venerdì 4 dicembre 2009

Kinkan, Kumquat, Mandarino cinese o Fortunella??

Tanti nomi per indicare un solo frutto

Ieri al supermercato ho visto una confezione da 300 gr di "kinkan" (nome giapponese di Kumquat) ad un prezzo convenientissimo (meno di 80 centesimi circa) e l'ho comprata.
Guardando bene, un kinkan era un poco ammaccato, per questo il prezzo era sceso così tanto. E' bastato eliminarlo per avere della frutta bellissima!


Dentro la confezione c'era la ricetta per preparare qualcosa tra la marmellata e la gelatina (tra le parentesi ci sono le quantità che ho usato io).

"Kinkan no kanro ni" (Nettare di kinkan)

500 (300) gr di kinkan
200 (120) gr di zucchero
100 (60) cc di shochu
10 (6) cc di mirin

1) Lavare kinkan, togliere i piccioli ed asciugarli.


2) Mettere in una pentola kinkan, zucchero, shochu e mirin.


Cuocere a fuoco lento per 30 minuti circa. Invasare e capovolgere il vaso per far fuoriuscire l'aria. Si possono mangiare anche subito.


Sono riuscita a riempire un solo vasetto, sono buonissimi!!


Li ho assaggiati con formaggio camembert e broccoli su una fetta di pane con fiocchi d'avena fatto una settimana fa (questo pane è una favola, a distanza di una settimana non c'è stato bisogno neanche di riscaldarlo), era tutto buonissimo!

L'interno di kinkan, in genere ci sono dei piccoli noccioli.


Sono felicissima che con poco più di 1 euro (frutta + ingredienti) sono riuscita a farmi un vasetto di nettare di kinkan!

Considerazioni
- Essendo una ricetta giapponese, mirin viene considerato elemento dolcificante culinario indispensabile.
Se non si riesce a trovare, basterà eliminarlo, anche se il sapore sarà leggermente diverso.
- Sake è un alcolico estratto dal riso, shochu è estratto dalle patate o dalla canna da zucchero.
In mancanza di shochu, penso che si possa utilizzare sake, anche se io non ho ancora provato!

6 commenti:

  1. Io ho un alberello di kinkan, ma cosa è lo shochu??? Lo trovo da NAturasì? Io non so mai come consumarli!

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  2. A me piacciono molto mangiati anche mangiati al naturale, in alternativa ci faccio un dolce con il riso che a noi piace molto. adesso mi segno anche la tua ricetta, non si sa mai che quest'anno l'alberello ne faccia tantissimi!
    Mi associo alla domanda di Stefana, cosa è lo shochu? E con che cosa eventalmente si può sostituire?
    A presto

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  3. Appena ho visto la prima foto, ho avuto una voglia matta di palpare il gelatinoso composto :-)
    deliziosa ed economica ricetta!

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  4. @fantasie
    @Milla
    carissime, Mirin è una sorta di sakè dolce giapponese da cucina, penso che si trovi nei negozi etnici, ma si può sostituire benissimo con la stessa quantità di zucchero. Nella cucina giapponese viene usato come dolcificante.
    Shochu, da Wikipedia: Nel Kyushu meridionale, sake si riferisce di solito a una bevanda distillata, lo shochu di patate (芋焼酎, imojōchū?).
    E' un distillato di patate o canna da zucchero, in genere è sui 25°.
    Per questo è sufficiente trovare un alcolico con questa gradazione e che non abbia sapori aggiunti.
    Altrimenti anche un buon vino bianco ^-^
    Appena li ritrovo ad un prezzo abbordabile, faccio la prova con il vino bianco! Promesso!

    @pagnottella
    Vero che fa venire voglia di toccarlo e ciucciarsi le dita?
    Ricetta super economica, il prezzo di kinkan era meno di un quarto ^-°!

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  5. Quante magie sai fare cara Anna, complimenti. Ogni volta che apro il tuo blog c'e' una sorpresa. Wella

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  6. Grazie cara Wella, mi fanno molto piacere le tue parole. Si tanto cara! Kiss!

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