olio evo
100 ml di panna

Sbucciare la mela ed affettarne un terzo col coltello, non deve essere molto sottile. In una padella versare 1 cucchiaio di olio evo e far dorare da tutti e due i lati le fette di mela. Toglierle dalla padella e tenere da parte.
Nella stessa padella aggiungere l'altro cucchiaio d'olio e far appassire la cipolla e la restante mela, entrambe affettate sottilmente con la mandolina, e gli spinaci sbollentati e tritati finemente. Unire il riso già bollito (il mio era un avanzo di riso cotto a vapore) e far insaporire, aggiustare di sale ed unire abbondante noce moscata. Prima di togliere dal fuoco, versare la panna, mescolare ed impiattare a forma di tortino (ho versato in una ciotolina, schiacciato con il dorso del cucchiaio e capovolto nel piatto di portata), sistemare in cima le fette di mela dorate e spolverare con altra noce moscata.

E' un ottimo accompagnamento ai piatti di carne ma anche a quelli di pesce, cotti a proprio gusto.



Questo è il mio contributo al contest sFRUTTA l'inverno dei blog La casa di Artù e Nuvole di farina




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Altri link relativi al lievito liquido (licoli)
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