giovedì 15 aprile 2010

I biscotti al cacao di mia madre con "u sclepp"


La mia amica Mela ha postata sul forum Peccati di gola e di amicizia dei biscotti molto invitanti "Ciambelline glassate" che mi hanno fatto ricordare i biscotti che mia madre preparava molto spesso che lei chiamava "pzzett e cannell c'u sclepp", che tradotti dal tarantino penso voglia dire "pezzetti con cannella ricoperti di glassa".
Al contrario dei miei, quelli fatti da mia madre non si sformavano durante la cottura e la glassa era molto densa (forse usava più zucchero), almeno così li ricordo, ma posso anche sbagliarmi: sono passati così tanti anni da quando mia madre li preparava.
Purtroppo non posso chiederle la ricetta, ormai non è più dei nostri, è nel mondo dei più ^-^
Ma farò chiedere all'unica zia che potrebbe ricordarsi di come fare i "pzzett e cannell c'u sclepp", nel caso ricevo notizie, farò qui delle annotazioni.

Li ho fatti cercando di ricordare come li faceva mia madre, li ho fatti due volte e credo che questa sia la versione più vicina a quella di mia madre, almeno come sapore.

Per i "pzzett e cannell"
250 gr di farina
100 gr di zucchero vanigliato home made *
2 tuorli
50 gr di olio di semi
1 stecca di cannella (3-5 gr)
50 gr di cacao amaro
buccia grattugiata di mezza arancia
1/2 busta di ammoniaca (3-4 gr)
2-3 cucchiai di latte per sciogliere l'ammoniaca
per "u sclepp"
2 albumi
100 gr di zucchero polverizzato
succo di 1/2 limone

* Mia madre usava zucchero semolato e una bustina di vanillina, io zucchero vanigliato home made ^-^
Penso che mia madre non conoscesse la vaniglia a stecche ^-°, tanti anno fa non si usava...

Frullare la stecca di cannella, setacciare la farina e unire zucchero, cannella, uova, olio di semi, cacao e la buccia d'arancia grattugiata. Sciogliere l'ammoniaca con il latte e compattare tutti gli ingredienti. L'impasto è simile alla frolla, per questo non serve impastare ma solo compattare.
Avvolgere nella pellicola per alimenti e mettere in frigo per 10 minuti.
Prenderne una parte ed allungarla, tagliare in obliquo dei tocchetti di 2 cm circa, allinearli sulla carta forno che riveste la placca da forno e far cuocere a 180°C per 10 minuti circa.
Anche se sembrano ancora morbidi, spegnere il forno, si induriranno appena freddi.

Per lo zucchero vanigliato: ho riempito un vaso di zucchero semolato e ci ho ficcato una stecca intera di vaniglia. Così avrò sempre a disposizione dell'ottimo zucchero al profumo di vaniglia.

Appena i biscotti saranno freddi, preparare la glassa:
Sciogliere lo zucchero a fuoco lento, aggiungere gli albumi montati e il succo di limone.
Immergervi i biscotti e mescolarli

Allinearli per farli asciugare e, ogni tanto, capovolgerli cercando di far aderire la glassa su tutti i lati.

Eccoli pronti per essere divorati.
Sono sofficissimi e si dissolvono in bocca.
Quanti ricordi mi rinnovano ogni qualvolta che li mangio.

16 commenti:

  1. Non ho parole.
    Assomigliano tantissimo a dei biscottini che una mia zia siciliana ultraottantenne mi prepara ogni volta che vado...i suoi si chiamano " tutu' "... lei a sua volta ha avuto la ricetta da sua madre, quindi pensa un po'...

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  2. Mamma mia Anna, che tentazione! Non conoscevo questi biscotti ma adoro la cannella, ne vado letteralmente pazza specie abbinata a cioccolato e arancia. Devo provarli assolutamente i tuoi "pzzett e cannell c'u sclepp" devono essere troppo buoni ^_^!
    Un bacio grande :-*

    P.S. il bimbo per ora sembra essere in salute. La prossima settimana mi sa che lo metto all'opera ;)

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  3. A me sembrano buoni e profumatissimi anche i tuoi, ma certo nei ricordi e soprattutto nel ricordo di una mamma e di tutta la sua dolcezza, le cose acquistano tutto un altro sapore... chissà che invece erano proprio così!
    Baci

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  4. Nei tuoi ricordi saranno sempre i più buoni e irripetibili,ne sono sicura,Credo che tua mamma sarebbe contenta del risultato,hanno l'aspetto di una vera bontà!

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  5. ciao Anna e grazie per aver citato le mie ciambelline glassate!

    Questi biscotti li proverò sicuramente e li farò vedere anche a mia mamma!

    Che bello far riaffiorare i nostri più cari ricordi attraverso i profumi ed i sapori!!!!!

    Un bacione!
    Mela

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  6. I dolci legati agli affetti e ai ricordi sono i più preziosi!
    mi piaccion questi biscotti...grazie per aver condiviso la ricetta!

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  7. Grazie ragazze, siete stupende ^-^!
    Tutto quello che è legato ai ricordi ha un sapore speciale °-- °!!!!

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  8. Devono essere buonissimi!! ^^
    Dovrò provarli se non altro per sentirne il profumo, guardando le tue foto me ne sento proprio privato!!! ^^ Buona domenica!!

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  9. Grazie carissimi, appena si potra teletrasportare i profumi, sarà semplicissimo appropiarsene anche a distanza ^-^!
    Baci!

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  10. Questi biscotti della tua mamma sono una meraviglia...l'unica cosa che non capisco della ricetta è quando parli di ammoniaca, cosa intendi? lievitante, addensante? me lo spieghi per favore così li faccio? un abbraccio Tam

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  11. Tamara, non conosci l'ammoniaca per dolci?
    Si vende al supermercato e sta quasi sempre vicino ai lieviti.
    E' un lievitante istantaneo che nel forno dà cattivo odore, ma appena i dolci si raffreddano sparisce.
    Ormai si vende in tutti i posti.

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  12. vorrei provare a fare i tuoi biscotti...gli albumi devono montare molto prima di aggiungerli allo zuccheo

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    1. Ciao anonimo, ti spiacerebbe mettere anche il tuo nome nei commenti? Grazie!
      Sì, gli albumi devono essere montati a neve molto ferma.
      Spero di risentirti non più anonimo :)

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  13. Ciao Anna! Forse "pzett" vuol dire pizzetta o focaccina, visto che anche in martinese ci sono dei dolci che si chiamano "fcazzedd', cioè focaccine, credo che tu sappia di che parlo! A me questi biscotti sembrano i mostaccioli che si fanno a Martina, a Taranto non si chiamano cosi?

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    1. Serena, pzett in tarantino significa "piccolo pezzo". Probabilmente saranno i mostaccioli, ma la mia mamma li chiamava "pzzett e cannell c'u sclepp", purtroppo non posso gliederle altri chiarimenti perché è scomparsa da vari anni :(
      Sai che non conosco i "fcazzedd"?
      Li hai postati?? Vengo a vedere!
      Baci

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  14. I "fcazzedd" so che sono tipiche di Martina e Cisternino, non so a Taranto... Non le ho mai fatte, ma, visto che a Pasqua dovrei tornare in Puglia, potrei chiedere la ricetta e postarla! So che l'impasto del panzerottino è salato, simile a quello dei taralli, e all'interno c'è il fico secco o il cotto + mandorle... Ma attualmente ci sono varie versioni moderne e rivisitazioni non tradizionali... Ti farò sapere!

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